Articoli con tag “Becattini

Versi

Si affacciano timidi
al davanzale dell’anima

e con occhi sgranati
divorano lo scorrere della vita

come bimbi avidi
di sapere.

20 dicembre 2017

Versi © Paula Becattini


Catturata!

9° Rally di Reggello - 4 settembre 2016

Catturare questa curva su tre ruote non è stato facile…
E poi via come il vento a tagliare il traguardo!

4 settembre 2016

9° Rally di Reggello - 4 settembre 2016

Vettura: Renault New Clio – R/R3C
Equipaggio: Sgadò G. – Perrone N.
Scuderia: Rally Experience

Catturata! © Paula Becattini


Alchimia di un amore breve

[Non guardarmi con l’anima,
potresti trafiggermi l’essenza]

Se tu non fossi femmina
saresti comunque donna
con la tua forza
mascherata di debolezza

Non ti ho mai conosciuta veramente
eppure sei sempre stata colei
che alberga nei miei sogni
e quando ti ho incontrata…

Quando ti ho incontrata
ti ho persa l’istante dopo
per una distrazione
perché pensavo non fossi vera

Hai invaso gli occhi
di una bellezza inspiegabile
e di desideri incontrollati
mentre la paura avanzava

Hai scatenato l’inconfessabile
e la consapevolezza che tutto è un attimo
e tu l’attimo indimenticabile
da cui fuggire.

[Alchimia meravigliosa
di un amore breve]

7 giugno 2016

Alchimia di un amore breve © Paula Becattini


Lontano

Sulla strada che porta
là dove gli occhi
si bagnano di ricordi
due gambe bianche
trascinano un fardello di sogni.

Piedi di bimba
fasciati da desideri di donna
tradiscono il vero intento
in un passo scanzonato
e il succedersi di un altro incerto.

La scia della loro tempesta
si perde nel passato
non ha consistenza
ma la potenza di un’esistenza
il travaglio di molti ardori

o forse di un solo amore
mai descritto
fin dalla prima pagina del suo libro
perché è difficile voltarne l’ultima
per poi riporla lontano.

Lontano dal cuore.

4 giugno 2016

Lontano © Paula Becattini

 

 

 


Pelle

San Michele (Castel Sant'Angelo, Roma)

Reclama sentimenti
contraddittori, ribelli
vibrando dall’interno
mentre fuori muti
lo sguardo e la bocca.

Non v’è giustizia…

Di tanto ardore
s’è macchiata ed ora
attende fremente
l’abbandono a
nuova primavera.

9 aprile 2016

Pelle © Paula Becattini


#sfida

Trastevere

Ho scelto come compagna di vita la #sfida leale contro me stessa, perché mi fa sentire scorrere il sangue nelle vene e pulsare un cuore grande fin nelle viscere: l’unica che mi comprende nelle mie sconfitte e m’incoraggia a risollevarmi ogni volta.
Qualsiasi altra alternativa sarebbe stato un morire lentamente senza mai (ri)conoscermi fino in fondo.

19 marzo 2016

#sfida © Paula Becattini


Background sentimentale

Ed è così che porteremo certi nomi
invisibili, marchiati a vita sulla pelle
con la stessa fierezza di una bella veste

mentre nella solitaria assenza
la cruda nudità ci brucerà
lasciandoci ancora una volta

fragili.

19 febbraio 2016

Background sentimentale © Paula Becattini


Ed è Natale #2

Christmas Greeting Card

Poco tempo fa…

Tra muschi e licheni
ripongo i pensieri
mentre sistemo
l’ultimo pastore.
*
Si dissolvono le grida
al dolce contatto
di cinque piccole dita
mentre incrociano le mie.
*
Dal passato al presente
non cambia il ridente
attendere il mistero
in questa notte di pace.
*
Un trasmettere amore
e antiche fiabe sussurrate
tra mille luci colorate
e un nuovo presepe.
*
Ed è Natale.

25 dicembre 2008

Ed è Natale #2 © Paula Becattini


Ed è Natale #1

Christmas Greeting Card

Tanto tempo fa…

Tra muschi e licheni
ricordo profumi
che appartengono
a un magico bosco.

Fresca aria pungeva
gote rosee sorridenti
tra lo scroccar lieve
di bianca e fresca neve.

Orme fatate giocavano
con occhi di bimbi
curiosi nel silenzio
di pomeriggi fuori.

Un rincorrer sogni
trasmessi dalle pagine
di un libro trovato
nello scaffale, perduti.

Ed era Natale.

25 dicembre 2008

Ed è Natale #1 © Paula Becattini


Isola

Terre di Sicilia

Sicula terra.
Della tua luce mi vesto,
dei tuoi brulli paesaggi mi sazio.

Sicula terra.
L’immenso t’appartiene
e ovunque s’ode l’eco delle tue culture.
Parlano di te gli spogli promontori.
Parlano di te i ruvidi massi
addossati alle colline.
Parla di te l’ulivo solitario
in mezzo al campo.
Parla di te la gente
che silenziosa mi guarda.

Sicula terra.
Dai miei piedi scrollo la tua polvere
con sconfinata nostalgia.

31 dicembre 1998

Isola © Paula Becattini


And the Winning Cover is…

The parting gift cover

La vera soddisfazione non è quella di aver vinto il contest…

Ringrazio Noel Coughlan: è stato un vero piacere lavorare per lui.
La versione mobile di The parting gift sarà pubblicata su Amazon il 6 novembre prossimo.

13 ottobre 2015

And the Winning Cover is… © Paula Becattini


E tu?

Esistono strade di sabbia
che sembrano portare lontano
là dove le proprie orme
spariscono alla prima marea.

Di questo cammino resta soltanto
un desiderio inespresso,
mentre la pietra s’impossessa
delle fondamenta del cuore.

Ma tutto è fragile,
anche lo sgretolarsi in polvere
della durezza millenaria
di fronte la pazienza delle intemperie.

Ed io ora sono il silenzio
e la goccia dopo goccia
che nell’intima oscurità
innalzerà la sua stalagmite.

Stanca di edificare sull’effimera sabbia
riconquisto la mia natura.

E tu?

7 settembre 2015

E tu? © Paula Becattini


Clochard

Villa Borghese: tramonto

Calano le luci lentamente
come su di un sipario.
Si piegano le ombre,
acquistano forme gli elementi
stagliati contro il cielo.

Eppure tutto è rumore…

Nel silenzio della sera
nello svuotarsi dei grandi viali
e nelle panchine lasciate libere
da chi ha vissuto una giornata
di libertà e gaiezza.

Ma la ricchezza…

Dove è la ricchezza di questi luoghi
che pian piano si riempiono
di anime miti e dignitose
cercando un tetto accogliente
sotto un manto di stelle?

Io la vedo.

17 agosto 2015

Clochard © Paula Becattini

Villa Borghese: tramonto


Venti giorni e un’ora

Venti giorni e un’ora…

Ancora ne scorreranno
prima che io ti possa rivedere.

Come è tiranno il tempo!
e il fato che si gioca di noi.

Ma io vorrei regalarti i prossimi giorni,
i mesi, gli anni
fin quando ne rimarranno.

Venti giorni, un’ora e 2 minuti…

Mi manchi.
E di te ogni gioire.

30 luglio 2015

Venti giorni e un’ora © Paula Becattini


Labile

In sogno mi sussurrasti “Sto per arrivare”
poi l’euforia, poi la tristezza
il vuoto nelle mani, un’ombra nello sguardo
e le mie ferite che si aprono e si chiudono
come il pulsare del cuore.

Il risveglio ha il respiro affannoso
di chi non comprende ancora il perché
la sua corsa è in solitario
e il traguardo vicino alla linea di confine
tra l’amore e il dolore.

Tutto è labile.

28 luglio 2015

Labile © Paula Becattini


Presto sarà settembre

L’alba si è svegliata
nel movimento del vento
giocando con le chiome
e il mio umore denso
correndo via inaspettatamente
tra il dondolare lieve
delle foglie estive e il cielo.
Ma la brezza del mattino
mi sussurra segreti
all’ombra di un luglio infuocato
e penso:
morirà nel susseguirsi del tempo
e di queste stagioni
rimarranno solo ricordi.
Poi ti vedo…
Un’apparizione riconoscibile
ricca di sensazioni indelebili.
Mi uccide la mancanza
ma io rinasco.
Presto sarà settembre e poi aprile.

24 luglio 2015

Presto sarà settembre © Paula Becattini


Frammento #5

Lascive le mie parole,
umide le mie labbra:
una danza di pensieri frementi
tra la lingua e l’inguine.

L’immaginazione e il desiderio
scardinano ogni pudica intenzione.

21 luglio 2015

Frammento #5 © Paula Becattini


Nostalgia

Insetti imprigionati nell'ambra

Ogni cosa aveva un sapore diverso
quando sapevamo d’innocenza
e scrutavamo il cielo con occhi di bimbo

Linee di confine inesistenti tra gambe nude
in un cortile bollente d’estate
a rincorrere libere un pallone

Le parole avevano un senso diverso
bagnate dalle nostre risa spontanee
e dalle nostre mani che si sfioravano per caso

Forse era meglio quando non sapevamo
e il cuore ancora da riempire
ignaro del legame che lo avrebbe stretto

Così sono certi piccoli ricordi a scaldare
come il rito di un biscotto a fine pasto
e un desiderio lanciato in aria e mai tornato

L’ennesima stella fulgida più di altre
ed io non posso darle che un nome:
nostalgia.

18 luglio 2015

Nostalgia © Paula Becattini


Terra

Piove.
Ogni goccia che la bagna
è una fuga al pianto
per tutto il male subìto
fin dalla nostra creazione.
Avesse saputo…
Una sola faccia come sorella luna
ci avrebbe dato,
ma anche l’altra poi le avremmo rubato.
Eppure ci ama
nonostante inorridita a volte si rivolti
come madre che schiaffeggia impetuosa
la guancia del proprio figlio irrispettoso
e poi affettuosa la bacia e perdona.

17 novembre 2013

Terra © Paula Becattini


Promessa

Umberto I Re d'Italia - Vialla Borghese (Roma)

Non promettere “Sarà per sempre”.
Che sia almeno un attimo
e quell’attimo una ripetizione di cento
e ancora mille fotogrammi accesi.

Ti verrò incontro come l’alba
in un sogno di colori, al rallentatore
portanto con me le speranze
e quella certezza di essere vera.

Che solo noi sapremo della promessa
nel momento eterno e di bellezza.

22 giugno 2015

·

Promessa © Paula Becattini

 


Frammento #4

Family - Duomo di Milano

Quale intensità siamo nell’attimo in cui scorre
nel ritrovarsi dopo lungo tempo…

Non lascia spazio al di fuori di noi:
eco di emozioni tra il riverbero degli sguardi.

17 giugno 2015

Frammento #4 © Paula Becattini


Domenica romana

Erano grida di gabbiani
quelle che sentivo così vicino
mentre il mare così lontano
lontano dalla vista, lontano dal cuore
ancor più della tua presenza.

Fosse qua tempesta…
avrei un motivo per starmene rinchiusa
mentre adesso cinguettano i fringuelli
e fuori spunta un sole estivo
quasi a beffeggiare la mia esistenza.

I gabbiani volano bassi tra l’immondizia:
il loro garrire non è certo quello di libertà
della vela maestra in mezzo al mare.

Sono solo grida di gabbiani.

14 giugno 2015

Domenica romana © Paula Becattini


Stupore

Passano i giorni rincorsi da pensieri silenziosi
e da un dolcissimo desiderio di rivederti

Loro corrono veloci, portando con sé il tempo
tra mille azioni quotidiane e una calma ineluttabile

Tutto è così sospeso, come un bacio prolungato
e il mio poggiare il capo sul tuo petto quando ti riabbraccio

Poco importa dove se ne vanno a morire questi giorni
i prossimi saranno nostri e le notti non avranno fine

Sei lo stupore più bello che la vita mi potesse donare.

30 maggio 2015

Stupore © Paula Becattini


Vesta

Tempio di Vesta a Tivoli: basamento

Quando poggiasti le mani calde
su queste fondamenta ruvide
crollarono le fragili mura di un passato
ancora presente.

Liberasti il concatenarsi infinito
in mille stanze di eco infelici
in un gioire spensierato
quasi dimenticato.

E del mio tempio ritrovasti l’animo
per riedificarlo saldo
tra i colori vividi e l’ardore sacro
della nostra meraviglia.

Questo è amore…

20 maggio 2015

 Vesta © Paula Becattini

Una curiosità
Vesta
, nella mitologia romana, era la dea del focolare domestico, venerata in ogni casa.
Il culto di Vesta consisteva principalmente nel mantenere acceso il fuoco sacro: le sacerdotesse legate al suo ordine, quello delle famose vestali, avevano il compito di custodire il fuoco sacro alla dea, acceso all’interno del tempio a lei dedicato, facendo sì che non si spegnesse mai.