Rosae rosārum rosīs
•
Io me ne potrei anche andare
non credo te ne accorgeresti
in questo tempo di attimi perduti
nella lontananza ove tutto passa
ove tutto scorre giorno dopo giorno
senza mai fermarsi a ricordare
che tu mi amasti ed io ti amai
mentre le rose sfioriscono
lentamente con i miei sospiri.
Prima o poi le spine
più non faranno male…
6 luglio 2013
•
Rosae rosārum rosīs © Paula Becattini
•
Dietro una curva
•
Correva, correva la strada davanti a noi
e sembrava non finire mai
nel suo nastro grigio sotto il sole
con la pioggia o la neve
correva velocemente
alle luci ritmiche delle gallerie
nelle notti piene di stelle
i bagliori dei lampioni
non si facevano prendere.
Ma tutto ha una fine
ed io che tocco a piedi nudi l’asfalto
adesso piango l’aria che manca
il vento che mi scuoteva la giacca.
Non ho più una meta da perseguire
dovrò inventarmi altri viaggi
senza di noi
che riempiamo una scatola di ricordi.
Tutto ha una fine e un inizio
anche la vita dietro una curva:
nei miei sogni ancora sussurri
che mi ami immensamente
portandomi lontano da tutto il male
che ci siamo fatti reciprocamente…
26 giugno 2013
•
Dietro una curva © Paula Becattini
Se fossi libro…
•
Oggi mi sento sospesa.
Eppure dentro mi scoppia un mondo, ma non ce la faccio nemmeno a prendere la penna in mano.
Così, prima di ributtarmi faticosamente nel lavoro, vi affido a questi bei versi di Francesco Paolo Ettari che mi sono stati donati ieri sera da un amico poeta.
Quando li ho letti per un attimo mi si è offuscata la mente; poi ho chiuso gli occhi, dicendomi:
“Se fossi libro… qual titolo avrei?”
C’è chi ti legge come un libro aperto,
chi ti chiude come un libro letto,
chi ti scrive come un libro bianco,
chi ha perso il segnalibro,
chi voleva leggerti ma le emozioni non erano in saldo,
chi ti ha sfogliato e riposto sullo scaffale,
chi ti ha portato a casa e messo in libreria.
Forse un giorno qualcuno ti legge sul serio,
dalla copertina all’ultima pagina,
e ti porta con sé come il dono più prezioso.
(F. P. Ettari)
25 giugno 2013
•
Se fossi libro… © Paula Becattini
Sereno
•
Sereno il cielo:
ha cambiato colore.
Improvvisamente…
Così torno a scrutarmi
in uno specchio che grida
tutti i miei errori.
Nessuno mi aveva avvertita
– Nessuno. –
che la coscienza rimane sempre viva
e che il cielo cambia spesso colore.
Ma oggi il sereno
buca talmente il mio animo
che ho deciso di guardare
dal di dentro fuori
e tutto assume un aspetto.
– Diverso. –
22 giugno 2013
•
Sereno © Paula Becattini
•
Gloria
•
Non hai nome
non hai voce per me
che ti scanso beffardamente
anche quando m’insegui.
Ti sfuggo scivolando nell’ombra
scrutandoti profonda
nell’anima di una donna
che sostiene di non desiderarti
che nonostante la stanchezza
non si piega alle sferzate
e colonna marmorea
della propria esistenza
si erge comunque
senza farne un vanto.
Tu non esisti
dunque sono.
Ciò fa la differenza.
20 giugno 2013
•
Gloria © Paula Becattini
Domani
•
Domani sarà un giorno come tutti gli altri.
E come tutti gli altri ricorrerà una volta all’anno.
Domani sarà un altro giorno nel quale farsi forza, perché ogni giorno diventa sempre più difficile.
E non ci saranno scusanti.
Ma domani ho deciso di farmi un grande regalo, nonostante sia provata psicologicamente e fisicamente.
Ho deciso che domani ci sarà il sole: dentro e fuori.
E addio tristezza; addio preoccupazioni professionali, addio preoccupazioni finanziarie; addio ascesso con relativa febbre; addio solitudine; addio a tutto quel che è male.
Domani con una spugna cancello tutto.
Poi… poi tengo il gessetto in tasca, pronta a riscrivere una vita: se non mi piace cancello e ricomincio.
Domani sarà un giorno come tutti gli altri, ma con il sorriso sulle labbra.
Me lo ha insegnato mia figlia.
E con lei vorrei dare il meglio di me stessa ai play-off del Campionato Femminile serie C di tennistavolo.
Perché la vita è una sfida.
Beating the odds…
1 giugno 2013
•
Domani © Paula Becattini
Erano belli quei giorni
•
Erano belli quei giorni
nel silenzio di un abbraccio,
nella confusione di una risata,
la mia.
Ma tu poi
sempre più distante.
Guardavi e non gioivi,
desideravi ma non osavi.
Attendevi.
Cosa… più non ricordo,
mentre io lottavo
per un sogno sfiorito,
il nostro.
Singolare moto dell’anima
che si tocca e non sente
il male avanzare lentamente,
invadente,
fin quando, solitario,
lancia un sospiro
e incrocia due occhi
che non sono più i tuoi.
Siamo soli.
Soli ci consoliamo.
Soli accarezziamo i sentimenti.
Ma tu, tu un giorno
su quella panchina ti ritroverai
e di fronte al tuo fiume mi penserai.
Forse…
28 maggio 2013
•
Erano belli quei giorni © Paula Becattini
Un due tre stella
•
Tu non dici niente
che non senti e non vedi.
Al di là di questo giardino
una strada d’asfalto.
Dopo la curva una valle.
E poi ancora oltre,
in lontananza,
lo sguardo si perde
mentre si stringe il petto
al freddo di una estate
che sembra non arrivare.
Che ci faccio io qui?
Perché non sono fuggita?
Perché… perché tutto
sembra così ostile?
Tu non ci sei
eppure tormenti l’animo.
Non ci sei
eppure tocchi la mia pelle.
E brucia l’idea.
Dopo la curva l’incognita
che fa tanta paura.
Che ci blocca come statuine.
Un due tre stella,
non si gioca più.
Un due tre stella,
non si vive più…
23 maggio 2013
•
Un due tre stella © Paula Becattini
Lettera d’amore
Non ti lascio andare
– non ora –
che sei occhi tondi
di caratteri dalle grazie eleganti
tra centinaia di versi mai scritti
e molti implorati, sussurrati
nella penombra come preghiere.
Non capirebbe…
e rimarresti sgualcita chissà dove
mentre nel mio cuore
– sì, nel mio cuore –
hai un posto d’onore.
Non ti lancio in mare
non ti bagno di speranza vana
non ti lascio andare
– non ora –
che profumi nell’idea d’inchiostro
misto al colore di una carta
semplice e sottile, trasparente
come trasparente
è l’animo mio provato.
Vivrai per sempre sospesa
alla mia altalena di bambina
e gridata quando dentro piove
quando il vento scompiglierà
i miei capelli bianchi
quando spirerò l’ultimo sospiro.
Non andare, non capirebbe.
E se mai un giorno vorrà leggerti
saprà con dita tremule dove cercarti.
Non ti lascio andare
– non ora –.
20 maggio 2013
•
Lettera d’amore © Paula Becattini
•
Così sia
•
Sono pensieri sparsi
ricordi ambrati
parole improvvisamente tornate.
La tristezza non è un male
fin quando gli dai un volto,
due occhi che di te
han rubato la profondità.
Solo un attimo
di ritorno non-ritorno.
Un attimo che
restituisca l’abisso,
quell’abisso che
ti portavi dentro.
Sono pensieri sparsi
ricordi ambrati
dal peso di piombo
in fondo allo stomaco.
La tristezza non è un male.
Ma adesso tutto è troppo silenzioso,
tutto troppo assente al cuore
troppo banale alla mente.
E la solitudine fedele compagna
più di quel che ti aspettavi…
Così sia.
19 maggio 2013
•
Così sia © Paula Becattini
•
Baladin: passion dans la bouche
•
Passion dans la bouche …
Notes d’agrumes
et notes pétillantes ils ont enlevé les mes sens.
Une musique ancienne était suspendu à ses lèvres
alors que mes lèvres sèches
ils ont volé des expériences de vie
et rondeur et d’épices de poivre.
Oh, revenir à moi
et chante plus d’histoires!
Mon Baladin …
Passione in bocca…
Sentori agrumati
e frizzanti note rapirono i miei sensi.
Una musica antica pendeva dalle sue labbra
mentre le mie assetate
rubavano esperienze di vita
e del pepe una rotondità pungente.
Oh, torna da me
e cantami altre storie!
Mio Baladin…
10 maggio 2013
•
Baladin: passion dans la bouche © Paula Becattini
•
Baladin è una parola francese (si pronuncia baladen) che significa “commediante ambulante”.
Caduta in disuso, tranne che nella forma letteraria, dà il nome anche al birrificio artigianale che regala tante esplosioni di emozioni in bocca e all’olfatto.
Chapeau a Teo Musso!
Grazie…
•
•
Birre degustate abbinate a grissini e Napolitains Wayan, Super e Fondenti
9 maggio 2013 – Villa Severi (Arezzo)
- Mama Kriek (birra speciale, kriek)
- Wayan (birra speziata, stagionale)
- Nazionale (birra luppolata, italianissima)
- Open (birra luppolata, APA)
- Elixir (birra puro malto, demi-sec)
- Xyauyù barrel (birra da meditazione, ossidata, maturata in botti di rovere che hanno ospitato grandi rum)












