Un passaggio, uno sguardo e, perché no… una sosta.

Questo è il mio mondo… fatto di “Sensi, forme e colori”
  • Targa Premio Martina Natale 2019

Ultima

Lockdown

Eppure ancora
permangono le sensazioni
nonostante tutto
nonostante i confinamenti
costretti dall’esterno
e autoinflitti dalla ragione.

Ma io sono qui
tra queste quattro mura
che delineano il campo
di una sfida improvvisa
senza veri avversari
senza trofei.

E sono attaccante
difensore
arbitro e guardalinea,
senza pubblico
e come unici tifosi
i miei cari.

Vincerò per loro.

16 maggio 2020

Lockdown © Paula Becattini

Vorrei baciarti

Lei era lì, immobile,
a mostrar la sua pelle bianca
e il mezzo sorriso
di chi, incredula,
non si aspettava il tuo arrivo.

Il cielo azzurro
macchiava di bellezza
una giornata di primavera.

Nella tua testa
mille fuochi d’artificio
e sudori freddi
su tutte le membra
che bramavano sfiorarla.

“Ciao.”

“Ciao.”
(Vorrei baciarti)

15 maggio 2020

Vorrei baciarti © Paula Becattini

Cronaca di un giorno di (stra)ordinaria follia

Adesso, a molti, questi giorni tra le mura di casa forse sembreranno tutti uguali.

Dopotutto (o nonostante tutto), domani è un altro giorno.

Non è un caso questa citazione al film “Via col vento”.

La celebre frase pronunciata da Rossella O’Hara in fondo suggerisce un’analisi della nostra indole, del nostro modo di rapportarci con il mondo e di come affrontiamo le contingenze della vita.

La vita…
Fino ad un ieri ormai evanescente la vita era così frenetica, intensa, dinamica, ricca di eventi molto spesso poco considerati.
Oggi invece il tempo sembra essersi fermato, acquisendo una consistenza mai “sentita” prima.

È per questo che adesso, costretti in quarantena e ai minimi rapporti sociali, appare così “diverso”, perché questa “pesantezza” mai avvertita (o solo leggermente in qualche occasione) ci fa provare contemporaneamente una serie di forti sentimenti umani che vanno dalla paura alla speranza, dalla tolleranza alla chiusura, dalla rabbia alla depressione.
Ed ognuno reagisce come può.

Non è un caso nemmeno il titolo di questo articolo: chi non ricorda il film “Un giorno di ordinaria follia”?
Quell’uomo nella sua auto, bloccato dal traffico in un sottopasso, che inizia a percepire l’intollerabilità di ciò che lo circonda…
Senza andare oltre: un uomo bloccato come lo siamo noi adesso.
Ogni medaglia ha due facciate, anche in questo frangente: una positiva e l’altra negativa.
Non è questo il momento di elencare la lunga serie degli aspetti negativi; però possiamo concentrarci su quelli positivi e moltiplicarli, perpetuarli.
“Ognuno è artefice del proprio destino” cita Appio Claudio Cieco, perché “spetta a noi crearci le cause della felicità. È in gioco la nostra responsabilità e quella di nessun altro” precisa il Dalai Lama.

Le mie giornate in questo periodo segnato dal COVID-19 non sono poi così diverse da quelle di un paio di mesi prima, dove ho dovuto rinunciare a “svariate” libertà a causa di un grave problema di salute del mio compagno.

È solo aumentato il peso del fardello portato sulle spalle, la responsabilità di una famiglia, la paura di un futuro incerto e il senso di caparbietà a “resistere”, il tutto con il sorriso sulle labbra e l’acuita sensibilità ai piaceri della vita.
Sì, perché provo piacere anche nel semplice impastare il pane che consumiamo quotidianamente, con la certezza che ogni volta riesce sempre meglio.
Provo piacere quando riesco a inventare una nuova ricetta dagli avanzi della sera prima.
Provo un gran piacere quando il mio compagno ridendo fa la scarpetta al ragù rimasto nel piatto.
La domenica di Pasqua è trascorsa fin dal giorno prima tra i fornelli: preparativi soppesati e scanditi temporalmente direi quasi alla perfezione. Ma in fondo è stato un giorno come i precedenti, o comunque come quelli degli anni passati, forse meglio, perché ho potuto apprezzare sfumature in precedenza non sempre valorizzate.
Come quello di inventarmi per amore una pastiera napoletana senza lattosio (e quindi senza ricotta) e senza canditi perché a mia figlia, ahimè, non piacciono. Il risultato è stato buono ma migliorabile.
Il resto del menù un misto tra tradizione toscana e napoletana:

  • Crostini neri toscani
  • Pasta in forno al ragù e besciamella
  • Agnello con patate e piselli

Il Lunedì di Pasqua avremmo dovuto fare la grigliata fuori in giardino: il tempo non è sembrato promettere bene, nonostante poi si sia sistemato in tarda mattinata ma non con le temperature calde del giorno prima. Così abbiamo optato nel riutilizzare gli avanzi: delle patate e piselli rimaste con un po’ di agnello tagliato al coltello, e il tutto rimesso sul fuoco per una decina di minuti, ne è uscito un ottimo condimento per la pasta.
I giorni a seguire non sono stati diversi, intercalati solo da pochi impegni lavorativi.
Oggi, 16 aprile, è un altro giorno, comunque speciale. È il compleanno di Chiara: compie venti anni.
A suo tempo avevo prenotato la cena in un ristorante che so avrebbe gradito… beh, dovrà accontentarsi.
Ma sono certa sarà una bella festa. Piena d’amore e in famiglia.

16 aprile 2020

Cronaca di un giorno di (stra)ordinaria follia © Paula Becattini

Coram

Amore mio,
in quanti hanno già detto di noi
del nostro amore
del nostro tormento.
Poeti, parolieri, narratori.

Ed io non aggiungerò nient’altro
se non colori e calore.
Perché perdermi in un tuo abbraccio
adesso, in questo momento,
è la poesia più bella che abbia mai scritto o letto.

22 dicembre 2019

Coram © Paula Becattini

Tanka #7 (Afasia)

Le tue parole:
scrigni imprenetrabili
pieni di vita.

Ed io chiave di volta
tra passato e presente.

1 novembre 2019

Tanka #7 (Afasia) © Paula Becattini

Clochard #2

Targa Premio Martina Natale 2019

Non ricordo chi sono.
Non ricordo da dove arrivo.
I miei occhi si cibano di lune piene
eterne nel loro susseguirsi.

Una fede è il mio appiglio
a un dito, al cuore
ormai spoglio di abiti decorosi
e senza giaciglio.

Vago nella memoria:
forse ero un marito
forse un buon padre.
Chi può dirlo?

Non io che ho perso tutto
– tranne il respiro –
fors’anche la dignità

o forse non del tutto.

Questa fede d’oro al dito
mi stringe il cuore e grida:
io ci sono!

Non ricordo.
Forse ero un marito
forse un buon padre
ma so di non aver fatto niente di male.

Ho fede
e in questa fredda notte d’estate
immagino un abbraccio
che poi non era molto lontano.

E mi addormento.

26 marzo 2019

Clochard #2 © Paula Becattini

Quarta Classificata Ex equo al Concorso Letterario Nazionale
Premio Martina Natale – 1a Edizione

Nec sine te, nec tecum vivere possum

Non ho più carte da giocare
né supplementari su cui confidare.

E tu, tempo, fuggi inesorabile
guardandomi superficialmente.

Ed io, nonostante tutto,
ti apprezzo.

Anche se mi hai tradita
nel momento in cui confidavo in te.

Nec sine te, nec tecum vivere possum.

22 maggio 2019

Nec sine te, nec tecum vivere possum © Paula Becattini

PsicoTT

Ovvero: gioco a Tennis Tavolo

Dimmi,
come si fa ad essere cattiva?
In partita, dico,
no, non nella vita.
Quello mai: proprio
non ne son capace.
Ma dici funzioni allo stesso modo?
Se non spingo forte in carriera
non mi viene nemmeno di dritto?
E se non do un manrovescio
a chi mi ha fatto un torto
non so come si fa invece
a chi mi strappa un punto?
È davvero strano, sai?
Pensavo si trattasse di un gioco ludico
invece mi ritrovo
a dover correre giocando a scacchi
e a riflettere su quanto
di me dover cambiare,
forgiare una nuova anima,
e d’impeto e grinta nutrirla
affinché la vita mi sorrida.
E la cosa m’intriga.

7 aprile 2019

PsicoTT © Paula Becattini

La realtà delle cose

Niente è eterno.

Anche la lama più tagliente
lentamente si consuma
ogni qual volta viene affilata.

6 gennaio 2019

L’ordine delle cose © Paula Becattini

Solo tu puoi sapere

Quale è l’ordine dei tuoi pensieri?
Mentri ti svegli all’alba
e senti le membra appartenerti;
riprendi possesso della sostanza
– della pesantezza di una vita –
e della carne viva
quando ancora non hai aperto occhi
alla luce che acceca.

Quale è l’ordine dei tuoi pensieri?
Solo tu puoi sapere.

15 marzo 2018

Solo tu puoi sapere © Paula Becattini

Versi

Si affacciano timidi
al davanzale dell’anima

e con occhi sgranati
divorano lo scorrere della vita

come bimbi avidi
di sapere.

20 dicembre 2017

Versi © Paula Becattini

Consapevolezza

Se l’oggi fosse sempre domani
non esisterebbe ieri
e il presente indosserebbe il futuro
senza rimorsi.

26 novembre 2017

Consapevolezza © Paula Becattini