Articoli con tag “muto

Alba

Un sole sospeso
leggero come sogno
di un’alba triste
figlia della notte
Tra cielo e nebbia
impalpabile e freddo
come ingannevole
amore eterno
di noi si ciba
Si alza piano piano
muto si trasforma
e di sé fa sfoggia
d’oro rivestito
per ammaliare
ancora una volta.

Di prosciugata rugiada
i prati accarezza.

12 ottobre 2011

*

Alba © Paula Becattini


Crime in my kitchen: Intimi Racconti di Viaggio – #3

Siamo arrivati al terzo appuntamento (il secondo l’ho perduto!) di
Intimi Racconti di Viaggio: “Crime in my kitchen” proposto da Martina Uras.
Questa volta le fotografie sono di Germano Vitali.

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“Mhmm, che bello osservare e ascoltare il lento sobbollire”.
Blob, blob…
Il rosso mi cattura, fin quando scoppia una bolla lanciando schizzi un po’ ovunque, anche sul mio candido grembiule. Sembra sangue.
Osservo meglio il contenuto nella pentola: una poltiglia indefinibile, ormai! Uhuu, un senso di nausea mi pervade. Il potere della mente! Pensi a qualcosa di rivoltante e lei si ribella.
Blob, blob…
In fondo è solo marmellata.
Sapessi almeno il perché di questa pazzia culinaria! Non amo fare le conserve, preferisco il salato al dolce, in cucina sembra sia stato commesso un crimine, insomma: si tratta di un messaggio subliminale!?!
Blob, blob…
Giuro, non lo farò mai più!
Spengo il fuoco.
Adesso ne lascio un po’ da parte per il dessert di stasera e il resto lo travaso bollente nei vasetti.
«Chiudere con le capsule, capovolgere i vasi sul piano di lavoro e girarli quando sono freddi. Attendere un paio di mesi prima di consumare» è scritto nella ricetta.
Un paio di mesi, addirittura. Come si dice? La vendetta va servita fredda? Oppure era “su di un piatto d’argento”?
Ahahah!
Sembra buona, la mia prima marmellata.
Sì, non lo farò mai più. Non ne vale la pena. Meglio trascorrere il tempo così, preparando manicaretti deliziosi, leccornie per il palato, che mente e corpo comunque ne giovano, e lasciare tutte le cattiverie fuori. Attendere il rientro del marito con pazienza e poi coccolarlo.
Non è mica una colpa essere casalinga!
Ritrovarsi senza lavoro, senza una carriera, senza colleghi che credevi amici… maledetta crisi! Vorrei ucciderti, se solo potessi!
Perdere la propria identità non è facile da sopportare, ma il momento critico è ormai passato.

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AVVISO DI MORTE

Con il presente atto, la sottoscritta Rebecca C., nella sua qualità di medico e familiare del defunto

DICHIARA CHE

Il giorno 13 nel mese di luglio dell’anno 2011 alle ore 15,30
nella sua cucina posta in via Tal dei Tali n. 5

È DECEDUTA

Rebecca C. di anni 43.

E DICHIARA INOLTRE CHE

La salma trovasi all’indirizzo sopraindicato a disposizione del medico che sta invasando a caldo la marmellata ai frutti di bosco, da lui stesso preparata in un attimo di follia nonostante gli oltre 40° C di temperatura esterna, per festeggiare l’evento.

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Rosso, rosso sangue, rosso fuoco, il colore della passione!
La prossima volta marmellata di carote, arance e limone: si dice che l’arancione sia il colore della concentrazione, del distacco dalle passioni terrene, legato all’energia fisica e mentale, all’attività e alla creatività.
È arrivato il momento di prendersi cura d’altro.
Pulirò il misfatto più tardi, con mooolta calma.

13 luglio 2011

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Crime in my kitchen © Paula Becattini


Muto abisso

Ho taciuto troppe volte
il desiderio di come
avrei voluto dirti addio,
con il riavvolgersi di ciò
che è stato meraviglia
intorno ai nostri fianchi
e i talloni sollevati
a calpestar le sofferenze
sopravvissute a tutto.
Ho taciuto e so perché.
Perché non t’avrei
lasciato andar via.
E non ti ho detto “amore”
se non muto tra i respiri
e le poche volte che
sfioravo i tuoi giorni
sfacciatamente vuoti
di me e delle nostre risa
arrampicandomi
sulla certezza che fosse
solo una stagione.
Ho cancellato di te
l’ultimo sguardo rapito sul mio,
troppo distante dal cuore
e troppo vicino al mio dolore
per dirti un’ultima volta
“amore mio”.
Nell’abisso.

13 aprile 2011

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Muto abisso © Paula Becattini

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