E ricomincio con uno stufato!
•
Prima o poi dovevo decidermi a superare lo scoglio!
Allora, perché no?
Questo mi sembra l’anno decisivo: o la va o la spacca, in tutti i sensi e in tutte le direzioni.
Così mi sono buttata a capofitto, ricominciando con uno stufato.
O meglio: ricominciando a fare servizio come sommelier e precisamente alla IV edizione del Palio dello Stufato organizzato dall’Amministrazione Comunale di San Giovanni Valdarno – tenutosi oggi presso i saloni della Basilica di Santa Maria delle Grazie –; concorso che in questa edizione ha premiato “La migliore realizzazione dello Stufato alla Sangiovannese nella gastronomia familiare”.
Ma non è tutto: domani inizierò il terzo livello del corso di Sommelier AIS presso la Delegazione di Arezzo.
Vediamo di “chiudere questo cerchio” e di abbattere certe insicurezze.
E soprattutto vediamo di studiare, eh!
Auguratemi in bocca al lupo…
17 febbraio 2013
•
E ricomincio con uno stufato © Paula Becattini
Un curiosità
Lo stufato alla Sangiovannese si prepara tradizionalmente nel periodo di carnevale a San Giovanni Valdarno in provincia di Arezzo.
Le spezie sono la peculiarità di questa preparazione, infatti la miscela si può acquistare solo in una drogheria del paese che custodisce il segreto della ricetta da moltissimi anni.
Qui di seguito vi propongo la ricetta descritta in poesia.
(altro…)
TPS
•
Non siamo altro che desideri
e rimorsi,
tanti “se” e “ma”
riflessi in due occhi.
E tu, ed io
gli altri intorno a me
lei con te
lui per me
i sorrisi, i pianti
i ricordi:
non siamo altro che desideri
e rimorsi.
Perché vorrei cambiarmi.
Ed io lo so
senza te è uno strazio.
Ma verrà il tempo di un abbraccio.
Ci scalderà in punta di piedi
scesa io da un treno
di nuovo in partenza,
per noi, con noi.
E
Tutto Passerà… Sospirando.
16 febbraio 2013
•
TPS © Paula Becattini
•
Valentine
•
Valentine, my Valentine…
è un giorno come un altro questo
anche se risuonano campanelli
intorno e dentro te,
anche se i pensieri sono lontani
e vagano lungo il mare
come ali di gabbiani.
Valentine, my Valentine…
ogni giorno non sarà più triste
o allegro di questo momento
se prendi carta e penna
per esorcizzare il tempo
per congelare l’emozione
e al ricordo sorriderne.
Oh, my Valentine…
tu sarai sempre bella dentro me
come un sole d’inverno
immaginando il calore della tua pelle
il profumo dei tuoi capelli.
Con te lontano ho volato
sulle ali del tuo estro.
Polvere d’essenze, ti penso
e tu mi senti?
14 febbraio 2013
•
Valentine © Paula Becattini
•
Incubo
•
Occhi che non vedono
mani che non toccano.
Questo atroce dolore
comunque si ripercuote
si agita
per rinascere dentro un petto
che tanto amore contiene.
Mi lascio toccare
mi lascio bruciare all’interno
e lo chiamo, lo invoco
sempre più lievemente
io sempre più inconsistente
con mille nomi diversi
con mille bocche diverse
un bacio tra labbra carnose
dove la mia voce
si spezza in mille singulti
e senz’aria
respiro il suo penetrarmi
come gelidi dardi.
Lo sento, lo vivo
un abbraccio che non abbandona,
Io, la sua amante segreta.
Lui, il mio incubo
mi prende nuda e madida
su di un letto sospeso.
14 febbraio 2013
•
Incubo © Paula Becattini
La beffa di un amore
La beffa di un amore
ha lo sguardo stupito
mentre mi volgo indietro
e più non vedo, più non trovo
la linea tracciata dal cuore.
Ha il gelo delle mie mani
raccolte in un grembo
vuoto di mille speranze
e di mille stelle dissolte
lontane, lontano da tutti.
Non sei la beffa più grande,
non tu che mi hai amata
e cercata, e desiderata
tra le pieghe indolenti
di una vita persa di colore.
La beffa di un amore
ha il mio nome impronunciato
e i tuoi occhi che cercano i miei
tra la folla e le parole
di mille libri senza dediche.
Ed io ti aspetterò
per esser beffata ancora una volta
che non riesco a farne a meno
che vorrei chiamarti per nome
e quel nome sa di dolcezza.
La beffa di un amore
ha la ragione di essere
fin quando non ti lascia
senza una traccia nel cuore
ma la sua matita è con me.
E così ritraccio una nuova strada…
Per te.
13 febbraio 2013
•
La beffa di un amore © Paula Becattini
•
Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita. Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona. Di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Ciò che dobbiamo capire è se il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita.
P. Coelho•
Haiku #15
•
Semplice e lieve
morbido abbraccio ambìto
– sonno spezzato –
12 febbraio 2013
•
Haiku #15 © Paula Becattini
Se non dipende da me o te
•
E se non dipende da me o te, amore, chi potrà mai scalfire questo nostro grande cuore?
Chi potrà mai sconvolgerne i sogni, i progetti e dare adito che non ce lo meritiamo?
Dobbiamo proteggerlo ad ogni costo: è un tesoro racchiuso in petto.
Il mio cuore freme, si riverbera nella bellezza e nel dolore; e batte forte ancor quando le tue parole sfiorano questa pelle virginea dei tuoi baci.
Si fa forte dalla paura quando annusa i tuoi dubbi, fatti di ancestrali sofferenze che vorrebbe obliare.
Vorrei che tu mi prendessi la mano e insieme sentirne il calore, insieme osservare come riposa bene nella tua.
Sarò io la tua casa e tu la mia, ovunque saremo, ovunque andremo per poi tornare, per poi aggrapparci l’uno all’altra con braccia di virgulti amorosi.
Dovremo osare, sfidare il mondo, questo mondo che non ci appartiene; piegarlo ai nostri piedi e renderlo docile e buono.
Io lo desidero, come fosse l’ultimo giro di giostra, come fosse l’ultima occasione concessa.
Ma tu non mi fai solo girar la testa: tu mi leggi nel profondo, denudandomi ancor prima di spogliarmi dei miei scudi, su di un letto piegato dal peso della meraviglia e dello stupore di quanta forza ha il tuo cuore.
E tu, amore mio?
Come ti senti ora, in questo momento?
10 febbraio 2013
•
Se non dipende da me o te © Paula Becattini
•
Lampo
•
Non so cosa è stato
un dardo, un lampo
a infrangere il suono
a infrangere il muro
pietra su pietra
delle mie paure
senza conoscerne luogo
se non il petto
e il segno tuo inciso sul mio seno.
È stato un attimo
un bagliore prima del tuono
a squarciare l’anima
a dare linfa a questo corpo
facendomi agognare la fine
e poi l’inizio e ancora la fine
a supplicare dolcemente
di non smettere damarmi.
Che sono tua
l’hai saputo dal primo istante…
7 febbraio 2013
•
Lampo © Paula Becattini
•
Una curiosità
Se, dalla notte dei tempi, l’amplesso di due amanti brucia vivo tra le fiamme della passione, mai è stato meglio rappresentato – a parer mio – se non in questa scultura di Marc Quinn: Amplesso scheletrico.
“La ricerca di Marc Quinn, anche se apparentemente sembra orientata sul bagliore dell’effetto, della sorpresa, dello scandalo, in realtà vuole sfruttare l’evidenza di certi ‘inganni’ linguistici per spezzare la spirale transitoria dell’attualità e misurarsi con il grande mistero della storia”.
(Citazione tratta dal testo di Danilo Eccher)
Vallo a dire a Facebook
•
Chi con fin troppa facilità ti offre l’amicizia, può con la stessa togliertela?
Vallo a dire a Facebook…
Non che abbia raggiunto numeri astronomici in conoscenze/amicizie, ma come ne arrivano ogni tanto ne sparisce qualcuna. Me ne accorgo e mi chiedo: «Perché? Che ho fatto di male? Ho scritto qualcosa che non dovevo? Pubblico troppe o troppo poche poesie? Ho chiesto amicizia a sconosciuti, senza accorgersene me l’hanno accordata e di conseguenza poi tolta? Sono antipatica?».
Insomma per un po’ mi fascio la testa, qualche minuto, poi mi passa. Fortunatamente.
In fondo di amicizie ne ho richieste ben poche, tutte le altre mi sono arrivate: tanti colleghi di penna e di scatto sparsi per l’Italia e per il mondo, pongisti e grafici…
Lo smacco arriva quando a togliertela l’amicizia è un amico vero.
Non mi sono fatta troppe domande, ma un po’ ci sono rimasta male, perché sicura di non avergli fatto un torto; anzi, quando dico o prometto una cosa quella è.
Sinceramente non me lo meritavo.
Ho sempre sperato che se l’amore non è per sempre lo fosse almeno l’amicizia.
Mi devo ricredere.
Vallo a dire a Facebook: se prima non lo sopportavo, adesso lo odio!
Almeno una notifica per mail me la poteva inviare, no?
6 febbraio 2013
•
Vallo a dire a Facebook © Paula Becattini
Dita su tessuto
•
Dita su tessuto dalle trame d’oro
vorrebbero toccare
vorrebbero sentire
s’accontentano di un’attesa
che sembra mai finire
accarezzando di te l’idea
che sanno già di amare
ancor prima tu dica “Amore”
tra due labbra sottili
che con le mie
si vorrebbero intrecciare.
6 febbraio 2013
•
Dita su tessuto © Paula Becattini
•
Contatto
Nelle viscere un pensiero
ancor prima di percepirne la nascita,
la sostanza, dal colore innaturale.
Mille le volute sibilanti
mai immaginate come tarli
scavano repentinamente
nel profondo dell’anima
senza conoscerne bocca
senza conoscerne pelle
e il suo profumo acre.
Tutto il mio desiderio
assapora ciò come miele
e si trasforma e cresce.
Io ti sento:
sei un’eco nel mio profondo.
Ed è già contatto…
5 febbraio 2013
•
Contatto © Paula Becattini
•













