Articoli con tag “freddo

Un due tre stella

Tu non dici niente
che non senti e non vedi.

Al di là di questo giardino
una strada d’asfalto.
Dopo la curva una valle.
E poi ancora oltre,
in lontananza,
lo sguardo si perde
mentre si stringe il petto
al freddo di una estate
che sembra non arrivare.

Che ci faccio io qui?
Perché non sono fuggita?
Perché… perché tutto
sembra così ostile?

Tu non ci sei
eppure tormenti l’animo.
Non ci sei
eppure tocchi la mia pelle.
E brucia l’idea.

Dopo la curva l’incognita
che fa tanta paura.
Che ci blocca come statuine.
Un due tre stella,
non si gioca più.

Un due tre stella,
non si vive più…

23 maggio 2013

Un due tre stella © Paula Becattini


Sono bimba in riva al mare

No, non ci sei
dietro i miei occhi
sopra i respiri.
Un filo di voce
ti chiamava a me
e mani fresche
aperte al tuo calore
ora abbandonate.
Poi
un freddo improvviso
a graffiare l’anima
a lacerare i sogni
mondi sospesi
che sfuggono
oltre il mio volere.

Sono bimba in riva al mare
che osserva il suo aquilone
volare lontano e libero
mentre ancora ne trattiene il filo…

20 aprile 2013

Sono bimba in riva al mare © Paula Becattini


D’amore eterno

Camp de pauraules no dites: instal-lacio de Joan Comella (Ciudadela de Rosas)

Non ci sono giorni senza sole
dietro le nubi a cercare
un varco per raggiungerti,
e missive d’amore
scritte con il pensiero
con sentimento graffiato
lanciate nel vuoto per riappropriarmi di te,
del tuo amarmi con semplicità.
Non ci sono giorni senza notti
a susseguirsi immancabilmente
con il freddo sulla pelle,
e sogni riposti sul comodino
tra libri mai letti e accarezzati
a evitare le lacrime su pagine non scritte
ed altre sbagliate nero su bianco
dalle copertine sgualcite.
Non c’è un giorno senza
missiva d’amore eterno per te.
Per te.

19 febbraio 2013

D’amore eterno © Paula Becattini


Blu

Stamani si è tinta di blu l’aria
fin dalle prime ore
– da un anonimo terrazzo –
fondendo la sua freschezza
al calore delle lacrime.

Lentamente avanzava
l’orizzonte con la luce e
– pungendo viso e mani –
il freddo ricordava che
l’estate ha ancora da venire.

Così attendo,
riempiendo il tempo di gesti ricorrenti,
accoccolandomi ogni sera
nella solitudine
di un sogno evanescente.

Stamani l’aria si è tinta di blu.
Ed io avida
dovrò pur riprendermi la gioia,
solcarla ancora come ieri,
che lontana e flebile appare ora.

15 maggio 2012

Blu © Paula Becattini