Articoli con tag “tempo

Meraviglia

Basilica di Santa Maria in Aracoeli, Roma (interno)

Cosa sei mai, meraviglia?

Se tu non avessi nome, se tu non avessi dove
saprei comunque chiamarti e raggiungerti
al di là di sguardi indiscreti
nell’intimità di un attimo bramato
scoprendo nuovamente il tuo sorriso
per esplodermi improvvisamente dentro.

Infondi calore, rischiari l’anima
lasciando a mezz’aria il tempo e il respiro.
Poi volgi lo sguardo altrove:
ancora non albeggia su queste colline
che già sei passata e già attesa nuovamente
come un amore che vaga senza dimora.

Meraviglia…

24 maggio 2016

Meraviglia © Paula Becattini


Quell’ultimo respiro

Castel Sant'Angelo, Roma - Testa

 Fosse solo il tempo ad essermi nemico
non esiterei comunque a vincerlo
riempiendo ogni istante di vera vita vissuta
per dare un senso anche nella tristezza
ché niente restituirà il passato
se non il richiamo del ricordo stesso.

Ma in fondo il tempo mi è alleato.

E ho imparato ad amare il suo scorrere
con la bellezza di una saggezza raccolta
come briciole di pane a segnare
un cammino fino all’orizzonte di un tramonto
dalle sfumature infuocate e mirarle.
Nell’ultimo respiro.

8 aprile 2016

Quell’ultimo respiro © Paula Becattini


Presto sarà settembre

L’alba si è svegliata
nel movimento del vento
giocando con le chiome
e il mio umore denso
correndo via inaspettatamente
tra il dondolare lieve
delle foglie estive e il cielo.
Ma la brezza del mattino
mi sussurra segreti
all’ombra di un luglio infuocato
e penso:
morirà nel susseguirsi del tempo
e di queste stagioni
rimarranno solo ricordi.
Poi ti vedo…
Un’apparizione riconoscibile
ricca di sensazioni indelebili.
Mi uccide la mancanza
ma io rinasco.
Presto sarà settembre e poi aprile.

24 luglio 2015

Presto sarà settembre © Paula Becattini


Frammento #4

Family - Duomo di Milano

Quale intensità siamo nell’attimo in cui scorre
nel ritrovarsi dopo lungo tempo…

Non lascia spazio al di fuori di noi:
eco di emozioni tra il riverbero degli sguardi.

17 giugno 2015

Frammento #4 © Paula Becattini


Stupore

Passano i giorni rincorsi da pensieri silenziosi
e da un dolcissimo desiderio di rivederti

Loro corrono veloci, portando con sé il tempo
tra mille azioni quotidiane e una calma ineluttabile

Tutto è così sospeso, come un bacio prolungato
e il mio poggiare il capo sul tuo petto quando ti riabbraccio

Poco importa dove se ne vanno a morire questi giorni
i prossimi saranno nostri e le notti non avranno fine

Sei lo stupore più bello che la vita mi potesse donare.

30 maggio 2015

Stupore © Paula Becattini


Distanze

Le distanze non si misurano
solo nello spazio e nel tempo.

E a volte – senza che ce ne accorgiamo –
quelle più grandi ce le costruiamo
all’interno del proprio cuore…

10 maggio 2015

Distanze © Paula Becattini


In questo tempo

Nuovo Teatro dell'Opera di Firenze

Senza se e senza mai
torna sempre un tempo di riscoperte.
Si affaccia improvviso come schiaffo
dopo che lentamente
è scorso dall’interno, un grande fiume
meraviglioso nelle sue insenature.

Quanto appagamento
in questo tempo in cui mi immergo.
Ora lento ora veloce, lui mi avvolge
con la delicatezza di una carezza
e la morbidezza di una speranza
che vorrei farne fermo immagine.

Ritrovare la gioia
non è stato mai così reale…

2 maggio 2015

In questo tempo © Paula Becattini


Frammento #2

Una eccitazione sottile e penetrante
esplosa senza alcun tempo di difesa
insinuatasi nel tempo a sua insaputa,
riscoprì essere per lei un benessere
che già conosceva e credeva perso
per sempre…

tra la meraviglia e l’inimmaginabile.

4 aprile 2015

Frammento #2 © Paula Becattini


La fedele amante

Orologio del campanile della Pieve di Cascia (Reggello - Fi)

Il tempo che passa e comunque torna
– ricordando quel che fu come fosse ieri –
ha lo stesso fascino morboso della fedele amante
che sempre è al tuo fianco e comunque t’abbandona
– alle tue gioie, ai tuoi dolori
alle tue vittorie, ai tuoi errori –
osservandoti in lontananza
con quel un sorriso un po’ beffardo
di colei che viene amata e odiata
– un po’ come la vecchiaia
con la sua saggezza e la sua decadenza –
ma certa di averti per sempre…

25 gennaio 2015

La fedele amante © Paula Becattini


Trafigge la realtà

Trafigge la realtà
— come mille spine in un colpo —
tra l’impotenza e l’affanno.
Ed io una sola certezza:
che niente mi appartiene.

Nemmeno l’amore.

Forse non è questo
il mio e il nostro tempo.
M’incontrerai altrove.
Nessuno se lo aspetterà,
nessuno saprà, ed io attendo.

L’eternità…

30 novembre 2014

Trafigge la realtà © Paula Becattini


Evocatio

Finestre a Pirano

S’inebria il pomeriggio
di luce soffusa e calore
tra le persiane di una stanza.

Si ammanta di raggi dorati
nel gioco di una danza segreta
fatta di polvìscolo sospeso.

Come il respiro dopo un bacio
e gli occhi chiusi ad ascoltare
quel che vorremmo durasse.

Tutto tace
quando improvvisamente
le risa risuonano nella mente.

Rompono il silenzio
senza far rumore
accarezzano il cuore.

Ti sono dentro…
e così mi ricorderai
nel tempo.

2 novembre 2014

Evocatio © Paula Becattini


Nel tempo che indietro torna

Nel tempo che indietro torna
con la mente, nei ricordi
tu eri mille volti ed io nessuno.
Sequenza di fermi immagine
una bella donna austera
e dolce e fragile alla stessa maniera
come la natura.

Ma tu…
tu alla fine dei tuoi giorni
oltre l’impronta data
e quella negata
nell’amore e nel dolore
mi sei rimasta dentro.

E così ti ritroverò sempre!

Nel silenzio più assoluto,
tra il fragore delle risate,
in un bacio all’amato,
quando griderò vittoria,
quando piangerò per una perdita
che mai sarà più grande della tua,
ma pur sempre importante.

Ed io ne traggo forza.

Tu mi sei accanto ancora…
Mi sento amata.

Grazie, mamma.

28 settembre 2014

Nel tempo che indietro torna © Paula Becattini


L’ora blu

L'Arno con sullo sfondo la Chiesa di San Frediano in Cestello

Sarà forse la mancanza a devastarmi
una parte elìsa all’interno
ricercata tra le labbra di altri
che non hanno fremito,
non hanno sospiro, né parola per me.

Lui però mi chiama dolcezza
nella breccia di questa giornata stanca
squarciando il tetto della mia auto:
mentre lei sfreccia verso casa
ben oltre va il mio sguardo.

Così l’orizzonte mi scopre fragile
talmente affamata
da regalarmi il più bel tramonto
e un sogno d’aria fresca tra i capelli
e due mani sui miei fianchi.

Delusione comprendere
che nessuno verrà a prendermi
al mio risveglio
intanto che la vita va avanti
correndo e inciampando dentro me.

Lui però mi chiama dolcezza
senza donare il suo tempo
che scorre ora lento, ora veloce
e non comprendo.

Nel frattempo – per mia gioia –
è venuta a trovarmi l’ora blu.

10 giugno 2014

L’ora blu © Paula Becattini


In principio

Statua di Dante Ferretti (particolare)

Dicevano sarebbe stato bello;
lo cantavano al vento
rincorrendo le soavi parole
delle muse – lascivie – e frementi
che s’insinuavano nella mente.

Lo leggevano incredule le labbra
tra tutte quelle pagine sporche
tra i titoli delle copertine macchiate;
volevano crederci e aggrapparsi
all’ultimo verso dell’inusuale bacio.

Il sapore dolce amaro delle rime
e delle risa invadenti avevano un viso
dall’incarnato perlaceo e giovanile
e due occhi gonfi di grazia e pianto
che l’amore con il suo canto cede.

Cede il passo, cede il tempo che fu
e forse si nasconde per poi tornare…
Ma che stupore leggersi ora
anche in un solo raggio di sole
e sentirsi felice per un attimo.

In principio era altro.

12 aprile 2014

In principio © Paula Becattini


Se mai

Se mai
qualcosa di meglio sarò
non voglio saperlo adesso
ma gioirne poi
nell’intenso.

* * *

E se mai migliore non sarò
di quel che adesso sono
forse dovrei gioirne ora
che il tempo non perdona.
Manca un sorriso
nell’immenso di una solitudine
che attende solo l’avvicinarsi
di un contatto fatto amore.

* * *

Se mai migliore sarò
il suo tesoro avrà
in quell’abbraccio
chiamato comunemente
casa.

19 novembre 2013

Se mai © Paula Becattini


Confessione #3

Due confessioni rilasciate in un lasso di tempo breve sono una rarità.
Lo confesso…

9 novembre 2013

Confessione #3 © Paula Becattini


Lavori in corso

Per un tempo indefinito questo blog verrà abbandonato a se stesso.
Lavori in corso.
Tutte le energie verranno convogliate e utilizzate a ristabilire certi equilibri, a lottare per la sopravvivenza, con la speranza che al più presto le attuali paure vengano spazzate via: quelle paure che uccidono lentamente, giorno dopo giorno, come la depressione, come la povertà.
Non si vive di sola poesia… forse se un giorno, chissà, tornerò a fare della mia vita una meravigliosa poesia.

Quasi sempre dietro la collina è il sole…

A chi capita in questa landa desolata, e sente comunque la necessità di lasciare un segno, sarà ringraziato perché contribuirà a quella inspiegabile necessità di non sentirsi soli.
Mai mi sono sentita sola e indifesa come in questo periodo. E come tale ho bisogno di capire quale nuova strada imboccare, senza buttarmi ad occhi chiusi giù nel baratro.
Ce la farò.
Saluto calorosamente i miei pochi (ma buoni) fedeli lettori, scusandomi del silenzio che seguirà.
A presto.

9 settembre 2013

Lavori in corso © Paula Becattini


Mestieri

C’è stato un tempo in cui sono stata bambina.
E come tutte le bambine credevo alle favole.
Viaggiavo con la fantasia in mondi che nessuno conosceva.
E le mie dita accarezzavano questi mondi, dalle molteplici sfaccettature, dalle molteplici illustrazioni.
L’odore della carta penetrava le mie narici.
Il colore dell’inchiostro bucava le mie pupille.
Il tatto godeva delle increspature della tela che ricopriva i cartonati, e della superficie liscia delle copertine di quelli economici.
Ognuno diverso dall’altro, non solo per il contenuto.
Affascinata dall’oggetto, estasiata dal frusciare delle pagine; e i segni, le lettere, i numeri che li componevano.
Tutt’oggi, anche se non li leggo, sono per me uno scrigno magico.
Ancora adesso mi sorprendo, come bimba, sfogliarli e percepirne l’anima al solo contatto.

Quel che sono l’ho voluto intensamente.

Tu non lo sai: ma il prossimo libro che terrai tra le mani da me probabilmente è stato forgiato.
Chissà se ne percepirai la passione…

7 settembre 2013

Mestieri © Paula Becattini


Un tempo per ogni cosa

La Chimera di Arezzo

Era maggio
e poi d’improvviso inverno.
Un tempo per vivere
ed uno per morire.
Come la gioventù
con le sue attese
con i fremiti che scuotono
con i baci che riempiono
bocche avide d’amore.
È passata…
accarezzandomi dolcemente.
C’è un tempo per amare
e uno per dirsi addio.
C’è un tempo per cercarsi
per poi perdersi, ritrovarsi
e scoprire che la vecchiaia
non ci deforma agli occhi dell’altro.
Ma io ero giovane
e lo sarei sempre stata
al tuo fianco.

Così arriva il tempo
di comprendere i propri sbagli.
E forse un giorno
anche quello di perdonarsi.

22 agosto 2013

Un tempo per ogni cosa © Paula Becattini

Curiosità
Nella mitologia greca la chimera (il cui nome in greco significa letteralmente capra) era un mostro che sputava fuoco, talvolta alato, con il corpo e la testa di leone, la coda a forma di serpente e con una testa di capra nel mezzo della schiena, che terrorizzava la terra della Licia.
Venne uccisa da Bellerofonte in un epico scontro con l’aiuto del cavallo alato Pegaso.
La Chimera di Arezzo raffigura il mostro ferito, che si ritrae di lato, e volge la testa in atteggiamento drammatico di notevole sofferenza, con la bocca spalancata e la criniera irta.
La testa di capra sul dorso è già reclinata e morente a causa delle ferite ricevute.
Ma la parola “chimera”, figurativamente, significa anche desiderio irrealizzabile, illusione, assurdità, fantasticheria

Le nostre chimere sono quelle che ci assomigliano di più.
Victor Hugo

La costanza è la chimera dell’amore.
Luc De Vauvenargues

Non esistono né estreme delizie né estremi tormenti che possano durare tutta la vita: il sommo bene e il sommo male sono chimere.
Voltaire


Per te

Tramonto tunisino

Sulla porta rimasi
come una madre
dal viso stanco, il profilo antico
e le mani a sciogliere
i capelli raccolti
alla lieve brezza.

Attesi i tuoi baci
attesi un volto oltre le case
dai colori caldi di mille tramonti.

Chiudi al dolore
gli occhi perduti:
non son io quella donna
non sono io che ti amai
indomita al tempo
incendiata dal sentimento.

D’amore si muore
dall’amore si nasce
ed io per te perii.

Per te, assorta nel niente, tornai
e ferma sulla soglia sono.
Ma tu non tornerai.

16 luglio 2013

Per te © Paula Becattini


Rosae rosārum rosīs

Rosa secca

Io me ne potrei anche andare
non credo te ne accorgeresti
in questo tempo di attimi perduti
nella lontananza ove tutto passa
ove tutto scorre giorno dopo giorno
senza mai fermarsi a ricordare
che tu mi amasti ed io ti amai
mentre le rose sfioriscono
lentamente con i miei sospiri.

Prima o poi le spine
più non faranno male…

6 luglio 2013

Rosae rosārum rosīs © Paula Becattini


Milonga de mi amor

Ah, amor! Mi amor…
Tu sei come passi intrecciati
che mi trasportano al ritmo serrato
in quel che è la fumosa balera
della nostra semplice “vida”.

Ah, amor! Mi amor…
Avvolgi il fianco e respira lieve
tra i miei soffici capelli
e quel che è la mia pelle
fremente al nostro contatto.

Ah, la milonga de mi amor…
tante parole, solo confusione
tra i litigi dei nostri cuori
che non sentono alcuna ragione.

Ma trasportami ancora
in un vortice di passione,
che corre, scorre il tempo:
“la vida es una milonga”.

La vita è un lungo dramma…

7 aprile 2013

Milonga de mi amor © Paula Becattini


Il tempo di una stagione

In quel che fu
il tempo di una stagione
m’innamorai
e persi quell’amore.
Ora non vi è più estate
o primavera
che lo eguagli nella pienezza.
Né inverni lunghi
o autunni tristi
a ricordarlo al calore di una fiamma.
Se ne sta lì,
fermo immagine nella mente
mentre il cuore
chiude tutte le finestre
appena spira un vento
che d’irrequieto ha
il rapimento della ragione.

5 aprile 2013

Il tempo di una stagione © Paula Becattini


Fugge la primavera

Vocabolario aperto su tastiera alla parola "Amore"

Mormoro ormai una musica senza tempo
un addio nel silenzio schiacciante
senza parole pesanti su di un cuore stanco
che a volte si agita per niente.
Nessuno sa quale volto indosso
mentre ripropongo strofe
in moto continuo nella mia mente
e sembra ieri quando duettavi con me
nella penombra di una stanza.
Oh, fugge! Fugge la primavera
con i suoi baci caldi
le promesse perdute nella brezza
che adesso scuote muta e raffredda.
Di parole ne avrei ancora da donare
che le ho abbandonate all’eco
disperdendole tutte dentro me.
Mai sono tornate indietro.

22 marzo 2013

Fugge la primavera © Paula Becattini