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Mestieri

C’è stato un tempo in cui sono stata bambina.
E come tutte le bambine credevo alle favole.
Viaggiavo con la fantasia in mondi che nessuno conosceva.
E le mie dita accarezzavano questi mondi, dalle molteplici sfaccettature, dalle molteplici illustrazioni.
L’odore della carta penetrava le mie narici.
Il colore dell’inchiostro bucava le mie pupille.
Il tatto godeva delle increspature della tela che ricopriva i cartonati, e della superficie liscia delle copertine di quelli economici.
Ognuno diverso dall’altro, non solo per il contenuto.
Affascinata dall’oggetto, estasiata dal frusciare delle pagine; e i segni, le lettere, i numeri che li componevano.
Tutt’oggi, anche se non li leggo, sono per me uno scrigno magico.
Ancora adesso mi sorprendo, come bimba, sfogliarli e percepirne l’anima al solo contatto.

Quel che sono l’ho voluto intensamente.

Tu non lo sai: ma il prossimo libro che terrai tra le mani da me probabilmente è stato forgiato.
Chissà se ne percepirai la passione…

7 settembre 2013

Mestieri © Paula Becattini

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Baccanale (dedica)

Libri su di uno scaffale

Ora che ti ci ho portata e lasciata incustodita, tra tanti altri un tempo ricercati e sognati, accolti e amati, respinti e rifiutati dopo averli scrutati, altri disprezzati solo alla fine o ignorati per mancanza di feeling… Tu che mi hai insegno cosa è l’amore, la passione, la libido, il desiderio e il godimento, immergendomi per risorgere ricca e appagata… Ora che puoi migrare da una pagina e l’altra, tra scaffale e scaffale, in un baccanale di parole scritte ed emozioni, con una libertà da sempre agognata; in amplessi di versi poetici, copulando ogni dove, anche tra le stelle; amoreggiando e pendendo dalle labbra di uomini e avide donne… Mamma, vienimi in sogno e racconta: come ci si sente a esser poesia riflessa sulle iridi di uno sconosciuto?

3 marzo 2013

Baccanale (dedica) © Paula Becattini

Microracconti segretiDa una parola a un massimo di dieci righe
Piccole novelle – a tema libero – per far sorridere, per dare piacere a chi le scrive e a chi le legge.


La beffa di un amore

La beffa di un amore
ha lo sguardo stupito
mentre mi volgo indietro
e più non vedo, più non trovo
la linea tracciata dal cuore.

Ha il gelo delle mie mani
raccolte in un grembo
vuoto di mille speranze
e di mille stelle dissolte
lontane, lontano da tutti.

Non sei la beffa più grande,
non tu che mi hai amata
e cercata, e desiderata
tra le pieghe indolenti
di una vita persa di colore.

La beffa di un amore
ha il mio nome impronunciato
e i tuoi occhi che cercano i miei
tra la folla e le parole
di mille libri senza dediche.

Ed io ti aspetterò
per esser beffata ancora una volta
che non riesco a farne a meno
che vorrei chiamarti per nome
e quel nome sa di dolcezza.

La beffa di un amore
ha la ragione di essere
fin quando non ti lascia
senza una traccia nel cuore
ma la sua matita è con me.

E così ritraccio una nuova strada…
Per te.

13 febbraio 2013

La beffa di un amore © Paula Becattini

Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita. Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona. Di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Ciò che dobbiamo capire è se il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita.
P. Coelho