Articoli con tag “tempo

Ti sento

Di te
sguardo nel mio sguardo
l’allungarsi delle ombre
d’infiniti giorni e l’assenza.
Tu ed io
uniti ma distanti.
L’accoccolarsi, lo sfiorarsi
nella tenerezza.
L’ebrezza
di un salto, di un volo.
Tu dentro me
come vorrei ancora.
Sei mio
ovunque, comunque
e ti sento.
Ancora il nostro tempo
non è finito.
Ancora ti cerco
ti desidero
ai confini del mio essere
femmina.
E tu lo senti…

21 febbraio 2013

Ti sento © Paula Becattini


TPS

Ligne 9 du métro, Paris

Non siamo altro che desideri
e rimorsi,
tanti “se” e “ma”
riflessi in due occhi.
E tu, ed io
gli altri intorno a me
lei con te
lui per me
i sorrisi, i pianti
i ricordi:
non siamo altro che desideri
e rimorsi.
Perché vorrei cambiarmi.
Ed io lo so
senza te è uno strazio.
Ma verrà il tempo di un abbraccio.
Ci scalderà in punta di piedi
scesa io da un treno
di nuovo in partenza,
per noi, con noi.

E
Tutto Passerà… Sospirando.

16 febbraio 2013

TPS © Paula Becattini


Valentine

Cuore di sabbia e onda

Valentine, my Valentine…
è un giorno come un altro questo
anche se risuonano campanelli
intorno e dentro te,
anche se i pensieri sono lontani
e vagano lungo il mare
come ali di gabbiani.

Valentine, my Valentine…
ogni giorno non sarà più triste
o allegro di questo momento
se prendi carta e penna
per esorcizzare il tempo
per congelare l’emozione
e al ricordo sorriderne.

Oh, my Valentine…
tu sarai sempre bella dentro me
come un sole d’inverno
immaginando il calore della tua pelle
il profumo dei tuoi capelli.
Con te lontano ho volato
sulle ali del tuo estro.

Polvere d’essenze, ti penso
e tu mi senti?

14 febbraio 2013

Valentine © Paula Becattini


Senza respiro

E ti ho guardato negli occhi
mancandomi il respiro.
Me lo hai rubato nell’istante
del nostro incontro,
senza il tempo di una parola,
di un gesto.
Ero lì, pronta per te
pronta per noi
in un mondo tutto da scoprire
ma questo è amore
questo è lasciarsi andare
alla corrente in piena.
E sotto i miei piedi
sabbia e aghi di pino,
le radici nodose di un tronco
e di un tempo agognato.
Non ho visto che te
e me nel pensiero di noi.
Dimmi che
non m’abbandonerai…

8 febbraio 2013

Senza respiro © Paula Becattini


Basta volerlo

Cade in silenzio
mentre fuori piove
pioggia acida
e corrode, corrode
scava solchi profondi
lentamente
giorno dopo giorno.

Semini speranza
a larghe gettate
nutrendo terra e cielo
e improvvisamente
la grandine
a piegare i germogli
appena nati.

Non stare a guardare
le tue mani
di sporco fango imbrattate
del male che ti sei fatto
di tutto il bene
fortemente desiderato.

Per un nuovo raccolto
avrai tempo
e la forza è in quei solchi
che come cicatrici
faranno male
ma ti grideranno:
Sei vivo!

Basta volerlo.

23 gennaio 2013

Basta volerlo © Paula Becattini


Notturno

Muta la luna nel cielo
nel susseguirsi delle notti;
con lei nuvole d’argento
corrono veloci, chissà dove…

In ogni scandire del tempo
come le prime gocce della pioggia
che con rumore sordo
si sfrangiono nella terra;

come il respiro lieve di chi dorme
e sogna, sogna dolcemente l’amata;

in ogni suo trascorrere – a tratti –
mi fermo e ascolto
e solo così comprendo l’attimo
ancor quando si è fatto tardi
per catturarlo.

Fugge,
fugge lontano da me.

Tenevi la mia mano tra le tue calde
e il tepore non si è dissolto
in questo notturno che t’implora
di tornare e rimanere per sempre.

Ma sei l’attimo.

Il più bello che abbia vissuto
e congelato in eterno dentro me.

15 gennaio 2013

Notturno © Paula Becattini


Illusioni

Ci sono state parole
lievi come aria
gravi come roccia
sotto il sole cocente
di un grande amore.
Ed avevano il profumo
di non terminare
nel loro susseguirsi
ed inseguirsi fluenti.
Ma poi è arrivato il tempo
di vivere la realtà
spazzando via ogni certezza
e pure i baci inaspettati
su di una pelle affamata.
Faticoso vivere,
faticoso attendere.
E adesso le parole sono solo
un riempire i vuoti creati
e un placare tutti quei desideri
che non possiamo nutrire…

20 dicembre 2012

Illusioni © Paula Becattini


Ed è già domani

Occhi per ascoltare
bocca per toccare
i miei sensi sono pieni
delle tue emozioni
e guardarti ridere
è come acqua cristallina
che scorre nelle vene.

Ne morirò lentamente
all’attesa di questa bellezza
che solo io ti creo
che solo io ti rubo
fin quando un velo
ricopre d’incertezza
persino il cielo.

E mi risveglio sola.

Era un ieri ora già domani.
Troppo presto per svanire via
nell’avanzare di un tempo tiranno
di un tempo non nostro
che lascia vivide sensazioni
abbracciate alla speranza
di riviverle ancora.

30 novembre 2012

Ed è già domani © Paula Becattini


Neve virtuale

Greeting card invernale

Giacerai,
esalando un breve respiro d’amore
in questo avvento senza focolare,
e neve virtuale cadrà
ricoprendoti di tiepido candore.
Incomberai stanco sotto i miei seni
che breve parrà questo inverno
seppur il tempo pieno di rughe
ha il passo lento della nostra storia.
Non c’è gloria
e insieme osserveremo
i vortiginosi fiocchi sollevati
dalle improvvise folate di dolore.
È neve virtuale…
non come sale sulle ferite
non come mancate aspettative,
un Natale senza luci
che in lontananza appare.
Cuor mio,
batti flebile, riposa:
ti cullerò in petto
e mai ti sentirai solo…

24 novembre 2012

Neve virtuale © Paula Becattini


L’attesa

Sono già passati i bei momenti
e nessun altro aspetta il loro ritorno
come facciamo noi
che gridiamo dolore e necessità.

I miei occhi vorrebbero rubare i tuoi
non renderli mai indietro
che il tempo comunque se ne va
rubandomi la felicità
rubandomi le occasioni
di una nuova possibilità.

Oppure è solo la realtà
che di vite stanche è pieno il mondo
e la mia memoria.
Per questo ti bacio dolcemente.

Le mie labbra
vorrebbero rubare le tue
non renderle mai indietro
per saziarsi di parole profumate
regalandomi sogni perduti
regalandomi attimi di tranquillità.

Sono già passati i bei momenti
e nessun altro li aspetta come me…

12 novembre 2012

L’attesa © Paula Becattini


Prospettive

Milano, Galleria Vittorio Emanuele II

Svegliarsi una mattina,
guardare il soffitto dal letto
e scoprire che non c’è.
Allora
disegnare limiti invalicabili
lasciando un varco in alto
una finestra aperta,
che non è tempo di volare
lontano dalla realtà.
Il sogno,
il meraviglioso incanto
che m’accompagna
– quando riposano le membra –
ha profumo d’agrumi
e fini catene che salgono
effervescenti.
E così abbraccio il mio corpo,
mi coccolo ancora un po’
prima di alzarmi.
Un nuovo giorno è iniziato:
l’altra prospettiva della mia essenza.

17 agosto 2012

Prospettive © Paula Becattini


Sigillo d’Amore

Tramonto a Pietrapiana, Reggello (Fi)

Lampi di luce a occhi socchiusi
squartano il cielo questa sera.
Rubami la pace,
rubami i tramonti e il sonno.
Che non ci siano notti solitarie
a riempire la vita
e in lontananza orizzonti
di linee monotone ma elevazioni.
E la nostra casa sarà
ovunque noi saremo,
anche quando non ci sarà
più tempo per l’ammirazione.
Già adesso se chiudo gli occhi
ti ho impresso come sigillo,
Amore.

16 agosto 2012

Sigillo © Paula Becattini