Poesie

Essere

Ci sono occhi che ascoltano
al di là dei colori
e dei rumori dell’anima

Labbra che contemplano
flebili aliti
e sfiorano attimi rubati al tempo

Dita che disegnano echi d’arpeggi
alle prime ore dell’alba
stringendo lenzuola

E poi ci sei tu
che, senza parole, all’improvviso
mi fai essere tutto questo.

2 agosto 2020

Essere © Paula Becattini


Lockdown

Eppure ancora
permangono le sensazioni
nonostante tutto
nonostante i confinamenti
costretti dall’esterno
e autoinflitti dalla ragione.

Ma io sono qui
tra queste quattro mura
che delineano il campo
di una sfida improvvisa
senza veri avversari
senza trofei.

E sono attaccante
difensore
arbitro e guardalinea,
senza pubblico
e come unici tifosi
i miei cari.

Vincerò per loro.

16 maggio 2020

Lockdown © Paula Becattini


Vorrei baciarti

Lei era lì, immobile,
a mostrar la sua pelle bianca
e il mezzo sorriso
di chi, incredula,
non si aspettava il tuo arrivo.

Il cielo azzurro
macchiava di bellezza
una giornata di primavera.

Nella tua testa
mille fuochi d’artificio
e sudori freddi
su tutte le membra
che bramavano sfiorarla.

“Ciao.”

“Ciao.”
(Vorrei baciarti)

15 maggio 2020

Vorrei baciarti © Paula Becattini


Coram

Amore mio,
in quanti hanno già detto di noi
del nostro amore
del nostro tormento.
Poeti, parolieri, narratori.

Ed io non aggiungerò nient’altro
se non colori e calore.
Perché perdermi in un tuo abbraccio
adesso, in questo momento,
è la poesia più bella che abbia mai scritto o letto.

22 dicembre 2019

Coram © Paula Becattini


Tanka #7 (Afasia)

Le tue parole:
scrigni imprenetrabili
pieni di vita.

Ed io chiave di volta
tra passato e presente.

1 novembre 2019

Tanka #7 (Afasia) © Paula Becattini


Clochard #2

Targa Premio Martina Natale 2019

Non ricordo chi sono.
Non ricordo da dove arrivo.
I miei occhi si cibano di lune piene
eterne nel loro susseguirsi.

Una fede è il mio appiglio
a un dito, al cuore
ormai spoglio di abiti decorosi
e senza giaciglio.

Vago nella memoria:
forse ero un marito
forse un buon padre.
Chi può dirlo?

Non io che ho perso tutto
– tranne il respiro –
fors’anche la dignità

o forse non del tutto.

Questa fede d’oro al dito
mi stringe il cuore e grida:
io ci sono!

Non ricordo.
Forse ero un marito
forse un buon padre
ma so di non aver fatto niente di male.

Ho fede
e in questa fredda notte d’estate
immagino un abbraccio
che poi non era molto lontano.

E mi addormento.

26 marzo 2019

Clochard #2 © Paula Becattini

Quarta Classificata Ex equo al Concorso Letterario Nazionale
Premio Martina Natale – 1a Edizione

Nec sine te, nec tecum vivere possum

Non ho più carte da giocare
né supplementari su cui confidare.

E tu, tempo, fuggi inesorabile
guardandomi superficialmente.

Ed io, nonostante tutto,
ti apprezzo.

Anche se mi hai tradita
nel momento in cui confidavo in te.

Nec sine te, nec tecum vivere possum.

22 maggio 2019

Nec sine te, nec tecum vivere possum © Paula Becattini

PsicoTT

Ovvero: gioco a Tennis Tavolo

Dimmi,
come si fa ad essere cattiva?
In partita, dico,
no, non nella vita.
Quello mai: proprio
non ne son capace.
Ma dici funzioni allo stesso modo?
Se non spingo forte in carriera
non mi viene nemmeno di dritto?
E se non do un manrovescio
a chi mi ha fatto un torto
non so come si fa invece
a chi mi strappa un punto?
È davvero strano, sai?
Pensavo si trattasse di un gioco ludico
invece mi ritrovo
a dover correre giocando a scacchi
e a riflettere su quanto
di me dover cambiare,
forgiare una nuova anima,
e d’impeto e grinta nutrirla
affinché la vita mi sorrida.
E la cosa m’intriga.

7 aprile 2019

PsicoTT © Paula Becattini


La realtà delle cose

Niente è eterno.

Anche la lama più tagliente
lentamente si consuma
ogni qual volta viene affilata.

6 gennaio 2019

L’ordine delle cose © Paula Becattini


Solo tu puoi sapere

Quale è l’ordine dei tuoi pensieri?
Mentri ti svegli all’alba
e senti le membra appartenerti;
riprendi possesso della sostanza
– della pesantezza di una vita –
e della carne viva
quando ancora non hai aperto occhi
alla luce che acceca.

Quale è l’ordine dei tuoi pensieri?
Solo tu puoi sapere.

15 marzo 2018

Solo tu puoi sapere © Paula Becattini


Versi

Si affacciano timidi
al davanzale dell’anima

e con occhi sgranati
divorano lo scorrere della vita

come bimbi avidi
di sapere.

20 dicembre 2017

Versi © Paula Becattini


Consapevolezza

Se l’oggi fosse sempre domani
non esisterebbe ieri
e il presente indosserebbe il futuro
senza rimorsi.

26 novembre 2017

Consapevolezza © Paula Becattini


Haiku #17

Particolare di una pittura di Fan Zeng

Raggiunge quiete
il cuore nell’abbraccio
– Sogno d’estate –

16 luglio 2016

Haiku #17 © Paula Becattini

 


Meraviglia

Basilica di Santa Maria in Aracoeli, Roma (interno)

Cosa sei mai, meraviglia?

Se tu non avessi nome, se tu non avessi dove
saprei comunque chiamarti e raggiungerti
al di là di sguardi indiscreti
nell’intimità di un attimo bramato
scoprendo nuovamente il tuo sorriso
per esplodermi improvvisamente dentro.

Infondi calore, rischiari l’anima
lasciando a mezz’aria il tempo e il respiro.
Poi volgi lo sguardo altrove:
ancora non albeggia su queste colline
che già sei passata e già attesa nuovamente
come un amore che vaga senza dimora.

Meraviglia…

24 maggio 2016

Meraviglia © Paula Becattini


Emozione

Ci sono attimi ed emozioni
che nessuno può fermare.
Una volta mi hai amata.
Eravamo fronte mare
e l’infinito oltre la linea:
potevamo toccarlo con mano
mentre la bassa marea
portava via l’ultimo raggio di sole.
Ed ora la conchiglia
grida tempesta nella mia testa!
Se l’allontano
resta la visione di molteplici onde
sulla sabbia dorata
e di una voce che mi chiama,
vicina eppur lontana.
Ci sono momenti ed emozioni
che nessuno può fermare
ed io non trovo pace.
Ma forse pace è solo noia:
per questo mi lascio inebriare
ed ogni attimo lo vivo
facendone emozione.
Ancora…

11 giugno 2016

Emozioni © Paula Becattini

 


Alchimia di un amore breve

[Non guardarmi con l’anima,
potresti trafiggermi l’essenza]

Se tu non fossi femmina
saresti comunque donna
con la tua forza
mascherata di debolezza

Non ti ho mai conosciuta veramente
eppure sei sempre stata colei
che alberga nei miei sogni
e quando ti ho incontrata…

Quando ti ho incontrata
ti ho persa l’istante dopo
per una distrazione
perché pensavo non fossi vera

Hai invaso gli occhi
di una bellezza inspiegabile
e di desideri incontrollati
mentre la paura avanzava

Hai scatenato l’inconfessabile
e la consapevolezza che tutto è un attimo
e tu l’attimo indimenticabile
da cui fuggire.

[Alchimia meravigliosa
di un amore breve]

7 giugno 2016

Alchimia di un amore breve © Paula Becattini


Lontano

Sulla strada che porta
là dove gli occhi
si bagnano di ricordi
due gambe bianche
trascinano un fardello di sogni.

Piedi di bimba
fasciati da desideri di donna
tradiscono il vero intento
in un passo scanzonato
e il succedersi di un altro incerto.

La scia della loro tempesta
si perde nel passato
non ha consistenza
ma la potenza di un’esistenza
il travaglio di molti ardori

o forse di un solo amore
mai descritto
fin dalla prima pagina del suo libro
perché è difficile voltarne l’ultima
per poi riporla lontano.

Lontano dal cuore.

4 giugno 2016

Lontano © Paula Becattini

 

 

 


Conosco l’amore

Padova: murale al tramonto

Conosco l’amore
e tutte le sue sfumature
ancor prima si presentino
tendendomi la mano
con un inchino teatrale.

Lo riconosco quando finge
quando si nasconde
quando fugge dal riflesso
di se stesso nell’altro
per non farsi incatenare.

Lo conosco e lo accolgo
anche quando
non è destinato a me
quando è solo un sogno
un bisogno ancestrale.

Lo riconosco e gli sorrido
quando ha il fuoco vivo
e due occhi di bimbo
ansiosi di collezionare
la prossima cicatrice.

Anche questo è amore.

18 maggio 2016

Conosco l’amore © Paula Becattini


Non ci perderemo mai

Altare della Patria, Roma: interno

Cosa è quel mezzo sospiro tra le labbra?
E la luce viva che brilla nei tuoi occhi?
Sembri guardare lontano da me e da tutti
mentre una piega d’improvviso abbozza un sorriso.

Vivi di sogni oppure ti cibi di ricordi?
Non rispondi.
Ti sei già rifugiata nel tuo mondo
impalpabile, morbido come una carezza.

Se non fossi amore, ti rinnegherei
quand’anche mi disorienti, mi schiaffeggi
ogni volta che assumi forme diverse
meravigliandomi delle tue astuzie

nonostante abbia ormai compreso
che lasciarti andare è tanto folle
quanto il volerti domare o ignorare.
Ed io sono folle.

Folle da sostenere che
non ci perderemo mai…

8 maggio 2016

Non ci perderemo mai © Paula Becattini

Altare della Patria, Roma: interno


Tanka #6

Particolare di una pittura di Fan Zeng

Con tocco lieve
d’attese silenziose
bramo dolcezza

– Divampano emozioni
squarciando l’essenza –

1 maggio 2016

Tanka #6 © Paula Becattini

Un'opera di Fan Zeng in mostra a Roma nel 2015


Padova

Padova: murale al tramonto

L’aria aveva il peso e l’afa
di passi lenti sulle pietre

Il vedermi specchiata su di un muro
– con il senso di vuoto appeso
e il tempo congelato –
poteva essere l’ennesimo schiaffo

Così ho chiuso gli occhi
ascoltando il tramonto graffiare
le crepe degli intonaci e il cuore
nel suo lento avanzare

mentre percepivo la città
osservarmi divertita
e i passanti sfiorarmi
ignari dei miei pensieri

L’esilio è durato un attimo
ma abbastanza per rifugiarmi
nella certezza che presto
sarei tornata a casa

Senza far troppo rumore.

28 aprile 2016

Padova © Paula Becattini

Padova: quartiere ebreo


Passione

Stringeva i polsi
serrava i fianchi
ed aveva un nome.

Tra il sospiro sospeso
e il percepirne il senso
era l’eterno

Poi lo squarcio,
come su di una tela bianca
il silenzio

Tutto fermo
e lo sfinimento.

Aveva un nome…

26 aprile 2016

Passione © Paula Becattini


Pelle

San Michele (Castel Sant'Angelo, Roma)

Reclama sentimenti
contraddittori, ribelli
vibrando dall’interno
mentre fuori muti
lo sguardo e la bocca.

Non v’è giustizia…

Di tanto ardore
s’è macchiata ed ora
attende fremente
l’abbandono a
nuova primavera.

9 aprile 2016

Pelle © Paula Becattini


Quell’ultimo respiro

Castel Sant'Angelo, Roma - Testa

 Fosse solo il tempo ad essermi nemico
non esiterei comunque a vincerlo
riempiendo ogni istante di vera vita vissuta
per dare un senso anche nella tristezza
ché niente restituirà il passato
se non il richiamo del ricordo stesso.

Ma in fondo il tempo mi è alleato.

E ho imparato ad amare il suo scorrere
con la bellezza di una saggezza raccolta
come briciole di pane a segnare
un cammino fino all’orizzonte di un tramonto
dalle sfumature infuocate e mirarle.
Nell’ultimo respiro.

8 aprile 2016

Quell’ultimo respiro © Paula Becattini