Articoli con tag “rosa

Rosae rosārum rosīs

Rosa secca

Io me ne potrei anche andare
non credo te ne accorgeresti
in questo tempo di attimi perduti
nella lontananza ove tutto passa
ove tutto scorre giorno dopo giorno
senza mai fermarsi a ricordare
che tu mi amasti ed io ti amai
mentre le rose sfioriscono
lentamente con i miei sospiri.

Prima o poi le spine
più non faranno male…

6 luglio 2013

Rosae rosārum rosīs © Paula Becattini

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Erotica

Goccia a goccia
sulla pelle
morbida
setosa come rosa
Non c’è bocca
che possa berla
questa voglia
invadente nella sera
Lenta scorre
madida di sensi
erotica nell’animo
erotica nello sguardo
Provocante
come cortigiana
senza nome
nè sembianze
Eppure
goccia a goccia
prende e trascina
inebriando
Erotica nel pensiero
erotica in solitario.

2 maggio 2012

Erotica © Paula Becattini


Eterna

Rosa secca con petali sparsi

Attendo una seconda giovinezza
che mi bagni la pelle
che mi renda nuovamente fresca.
Attendo una pace sconosciuta
fatta di silenziosi pensieri
tra i solchi di ciò che ho vissuto.
E non importa se mi diranno
che sono diventata una vecchia.

Vorrei una seconda giovinezza
eterna e mia solamente…

19 gennaio 2012

Eterna © Paula Becattini


Non mi lasciare…

Ne me quitte pas

Animo nobile d’amor trafitto
quanto dolore, quanto dolore
lasciar piangere il cuore
e desiderare i tuoi petali carnosi
ora rapiti dal vento.
Il cielo macchiato di luce
mi accarezza e osserva
questa macchia in petto
rossa come le tue labbra.
Ma non v’è pace
in questo sonno di passione.
Non mi lasciare…

29 novembre 2011

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Non mi lasciare © Paula Becattini

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Ispirata da molteplici fattori: complice Chagall


Il bacio infinito

Amore e Psiche

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Il tempo vide
schiudersi la rosa
e l’aroma di una fessura
tendersi con lentezza.
Vide due mani raccoglierla
avvicinandola al viso,
quei petali vellutati
inebrianti il riso.
E il tempo, fermandosi,
imprigionò il lambire,
eccitato e invidioso
regalando
un bacio infinito.

18 luglio 2008

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Il bacio infinito © Paula Becattini

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Brucia il fuoco

Non c’è, non c’è bocca più calda
di quella volutamente allontanata.
Ti rende inerme, indifesa
come rosa recisa che reclama linfa.
E brucia, brucia fin nelle viscere
quando lembo su lembo esplode,
petali rossi di passione, baci strappati
per dichiararsi eterno amore.
Un attimo l’attimo di follia
nel paradosso logico di un addio,
per congelare momenti unici,
uno, cento e mille che furono.
Non c’è, non c’è spiegazione,
se non quella che t’amo ancora
e sempre come la prima volta
la mia bocca si avvicina alla tua.
Densi i profumi, gli aromi,
i vapori inebrianti seducenti.
Non svaniranno facilmente
trattenuti tra le labbra assetate.
E brucia, brucia sempre il fuoco
dell’eccitazione di te e me uniti…

20 aprile 2011

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Brucia il fuoco © Paula Becattini

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