Articoli con tag “nebbia

Era neve, solo neve

A volte cerco d’immedesimarmi,
a volte son solo ricordi.

Era neve, solo neve
quella che scendeva lentamente dentro
in quel giorno di sole pieno fuori
mentre tu piangevi al telefono
ed io con la bocca chiusa in una morsa
e il petto stretto dal dolore
mentre fioccava la tempesta
da un cielo grigio nella testa
e una patina sugli occhi adagiata.
Era neve, solo neve.
In un secondo tutto bianco e poi niente:
il silenzio dall’altra parte
il silenzio dalla mia parte.
Ma ho resistito.
Nessuna lacrima a scioglierla
come in primavera.
Ora, tutto è bianco davvero.
Mi confondo tra la nebbia di un panorama vago
in attesa di nuovi fiocchi che ridiscendano.
Ecco, nevica.
In silenzio, nevica
come quel terribile giorno.
E non so
forse adesso – finalmente – piangere potrò…

23 febbraio 2013

Era neve, solo neve © Paula Becattini

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Ritmo assassino

C’è un ritmo assassino
nella mia testa,
un ritmo insistente
che non si perde
tra la nebbia
del dormiveglia.
Avanza, avanza
non m’abbandona
come le tua schiena
quando silenziosa
lascia casa e ne trattengo
la linea sinuosa.
C’è un ritmo curioso
nel mio scorrere le ore,
un ritmo d’attesa
che monta l’ansia
fino al desiderio
di rivedere i tuoi occhi.
Perdermi in essi
anche solo per un lasso
che ha del battito
il suono in petto,
del flebile trattenere
il respiro.
C’è un ritmo assassino
che ancora testimonia
quanto amore
corra nelle vene.
Ed io lo lascio andare…

3 maggio 2012

Ritmo assassino © Paula Becattini


Mal bianco

Vallombrosa (Fi), 19 aprile 2012

Dormiente non si muove
rintanata chissà dove
questa carnalità ferita.

Non ha ragione.

Ed io la cerco implorante
anche lungo strade
di pensieri circolari.

Riprendimi distratta
senza mai più abbandonare
questa pelle palpitante.

Riprendimi di nebbia spogliata
se amor in te ancora permane…

19 aprile 2012

Mal bianco © Paula Becattini


Alba

Un sole sospeso
leggero come sogno
di un’alba triste
figlia della notte
Tra cielo e nebbia
impalpabile e freddo
come ingannevole
amore eterno
di noi si ciba
Si alza piano piano
muto si trasforma
e di sé fa sfoggia
d’oro rivestito
per ammaliare
ancora una volta.

Di prosciugata rugiada
i prati accarezza.

12 ottobre 2011

*

Alba © Paula Becattini