Un passaggio, uno sguardo e, perché no… una sosta.

Questo è il mio mondo… fatto di “Sensi, forme e colori”

Ultima

Briciole

Ho una gravosa stanchezza
trattenuta tra le dita
e un macigno sul cuore
che tento di sgretolare
pazientemente, ora dopo ora.

Così mi accontento di poco:
un sorriso sconosciuto
un raggio di sole tra le nuvole
un sogno fatto ad occhi aperti.

Perché ormai è trascorso
il tempo della spensieratezza
e dell’illusione di un tempo indefinito
che solo la giovinezza sapeva
regalare incondizionatamente.

Ma nei miei occhi dimora l’infinito
quel infinito che mi fa innamorare
della vita ogni giorno.

– E la stanchezza diventa sabbia –

10 giugno 2026

Briciole © Paula Becattini

Attenderò il tuo ritorno

Attenderò il tuo ritorno
non importa per quanto tempo
forse il resto dei miei giorni.

Ma l’ultimo tuo bacio…
inatteso, spontaneo, desiderato
è stato uno schiaffo alla mia anima
e una carezza alla mia stanchezza.

Sei una meraviglia e quell’amore
che si preserva per ovvie ragioni.

– Come adolescente ai primi albori. –

24 maggio 2026

Attenderò il tuo ritorno © Paula Becattini

Beautiful stranger

Sei un bellissimo straniero
e nell’insieme il desiderio
di non conoscerti mai abbastanza
per lasciare vivo
il pensiero intrigante del mistero.

Ma quando ti incontro
ricordi il sapore delle fragole
sulle mie labbra
e la tua voce è una corda tesa
che vibra all’unisono con la mia schiena.

Come vorrei fondere queste anime
in un cielo terso sotto il sole d’estate.

– Nelle tue e le mie pupille dilatate. –

28 aprile 2026

Beautiful stranger © Paula Becattini

Un’idea

Di te forse amo solo l’idea,
quella che mi attorciglia le budella
quando ho bisogno di amore,
di sentirmi viva dentro
per non soccombere alla solitudine.

Sei solo un’idea,
un sogno tra le lenzuola umide
nel dormiveglia mattutino,
una valvola di svago
e l’atroce dolore di non essere amata.

Il mio silenzio accompagna il tuo
e ha il profumo caldo del caramello appena fatto.

– Così resti soltanto una piacevole idea. –

6 aprile 2025

Un’idea © Paula Becattini

Dunes sur le sable

Lenta si ritrae la marea
lasciando il suo segno
sulla sabbia dorata
delle spiagge di Carnac.

Nel ricordo ritrovo un senso
quanto lo era la luce accecante
di quel sole d’agosto
in un cielo senza nuvole.

Il tempo è trascorso velocemente
ma dentro me ancora dimorano
impercettibili onde silenziose
che modellano sinuose dune.

– Chiudo gli occhi –
L’acqua fresca dell’oceano
mi bagna i piedi.

Sono di nuovo in viaggio
e nessuno potrà fermarmi.

9 febbraio 2026

Dunes sur le sable © Paula Becattini

Tutto è un soffio

E poi un giorno ti accorgi
che della vita resta soltanto
un battito lieve nel petto
un ultimo respiro profondo
una luce spenta nelle iridi
e l’atroce dubbio
di non aver fatto abbastanza.

– Ti accorgi che tutto è un soffio –

E che nessuna esperienza vissuta
mai ti renderà immune
al dolore di una perdita.

3 dicembre 2025

Tutto è un soffio © Paula Becattini

Polaroid #1 – Ricreazione

Scorreva lento il tempo
quando inseguivi nel piazzale il pallone
insieme ai tuoi compagni di classe
mentre le bambine sotto i pioppi
saltavano alla corda
cantando una filastrocca.

– Le foglie vibravano
accarezzate dai raggi del sole
e dalle risate squillanti
risuonare nell’aria. –

3 settembre 2025

Polaroid #1 – Ricreazione © Paula Becattini

Haiku #21

– Morbidi raggi –
Sul dorato fogliame
si allunga l’ombra

26 agosto 2025

Haiku #21 © Paula Becattini

Da Archimede

Pare un quadro.
La finestra la tela,
tutto il resto una cornice.
Quel che mi strappa dall’anima
un’insolita pace tra lo scompiglio in sala
è un vecchio acero montano
che silente ondeggia le fronde, ignaro.
Ignaro di essere considerato.
Ai raggi del sole le sue foglie brillano
di un fresco verde opalescente
e sussurrano melodie conosciute
a chi le sa carpire
mentre il tempo pare sospeso
nell’attesa di consumare
un pasto domenicale.

– Raro l’attimo d’intimità.
I tuoi occhi si fondono con i miei
al di là della finestra,
mano nella mano
su di un tovagliato ormai vissuto. –

12 settembre 2025

Da Archimede © Paula Becattini

Murale notturno

S’illumina il cielo a tratti
come le pennellate di un dio folle
la cui veemenza strappa la tela nera
in una notte calda di fine estate
borbottando al di sopra delle nuvole
gonfie di un pianto imminente.

Non si intravede ancora un disegno,
lo si può solo immaginare,
fin quando il vento non s’alza improvvisamente
ripiegandosi al volere del maestro
in questo sfogo dirompente
dalle sembianze di un enorme muro d’acqua.

– Il fragore è assordante e l’aria fresca.
In silenzio sulla porta di casa resto
rapita da tale bellezza. –

28 agosto 2025

Murale notturno © Paula Becattini

Haiku #20

– Eco di tuoni –
Evapora l’estate
lungo i crinali

22 agosto 2025

Haiku #20 © Paula Becattini

Haiku #19

Tra aghi di pino
accecante frinire
– Quiete ardente –

20 agosto 2025

Haiku #19 © Paula Becattini