Articoli con tag “labbra

Non ci perderemo mai

Altare della Patria, Roma: interno

Cosa è quel mezzo sospiro tra le labbra?
E la luce viva che brilla nei tuoi occhi?
Sembri guardare lontano da me e da tutti
mentre una piega d’improvviso abbozza un sorriso.

Vivi di sogni oppure ti cibi di ricordi?
Non rispondi.
Ti sei già rifugiata nel tuo mondo
impalpabile, morbido come una carezza.

Se non fossi amore, ti rinnegherei
quand’anche mi disorienti, mi schiaffeggi
ogni volta che assumi forme diverse
meravigliandomi delle tue astuzie

nonostante abbia ormai compreso
che lasciarti andare è tanto folle
quanto il volerti domare o ignorare.
Ed io sono folle.

Folle da sostenere che
non ci perderemo mai…

8 maggio 2016

Non ci perderemo mai © Paula Becattini

Altare della Patria, Roma: interno


Frammento #5

Lascive le mie parole,
umide le mie labbra:
una danza di pensieri frementi
tra la lingua e l’inguine.

L’immaginazione e il desiderio
scardinano ogni pudica intenzione.

21 luglio 2015

Frammento #5 © Paula Becattini


Al principio

Quando fu
che le mie labbra
desiderarono le tue?
E quando l’innocenza
non mi parve più tale,
tanto da rinnegarla
al pensiero di te
sopra i miei turgidi seni?

Non un tempo, indefinito…
In fondo siamo felicità perdute
e mai ritrovate.
Tenersi stretti e non lasciarsi…

Questo fu al principio delle cose.

E poi tormento.

25 settembre 2014

Al principio © Paula Becattini


Torna

 

Avevo bocca rosea e dolci pensieri
a interrompere i sogni
nelle prime ore del mattino;
e il frusciar di lenzuola
su membra calde
che timide cercavano
l’intreccio di un abbraccio
la sospensione di due sospiri.

Avevo un angolo di paradiso
nel profondo della penombra
e spazio per l’immaginare;
la realtà di una stretta forte
la sensazione d’infinito
nel peso di due corpi sfiniti
dalle fatiche e dal piacere.

Avevo bocca rosea e seni pieni
a riprendere i sogni
nelle prime ore del mattino;
e un caldo respiro catturato
tra i capelli profumati
lungo il collo e la schiena
come un brivido di freschezza.

La meraviglia di addomentarsi
con il sorriso tra le labbra
e la certezza di essere due vite.
Anche se poi non è stato per sempre
ma per sempre sarò quella bocca rosea
nel vuoto e nella speranza.
Torna…

2 agosto 2014

Torna © Paula Becattini



L’ora blu

L'Arno con sullo sfondo la Chiesa di San Frediano in Cestello

Sarà forse la mancanza a devastarmi
una parte elìsa all’interno
ricercata tra le labbra di altri
che non hanno fremito,
non hanno sospiro, né parola per me.

Lui però mi chiama dolcezza
nella breccia di questa giornata stanca
squarciando il tetto della mia auto:
mentre lei sfreccia verso casa
ben oltre va il mio sguardo.

Così l’orizzonte mi scopre fragile
talmente affamata
da regalarmi il più bel tramonto
e un sogno d’aria fresca tra i capelli
e due mani sui miei fianchi.

Delusione comprendere
che nessuno verrà a prendermi
al mio risveglio
intanto che la vita va avanti
correndo e inciampando dentro me.

Lui però mi chiama dolcezza
senza donare il suo tempo
che scorre ora lento, ora veloce
e non comprendo.

Nel frattempo – per mia gioia –
è venuta a trovarmi l’ora blu.

10 giugno 2014

L’ora blu © Paula Becattini


Il regalo più bello

Potresti prestarmi uno dei tuoi sorrisi?
Tu che ne hai molti e stanno bene
sulle labbra e sul mio viso?
Senza indugi, senza inganni
lo restituirò quando vuoi
quando ne sentirai necessità.
Ma se non puoi, se non vuoi
per timore che ti rubi anche il cuore
poco importa, ben comprendo.
A me, che ne avevo tanti
– tutti quanti li ho donati –
mai indietro sono tornati
ed ora volevo provarne uno solo
come l’abito più bello
quello delle occasioni speciali
come il tuo sguardo muto e lezioso
su di me perché non comprendi.
Che in fondo un tuo sorriso sincero
sarebbe il regalo più bello
che mai potrei ricevere.
Non attendo.
Abbasso il viso e sospiro
raccogliendo un centesimino
perso da chi sa chi ai miei piedi.

31 maggio 2014

Il regalo più bello © Paula Becattini


In principio

Statua di Dante Ferretti (particolare)

Dicevano sarebbe stato bello;
lo cantavano al vento
rincorrendo le soavi parole
delle muse – lascivie – e frementi
che s’insinuavano nella mente.

Lo leggevano incredule le labbra
tra tutte quelle pagine sporche
tra i titoli delle copertine macchiate;
volevano crederci e aggrapparsi
all’ultimo verso dell’inusuale bacio.

Il sapore dolce amaro delle rime
e delle risa invadenti avevano un viso
dall’incarnato perlaceo e giovanile
e due occhi gonfi di grazia e pianto
che l’amore con il suo canto cede.

Cede il passo, cede il tempo che fu
e forse si nasconde per poi tornare…
Ma che stupore leggersi ora
anche in un solo raggio di sole
e sentirsi felice per un attimo.

In principio era altro.

12 aprile 2014

In principio © Paula Becattini


Baladin: passion dans la bouche

Baladin

Passion dans la bouche …
Notes d’agrumes
et notes pétillantes ils ont enlevé les mes sens.
Une musique ancienne était suspendu à ses lèvres
alors que mes lèvres sèches
ils ont volé des expériences de vie
et rondeur et d’épices de poivre.
Oh, revenir à moi
et chante plus d’histoires!
Mon Baladin …

Passione in bocca…
Sentori agrumati
e frizzanti note rapirono i miei sensi.
Una musica antica pendeva dalle sue labbra
mentre le mie assetate
rubavano esperienze di vita
e del pepe una rotondità pungente.
Oh, torna da me
e cantami altre storie!
Mio Baladin…

10 maggio 2013

Baladin: passion dans la bouche © Paula Becattini

Baladin è una parola francese (si pronuncia baladen) che significa “commediante ambulante”.
Caduta in disuso, tranne che nella forma letteraria, dà il nome anche al birrificio artigianale che regala tante esplosioni di emozioni in bocca e all’olfatto.
Chapeau a Teo Musso!
Grazie…

Baladin, Mama Kriek

Birre degustate abbinate a grissini e Napolitains Wayan, Super e Fondenti
9 maggio 2013 – Villa Severi (Arezzo)

  1. Mama Kriek (birra speciale, kriek)
  2. Wayan (birra speziata, stagionale)
  3. Nazionale (birra luppolata, italianissima)
  4. Open (birra luppolata, APA)
  5. Elixir (birra puro malto, demi-sec)
  6. Xyauyù barrel (birra da meditazione, ossidata, maturata in botti di rovere che hanno ospitato grandi rum)

Rivivere

Umide labbra
e profumo di erba appena tagliata:
bacio un timido sole
mentre corre la strada.
A fianco colline tradite
dall’assenza di passi gioiosi
ricordano seni giovani e fianchi vigorosi.
Ma il passato reciso muore
e sgorga un nuovo desiderio
mentre la primavera incombe.
Così lancio uno sguardo al cielo:
non c’è pace, non c’è sereno.
Solo un’eco di silenzi rumorosi
senza dare un senso
a questo sentore che m’inebria.

Forse è solo solitudine.
Forse è solo voglia di rivivere.

28 aprile 2013

Rivivere © Paula Becattini


E se la vita è uno scherzo…

Cover book

E se la vita è uno scherzo
ho la risata pronta a fior di labbra
e due dadi da lanciare in aria
per chi vuole vincere la sua scommessa.
O perderla dolcemente contro me…

23 aprile 2013

E se la vita è uno scherzo… © Paula Becattini


Fragile

Pot-pourri

E lei, che aveva il sole tra le labbra
e cristalli ambrati nello sguardo,
un mattino d’inverno spento
su gambe fragili si fermò
ancorata a irrequiete parole
inestricata tra pensieri inutili
mentre il mondo girava intorno
come un film in bianco e nero.

Per lei, che aveva il sole tra le labbra
e cristalli ambrati nello sguardo,
nessuno muoveva il cielo
nessuno imprigionava il vento
tra gli alberi muti osservando
il tempo attraversare le foglie
cercando di raccoglierne il mistero
che d’arcano ha solo l’infinito.

A lei, che aveva il sole tra le labbra
quanto ancora una spicciola realtà
saccheggiata dei sogni più umili,
indaffarata a sopravvivere
giorno dopo giorno,
ai suoi occhi un tempo ambrati
non bastavano più attimi
attimi per vivere.

E, fragile,
attimo dopo attimo moriva…

15 marzo 2013

Fragile © Paula Becattini


Baccanale (dedica)

Libri su di uno scaffale

Ora che ti ci ho portata e lasciata incustodita, tra tanti altri un tempo ricercati e sognati, accolti e amati, respinti e rifiutati dopo averli scrutati, altri disprezzati solo alla fine o ignorati per mancanza di feeling… Tu che mi hai insegno cosa è l’amore, la passione, la libido, il desiderio e il godimento, immergendomi per risorgere ricca e appagata… Ora che puoi migrare da una pagina e l’altra, tra scaffale e scaffale, in un baccanale di parole scritte ed emozioni, con una libertà da sempre agognata; in amplessi di versi poetici, copulando ogni dove, anche tra le stelle; amoreggiando e pendendo dalle labbra di uomini e avide donne… Mamma, vienimi in sogno e racconta: come ci si sente a esser poesia riflessa sulle iridi di uno sconosciuto?

3 marzo 2013

Baccanale (dedica) © Paula Becattini

Microracconti segretiDa una parola a un massimo di dieci righe
Piccole novelle – a tema libero – per far sorridere, per dare piacere a chi le scrive e a chi le legge.


Non io

Mano su metallo arrugginito: effetto sfuocatura di superficie

A volte cerco d’immedesimarmi,
a volte son solo ricordi.

Se nel sonno arrivo scivolando lieve
a sfiorarti le membra e poi le labbra,
non sono io.

E se m’insinuo nei tuoi pensieri
improvvisamente come visione,
non sono io.

Non io, non più, non ora
trattenerti per poi riprenderti,
perché non sono io l’amor tuo
in tutte l’ore, in tutti i respiri.

E senza il giorno, senza la notte
buona con un bacio dolce
a dare forza.

Senza l’attesa, senza la complicità
di te e me insieme.
Non sono io.

Che ho perso il senso e l’incoscienza,
l’attimo della bellezza.
E non sarò io a ridarti quell’amore
che rifiutasti per sempre…

Se nel sonno arrivo scivolando lieve
scacciami via,
perché non sono io.

26 febbraio 2013

Non io © Paula Becattini


Incubo

Incubo

Occhi che non vedono
mani che non toccano.
Questo atroce dolore
comunque si ripercuote
si agita
per rinascere dentro un petto
che tanto amore contiene.
Mi lascio toccare
mi lascio bruciare all’interno
e lo chiamo, lo invoco
sempre più lievemente
io sempre più inconsistente
con mille nomi diversi
con mille bocche diverse
un bacio tra labbra carnose
dove la mia voce
si spezza in mille singulti
e senz’aria
respiro il suo penetrarmi
come gelidi dardi.
Lo sento, lo vivo
un abbraccio che non abbandona,
Io, la sua amante segreta.
Lui, il mio incubo
mi prende nuda e madida
su di un letto sospeso.

14 febbraio 2013

Incubo © Paula Becattini


Dita su tessuto

Dita su tessuto

Dita su tessuto dalle trame d’oro
vorrebbero toccare
vorrebbero sentire
s’accontentano di un’attesa
che sembra mai finire
accarezzando di te l’idea
che sanno già di amare
ancor prima tu dica “Amore”
tra due labbra sottili
che con le mie
si vorrebbero intrecciare.

6 febbraio 2013

Dita su tessuto © Paula Becattini


Il cielo poggiato sulle iridi

Morirò ad occhi aperti
con il cielo poggiato sulle iridi
e poche nubi
a macchiare quel desiderio
che è stato la mia vita,
respinto e ripreso in pugno
non una, ma dieci
cento volte ancora
come bacio passionale
che si rinnova
e improvvisamente
morde le labbra,
tradisce la purezza.
Ma morirò ad occhi aperti
con il cielo poggiato sulle iridi
con l’ebrezza e l’insolenza
di un volo verso l’alto
come amore controcorrente
e solo io saprò
quanto è stato bello
e degno di essere provato.

29 gennaio 2013

Il cielo poggiato sulle iridi © Paula Becattini


Amore libero

Amore mio libero, amore mio ingabbiato
nelle reti delle nostre complicazioni
tra l’umido di labbra desiderate
e fianchi da accarezzare nel buio…
Mi manchi e ti rinnego nel dolore
ad ogni pensiero che non lascia spazio
se non al desiderio di te e me
ancora una volta senza lacci e paure.
Sei il mio sogno e la mia angoscia
di non poterti fare felice come vorrei.
Sei il mio presente e il mio possibile futuro
di dolcezze ricche di vitalità.
Sei la luce di un amore sincero
nato da un reciproco bisogno
e per questo ti chiedo nel silenzio:
«Non disperdermi…
trattienimi nei tuoi sospiri».

22 dicembre 2012

Amore libero © Paula Becattini


L’attesa

Sono già passati i bei momenti
e nessun altro aspetta il loro ritorno
come facciamo noi
che gridiamo dolore e necessità.

I miei occhi vorrebbero rubare i tuoi
non renderli mai indietro
che il tempo comunque se ne va
rubandomi la felicità
rubandomi le occasioni
di una nuova possibilità.

Oppure è solo la realtà
che di vite stanche è pieno il mondo
e la mia memoria.
Per questo ti bacio dolcemente.

Le mie labbra
vorrebbero rubare le tue
non renderle mai indietro
per saziarsi di parole profumate
regalandomi sogni perduti
regalandomi attimi di tranquillità.

Sono già passati i bei momenti
e nessun altro li aspetta come me…

12 novembre 2012

L’attesa © Paula Becattini


Al vento

Di gocce m’inebrio
–  amaro fiele d’essenze –
che lasciano labbra e seni
arsi dal desiderio.
E mi basta.
Fin quando non avanza
la coscienza di esser donna
nella forma e nella sostanza.
Io ero
il sogno della mia vita.
Adesso sono come foglie
di salice argentee al vento
e rumoreggio al passare
del tuo sguardo.
E rumoreggio scossa
da un brivido di esistenza.

4 ottobre 2012

Al vento © Paula Becattini


Polline gioioso

Confetti di Sulmona

Malizia tra le labbra
– dolcezza e risa misti a sospiri –
di tutte la mia si distingue
ancor quando non la credo vera.
Eppur si dona
e con l’ardore e l’amore accende il fuoco.
Poco importa se sarà per una stagione:
rubo nettare da un fiore
e di questo appagamento
il riflesso lo puoi leggere nei miei occhi
e così t’impregno.
Di polline gioioso ti cibo.

9 agosto 2012

Polline gioioso © Paula Becattini


Tanka (della passione)

Palpito incerto
delle mie labbra furtive
in sospensione

Si protende il respiro
violento alla tua bocca.

12 luglio 2012

Tanka © Paula Becattini


Vicino, lontano

Veduta in Val d'Orcia

Vicino, lontano.
Mille i pensieri
che cambian colore
che cambiano forma,
ché tanto lo so
nessuno li ferma.
E vicino, lontano
come l’amore
che hai dato e darai:
un’onda ritorna
di spuma bianca
a consumare la spiaggia
della tua esistenza.
Vicino, lontano.
Azzurro il cielo,
vorrei toccarlo con un dito
e di prati verdi in lontananza
disegnarti le labbra
sulla tela della mia bocca.
Calda.

29 giugno 2012

Vicino, lontano © Paula Becattini


Attimo

Petali sull'asfalto

Attimo…
ti ho amato e t’amo
perché bramato.
Niente ti ruberà a me.
La tua pienezza
sa di morbidezza
e due labbra rosee accarezzate
da sospiri intrecciati.
Ed io,
tuo attimo eterno,
ti inebrierò al solo pensiero.
Ovunque sarai,
ovunque saremo.

9 giugno 2012

Attimo © Paula Becattini