Notturno

Muta la luna nel cielo
nel susseguirsi delle notti;
con lei nuvole d’argento
corrono veloci, chissà dove…

In ogni scandire del tempo
come le prime gocce della pioggia
che con rumore sordo
si sfrangiono nella terra;

come il respiro lieve di chi dorme
e sogna, sogna dolcemente l’amata;

in ogni suo trascorrere – a tratti –
mi fermo e ascolto
e solo così comprendo l’attimo
ancor quando si è fatto tardi
per catturarlo.

Fugge,
fugge lontano da me.

Tenevi la mia mano tra le tue calde
e il tepore non si è dissolto
in questo notturno che t’implora
di tornare e rimanere per sempre.

Ma sei l’attimo.

Il più bello che abbia vissuto
e congelato in eterno dentro me.

15 gennaio 2013

Notturno © Paula Becattini

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2 Risposte

  1. Angelo Mela de' Pazzi di Poggio in Campicozzoli

    Bellissima e struggente. Lei, Signora Paula, ha la facoltà di far liquefare la pietra nella quale è scolpito il mio cuore. Spleen

    15 gennaio 2013 alle 7:42 pm

    • Uh! Per così poco si liquefa? 🙂
      E’ sicuro che sia scolpito nella pietra?!?

      15 gennaio 2013 alle 10:49 pm

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