Articoli con tag “solitudine

Ogni nostro difetto

Campagna intorno a Sarteano (Si)

E ci teniamo stretto ogni nostro difetto
come una certezza,
come la parte migliore di noi.

E l’ostinazione, la veemenza,
la possessività, la diffidenza,
l’illusione, la malinconia…

Non sono sicura di voler invecchiare
in solitudine con loro.

21 febbraio 2015

Ogni nostro difetto © Paula Becattini

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Senza

Non sono semplici voci
quelle che risuonano in lontananza
e lento appare il declinare
del tramonto immaginato
lungo Tevere su di un ponte affollato.

Ma questa è Roma
con la sua bellezza grandiosa
che sfoggia senza rughe e ruba
Il tempo, l’anima, l’amore
strappa al corpo dolore e sudore
anche quando vorrebbe dare un’alternativa.

Così, traballante su due tacchi,
vivo giornate uguali a tante altre
chiuse in un desiderio di dignità
che sembra allontanarsi,
cercando di strappar sorrisi
sinceri nella sostanza e ripetitivi.

Ma senza…

senza una carezza
un bacio a dar conforto e forza
che il domani potrebbe essere diverso,
anche tu Roma, tra gli sfarzi e la gaiezza,
mi pari finta, e puttana e traditrice
nel cuore di una notte come questa.

Non c’è umanità, solo battaglie perse
e un senso d’impotenza
da spingere a chiedere perdono a chi
t’impone di riprendere in mano la vita:

un figlio.

30 luglio 2014

Senza © Paula Becattini


Amore non era

Monumento Equestre di Vittorio Emanuele II in Piazza Duomo a Milano

Perché stupire
con stupide parole
con stupide lacrime
solo per dirti che ci sono?

Semmai stupirmi
di una gioia grande
di un mistero pieno
che mi scuota ancora l’anima

Che è lei che grida e s’infuoca
costretta a una solitudine
inaspettata, bieca
e mi viene a cercare

Vomitando emozioni
lasciandomi disarmata
mentre cerco di convincerla
che tutto è come deve.

Mi possiede.

Ed io so bene:
è l’unica ad amarmi
come nessun uomo
ha potuto fare…

[amore non era]

3 maggio 2014

Amore non era © Paula Becattini


Se mai

Se mai
qualcosa di meglio sarò
non voglio saperlo adesso
ma gioirne poi
nell’intenso.

* * *

E se mai migliore non sarò
di quel che adesso sono
forse dovrei gioirne ora
che il tempo non perdona.
Manca un sorriso
nell’immenso di una solitudine
che attende solo l’avvicinarsi
di un contatto fatto amore.

* * *

Se mai migliore sarò
il suo tesoro avrà
in quell’abbraccio
chiamato comunemente
casa.

19 novembre 2013

Se mai © Paula Becattini


Confessione #1

Il mare di Pescara

Essere una donna tenace, estrosa e accattivante
in realtà ti pone nella condizione di essere
terribilmente e semplicemente sola.

3 novembre 2013

Confessione #1 © Paula Becattini


Così sia

Fasci di luce

Sono pensieri sparsi
ricordi ambrati
parole improvvisamente tornate.
La tristezza non è un male
fin quando gli dai un volto,
due occhi che di te
han rubato la profondità.
Solo un attimo
di ritorno non-ritorno.
Un attimo che
restituisca l’abisso,
quell’abisso che
ti portavi dentro.
Sono pensieri sparsi
ricordi ambrati
dal peso di piombo
in fondo allo stomaco.
La tristezza non è un male.
Ma adesso tutto è troppo silenzioso,
tutto troppo assente al cuore
troppo banale alla mente.
E la solitudine fedele compagna
più di quel che ti aspettavi…
Così sia.

19 maggio 2013

Così sia © Paula Becattini


Tu ed io non ci tradiremo mai

Racchetta da tennistavolo

Tu ed io
non ci tradiremo mai
quand’anche, fatta mia
in una stretta di mano,
mi lascerai nella solitudine
di una sconfitta
con il vuoto e il peso
della responsabilità.
Ah, la violenza
la tenacia e la forza
generate da una promessa
mancata – ormai –
vibrano nelle tue fibre
arrivando alle mie.
Sei parte di me
sei la mia fuga
il mio orgoglio
che grida in silenzio
quanto avrei voluto
essere speciale
per qualcuno.
Sei la mia cura
come ogni goccia di sudore
sputata in quel gioco che è la vita
ed hai il sapore di sfida.

Alla mia racchetta

5 maggio 2013

Tu ed io non ci tradiremo mai © Paula Becattini


Folle, folle, folle

Ed ora
non sei che uno squarcio nel mio ventre
cicatrice riaperta per guardarmi dentro
e riscoprire il fuoco folle, folle
dell’essere immancabilmente donna
sangue che pulsa, che muove l’universo
fin dalle viscere di una solitudine
che è il solo contatto tra noi
piani inclinati, intersecati
nel vuoto provocato di una passione
evocante brucianti bocche di amanti
disegnate nella mente.
E tu non ci sei
mentre la mia mano si strappa il grembo
folle, folle, folle di te…

3 maggio 2013

Folle, folle, folle © Paula Becattini


Rivivere

Umide labbra
e profumo di erba appena tagliata:
bacio un timido sole
mentre corre la strada.
A fianco colline tradite
dall’assenza di passi gioiosi
ricordano seni giovani e fianchi vigorosi.
Ma il passato reciso muore
e sgorga un nuovo desiderio
mentre la primavera incombe.
Così lancio uno sguardo al cielo:
non c’è pace, non c’è sereno.
Solo un’eco di silenzi rumorosi
senza dare un senso
a questo sentore che m’inebria.

Forse è solo solitudine.
Forse è solo voglia di rivivere.

28 aprile 2013

Rivivere © Paula Becattini


Inquieto riposo

Si avvicinò al letto e, come tutte le sere, si spogliò lentamente, scivolando poi nuda tra le lenzuola.
E prima di chiedersi se fosse stato meglio addormentarsi sulle pagine di un libro o tra i pensieri di un sogno preconfezionato, guardò la luce dell’abat-jour brillare lieve in tutti i suoi 15W, tremula come quella di una candela.
Poi, osservando il soffitto, allungò un braccio fuori come ad afferrare l’inafferrabile: di colore chiaro, quasi abbagliante più dell’illuminazione nella stanza, e nervoso come non mai; di chili ne aveva persi fin troppi, ma adesso poteva ritenersi un figurino.
Il profumo… quale profumo aveva il suo corpo? La sua pelle?
Eppure ricordava che, chi l’abbracciava in notti come queste, tanto tempo fa, in un orecchio le sussurrava: «Sai di buono».
Sapeva di buono.
Dentro e fuori, sapeva di buono.
Chi l’assaggiava non dimenticava, anche se poi la solitudine le faceva da padrona.
E così si raccoglieva tra le lenzuola, con un cuscino lungo il fianco, come a delimitare uno spazio comunque occupato idealmente; cercando di non pensare o, al contrario, di fissare nella memoria l’odore che sapeva di tenerezza.
Quella tenerezza di un abbraccio, di una spalla, di un respiro sulla guancia.
Non c’erano notti diverse, a parte quelle in cui si amava al buio, in frenetica ricerca di un sollievo e dell’esser donna passionale come una volta.
Ma quella sera spense la luce. E girandosi su di un fianco sospirò: «Mi manca».
Nel sonno poi un mezzo sorriso le disegnava la bocca carnosa, come bimba appena nata.
Anche se solo l’indomani sarebbe rinata…

22 febbraio 2013

Inquieto riposo © Paula Becattini


Menzione d’onore

Schermata del blog

Raramente, per non dire mai, partecipo a concorsi letterari.
Forse a causa di questa mia solita insicurezza: perché mi sento una goccia in mezzo al mare; perché mi sottovaluto; perché credo non sia solamente una giuria a declamare la bravura, la sensibilità, il pathos e la reale capacità di raggiungere un lettore di un poeta o di uno scrittore.
Fatto sta che ogni tanto qualche amico, con tutte le sue forze, mi spinge a farlo; e devo dire con soddisfazione – più sua che mia –, che un buon risultato lo ottengo sempre.
Io gioisco sommessamente, come mio solito, con modestia, tenendomi dentro la bellezza dell’emozione che sicuramente uscirà fuori – prorompentemente, come l’eruzione di un vulcano – il giorno della premiazione.
Che le poesie parlano per me quando mi mancano le parole…
Il cielo poggiato sulle iridi ha ricevuto una menzione d’onore, arrivando 6ª parimerito su 221 poesie pervenute alla sezione B, a tema “Solitudine”, della Prima edizione concorso letterario nazionale Memorial Miriam Sermoneta

.
E venerdì 12 Aprile 2013 non mancherò alla premiazione che si terrà alle ore 17.00 presso la Sala del Carroccio nel Palazzo Senatorio in Campidoglio, Roma.
Grazie. Grazie davvero.

Locandina Memorial Miriam SermonetaPrima edizione concorso letterario nazionale
Memorial Miriam Sermoneta



Egr. Sig./Gent.ma Sig.ra, la ringraziamo per la partecipazione al nostro premio letterario.
Le comunichiamo che la giuria del Premio, presieduta dal poeta Giovanni Gentile e composta dalla Poetessa Gloria Venturini, dalla poetessa Patrizia Portoghese, dal Poeta Pasquale Ermio, dalla scrittrice Anna Maria Funari, dalla Poetessa Annarita Mastrangelo e dalla poetessa nonché amica intima di Miriam Sermoneta Maria Rita Bellini, dopo una attenta valutazione di tutte le opere pervenute, il giorno 17 Febbraio 2013 ha stabilito così l’elenco dei vincitori. […]

Sezione B poesia a tema “Solitudine”

1° Classificato “Giunti al tramonto” Anna laura Cittadino Rende (CS)
2° Classificato “Lungo l’argine” Aldo Ronchin Ormelle (TV)
3° Classificato “Oltre la tela” Giuseppe Gambini Garbagnate (MI)

Rosa dei segnalati con menzione d’onore
Scrivo il vento, Nunzio Buono (Rovello Porro – CO) – D’immensa solitudine, Anna Maria Milazzo (Roma) – Sotto un cielo capovolto, Anna Laura Cittadino (Rende – CS) – Indizi di te, Veruska Vertuani (Aprilia LT) – Un’illusione acuta, Santi Cardella (Palermo) – Rarefazione, Giuseppe Guidolin (Vicenza) – Amore amato, Piero Saguatti (Bologna) – Il cielo poggiato sulle iridi, Paula Becattini (Reggello – FI). […]

20 febbraio 2013

Menzione d’onore © Paula Becattini


Il mio dolore

Il dolore che mi porto dentro
ha il nome di un bimbo mai nato
e un ti amo sussurrato piano
mentre nessuno ascolta.
Ha radici profonde
che ho provato a sdraricare
ma sempre è rinato come roseto
nell’inverno di un vagito congelato.
Il dolore che porto dentro
mi sopporta quando vivo
e cerca d’impaurirmi quando rido,
quando lo ignoro volutamente.
Mi fa ammalare di solitudine
per poi lacerarmi con la sua compagnia
– che altro non ho in certi momenti –
ed io lo abbraccio perché in fondo
è figlio mio.

29 ottobre 2012

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Il mio dolore © Paula Becattini

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