Articoli con tag “testa

Emozione

Ci sono attimi ed emozioni
che nessuno può fermare.
Una volta mi hai amata.
Eravamo fronte mare
e l’infinito oltre la linea:
potevamo toccarlo con mano
mentre la bassa marea
portava via l’ultimo raggio di sole.
Ed ora la conchiglia
grida tempesta nella mia testa!
Se l’allontano
resta la visione di molteplici onde
sulla sabbia dorata
e di una voce che mi chiama,
vicina eppur lontana.
Ci sono momenti ed emozioni
che nessuno può fermare
ed io non trovo pace.
Ma forse pace è solo noia:
per questo mi lascio inebriare
ed ogni attimo lo vivo
facendone emozione.
Ancora…

11 giugno 2016

Emozioni © Paula Becattini

 

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Quell’ultimo respiro

Castel Sant'Angelo, Roma - Testa

 Fosse solo il tempo ad essermi nemico
non esiterei comunque a vincerlo
riempiendo ogni istante di vera vita vissuta
per dare un senso anche nella tristezza
ché niente restituirà il passato
se non il richiamo del ricordo stesso.

Ma in fondo il tempo mi è alleato.

E ho imparato ad amare il suo scorrere
con la bellezza di una saggezza raccolta
come briciole di pane a segnare
un cammino fino all’orizzonte di un tramonto
dalle sfumature infuocate e mirarle.
Nell’ultimo respiro.

8 aprile 2016

Quell’ultimo respiro © Paula Becattini


Se non dipende da me o te

Ballerina

E se non dipende da me o te, amore, chi potrà mai scalfire questo nostro grande cuore?
Chi potrà mai sconvolgerne i sogni, i progetti e dare adito che non ce lo meritiamo?
Dobbiamo proteggerlo ad ogni costo: è un tesoro racchiuso in petto.
Il mio cuore freme, si riverbera nella bellezza e nel dolore; e batte forte ancor quando le tue parole sfiorano questa pelle virginea dei tuoi baci.
Si fa forte dalla paura quando annusa i tuoi dubbi, fatti di ancestrali sofferenze che vorrebbe obliare.
Vorrei che tu mi prendessi la mano e insieme sentirne il calore, insieme osservare come riposa bene nella tua.
Sarò io la tua casa e tu la mia, ovunque saremo, ovunque andremo per poi tornare, per poi aggrapparci l’uno all’altra con braccia di virgulti amorosi.
Dovremo osare, sfidare il mondo, questo mondo che non ci appartiene; piegarlo ai nostri piedi e renderlo docile e buono.
Io lo desidero, come fosse l’ultimo giro di giostra, come fosse l’ultima occasione concessa.
Ma tu non mi fai solo girar la testa: tu mi leggi nel profondo, denudandomi ancor prima di spogliarmi dei miei scudi, su di un letto piegato dal peso della meraviglia e dello stupore di quanta forza ha il tuo cuore.
E tu, amore mio?
Come ti senti ora, in questo momento?

10 febbraio 2013

Se non dipende da me o te © Paula Becattini


Vallo a dire a Facebook

Abbasso Facebook

Chi con fin troppa facilità ti offre l’amicizia, può con la stessa togliertela?
Vallo a dire a Facebook…
Non che abbia raggiunto numeri astronomici in conoscenze/amicizie, ma come ne arrivano ogni tanto ne sparisce qualcuna. Me ne accorgo e mi chiedo: «Perché? Che ho fatto di male? Ho scritto qualcosa che non dovevo? Pubblico troppe o troppo poche poesie? Ho chiesto amicizia a sconosciuti, senza accorgersene me l’hanno accordata e di conseguenza poi tolta? Sono antipatica?».
Insomma per un po’ mi fascio la testa, qualche minuto, poi mi passa. Fortunatamente.
In fondo di amicizie ne ho richieste ben poche, tutte le altre mi sono arrivate: tanti colleghi di penna e di scatto sparsi per l’Italia e per il mondo, pongisti e grafici…
Lo smacco arriva quando a togliertela l’amicizia è un amico vero.
Non mi sono fatta troppe domande, ma un po’ ci sono rimasta male, perché sicura di non avergli fatto un torto; anzi, quando dico o prometto una cosa quella è.
Sinceramente non me lo meritavo.
Ho sempre sperato che se l’amore non è per sempre lo fosse almeno l’amicizia.
Mi devo ricredere.
Vallo a dire a Facebook: se prima non lo sopportavo, adesso lo odio!
Almeno una notifica per mail me la poteva inviare, no?

6 febbraio 2013

Vallo a dire a Facebook © Paula Becattini


Sto bene, sto bene

Ci sono canzoni di cui l’anima si ciba
nella tristezza di una sera solitaria.
E poesie che si trasformano in canzoni,
nutrimento per il corpo, la testa
ed un cuore in disuso.
Di blu si tinge il mondo
in un freddo schermo tra me e te assente
mentre una voce roca tristemente canta
“I’m feeling good”…

16 dicembre 2012

“Gli uccelli volano in alto
sai come mi sento
il sole è nel cielo
sai come mi sento
le canne sono trasportate dalla corrente
sai come mi sento
è una nuova alba
è un nuovo giorno
è una nuova vita per me
e sto bene

Come un pesce nel mare
sai come mi sento
un fiume che scorre libero
sai come mi sento
come i fiori sugli alberi
sai come mi sento
è una nuova alba
è un nuovo giorno
è una nuova vita per me
e sto bene

Una libellula fuori al sole
sai cosa intendo
delle farfalle che si divertono
sai cosa intendo
dormire in pace
quando il giorno è terminato
è un vecchio mondo
è un nuovo mondo
è un mondo impudente per me

Come le stelle quando risplendi
sai come mi sento
ho detto che starò bene
sai come mi sento
la libertà è mia
e so come mi sento

È una nuova alba
è un nuovo giorno
è una nuova vita per me
e sto bene, sto bene”.

Sto bene, sto bene © Paula Becattini


Io sono donna, albero della vita

Io sono donna, albero della vita

“State molto attenti a far piangere una donna,
che poi Dio conta le sue lacrime!”

La donna è uscita dalla costola dell’uomo,
non dai piedi perché dovesse essere pestata,
non dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere uguale….
un po’ più in basso del braccio per essere protetta,
e dal lato del cuore per essere Amata….

dal Talmud

*

Illustrazione a matita
Senza data (1986?)

*

Io sono donna, albero della vita © Paula Becattini


Ritmo assassino

C’è un ritmo assassino
nella mia testa,
un ritmo insistente
che non si perde
tra la nebbia
del dormiveglia.
Avanza, avanza
non m’abbandona
come le tua schiena
quando silenziosa
lascia casa e ne trattengo
la linea sinuosa.
C’è un ritmo curioso
nel mio scorrere le ore,
un ritmo d’attesa
che monta l’ansia
fino al desiderio
di rivedere i tuoi occhi.
Perdermi in essi
anche solo per un lasso
che ha del battito
il suono in petto,
del flebile trattenere
il respiro.
C’è un ritmo assassino
che ancora testimonia
quanto amore
corra nelle vene.
Ed io lo lascio andare…

3 maggio 2012

Ritmo assassino © Paula Becattini