Ho una gravosa stanchezza
trattenuta tra le dita
e un macigno sul cuore
che tento di sgretolare
pazientemente, ora dopo ora.
Così mi accontento di poco:
un sorriso sconosciuto
un raggio di sole tra le nuvole
un sogno fatto ad occhi aperti.
Perché ormai è trascorso
il tempo della spensieratezza
e dell’illusione di un tempo indefinito
che solo la giovinezza sapeva
regalare incondizionatamente.
Ma nei miei occhi dimora l’infinito
quel infinito che mi fa innamorare
della vita ogni giorno.
– E la stanchezza diventa sabbia –
10 giugno 2026
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Briciole © Paula Becattini




