Articoli con tag “tristezza

Labile

In sogno mi sussurrasti “Sto per arrivare”
poi l’euforia, poi la tristezza
il vuoto nelle mani, un’ombra nello sguardo
e le mie ferite che si aprono e si chiudono
come il pulsare del cuore.

Il risveglio ha il respiro affannoso
di chi non comprende ancora il perché
la sua corsa è in solitario
e il traguardo vicino alla linea di confine
tra l’amore e il dolore.

Tutto è labile.

28 luglio 2015

Labile © Paula Becattini

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Vuoto

Vuoto di parole
Vuoto di ogni cosa
nella scatola dell’esistenza
Vuoto di ogni dove
mare, deserti, orizzonti
alle spalle dei ricordi
Vuoto, vuoto
o forse solo tristezza
e al posto delle lacrime il silenzio
che non ha sapore
ma solo un abbraccio tenero
con me stessa.
Ritornerai, lo so
gioia mia consumata
a briciole di pane per la strada
ancestrale amante tanto bramata
E del vuoto ne faremo ricchezza.

21 agosto 2013

Vuoto © Paula Becattini

Grigia estate


Domani

Beating the odds

Domani sarà un giorno come tutti gli altri.
E come tutti gli altri ricorrerà una volta all’anno.
Domani sarà un altro giorno nel quale farsi forza, perché ogni giorno diventa sempre più difficile.
E non ci saranno scusanti.
Ma domani ho deciso di farmi un grande regalo, nonostante sia provata psicologicamente e fisicamente.
Ho deciso che domani ci sarà il sole: dentro e fuori.
E addio tristezza; addio preoccupazioni professionali, addio preoccupazioni finanziarie; addio ascesso con relativa febbre; addio solitudine; addio a tutto quel che è male.
Domani con una spugna cancello tutto.
Poi… poi tengo il gessetto in tasca, pronta a riscrivere una vita: se non mi piace cancello e ricomincio.
Domani sarà un giorno come tutti gli altri, ma con il sorriso sulle labbra.
Me lo ha insegnato mia figlia.
E con lei vorrei dare il meglio di me stessa ai play-off del Campionato Femminile serie C di tennistavolo.
Perché la vita è una sfida.

Beating the odds…

1 giugno 2013

Domani © Paula Becattini


Così sia

Fasci di luce

Sono pensieri sparsi
ricordi ambrati
parole improvvisamente tornate.
La tristezza non è un male
fin quando gli dai un volto,
due occhi che di te
han rubato la profondità.
Solo un attimo
di ritorno non-ritorno.
Un attimo che
restituisca l’abisso,
quell’abisso che
ti portavi dentro.
Sono pensieri sparsi
ricordi ambrati
dal peso di piombo
in fondo allo stomaco.
La tristezza non è un male.
Ma adesso tutto è troppo silenzioso,
tutto troppo assente al cuore
troppo banale alla mente.
E la solitudine fedele compagna
più di quel che ti aspettavi…
Così sia.

19 maggio 2013

Così sia © Paula Becattini


Sto bene, sto bene

Ci sono canzoni di cui l’anima si ciba
nella tristezza di una sera solitaria.
E poesie che si trasformano in canzoni,
nutrimento per il corpo, la testa
ed un cuore in disuso.
Di blu si tinge il mondo
in un freddo schermo tra me e te assente
mentre una voce roca tristemente canta
“I’m feeling good”…

16 dicembre 2012

“Gli uccelli volano in alto
sai come mi sento
il sole è nel cielo
sai come mi sento
le canne sono trasportate dalla corrente
sai come mi sento
è una nuova alba
è un nuovo giorno
è una nuova vita per me
e sto bene

Come un pesce nel mare
sai come mi sento
un fiume che scorre libero
sai come mi sento
come i fiori sugli alberi
sai come mi sento
è una nuova alba
è un nuovo giorno
è una nuova vita per me
e sto bene

Una libellula fuori al sole
sai cosa intendo
delle farfalle che si divertono
sai cosa intendo
dormire in pace
quando il giorno è terminato
è un vecchio mondo
è un nuovo mondo
è un mondo impudente per me

Come le stelle quando risplendi
sai come mi sento
ho detto che starò bene
sai come mi sento
la libertà è mia
e so come mi sento

È una nuova alba
è un nuovo giorno
è una nuova vita per me
e sto bene, sto bene”.

Sto bene, sto bene © Paula Becattini


Equili-brio

Cavi di acciaio sul cielo

Al di qua e al di là
con le braccie aperte
i piedi su filo tagliente
passo dopo passo
tra gioia e tristezza
sensi di colpa ed euforia.

Vorresti abbassare lo sguardo,
raccogliere il plauso della folla
che freme con te
e ti ruba il respiro
ti ruba l’anima, l’amore
senza saperlo.

Ma al di qua e al di là
ti guardi le mani
in equilibrio dinamico
giocoliere della tua vita
tra passato e presente
circense ferito.

Ben sai qual è la follia
di freddo acciaio tesa
e ci cammini sopra.

Un po’ dà i brividi.
Di paura e immenso piacere…

13 giugno 2012

Equili-brio © Paula Becattini


Fango

Zoom su occhio di elefante

Oggi sento fango
sulla pelle
che seccato stringe
e brucia senza sole
in ogni poro penetrato
nelle rughe infiltrato.
E fango tra i capelli,
rigidi come canne
in penombra,
pesantezza di me stessa
che lenta si muove.
Fango cosparso
come unguento sporco
che sporca l’anima
e – mentre fuori piove –
non cerco liberazione.
Con occhio triste
guardo dentro,
comprendendo quanto
sia ingombrante
e a chi mi osserva dubbioso
oggi di fango mi aggredisco
per non soffrire d’amore.

14 aprile 2012

Fango © Paula Becattini