TPS
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Non siamo altro che desideri
e rimorsi,
tanti “se” e “ma”
riflessi in due occhi.
E tu, ed io
gli altri intorno a me
lei con te
lui per me
i sorrisi, i pianti
i ricordi:
non siamo altro che desideri
e rimorsi.
Perché vorrei cambiarmi.
Ed io lo so
senza te è uno strazio.
Ma verrà il tempo di un abbraccio.
Ci scalderà in punta di piedi
scesa io da un treno
di nuovo in partenza,
per noi, con noi.
E
Tutto Passerà… Sospirando.
16 febbraio 2013
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TPS © Paula Becattini
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Valentine
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Valentine, my Valentine…
è un giorno come un altro questo
anche se risuonano campanelli
intorno e dentro te,
anche se i pensieri sono lontani
e vagano lungo il mare
come ali di gabbiani.
Valentine, my Valentine…
ogni giorno non sarà più triste
o allegro di questo momento
se prendi carta e penna
per esorcizzare il tempo
per congelare l’emozione
e al ricordo sorriderne.
Oh, my Valentine…
tu sarai sempre bella dentro me
come un sole d’inverno
immaginando il calore della tua pelle
il profumo dei tuoi capelli.
Con te lontano ho volato
sulle ali del tuo estro.
Polvere d’essenze, ti penso
e tu mi senti?
14 febbraio 2013
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Valentine © Paula Becattini
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Incubo
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Occhi che non vedono
mani che non toccano.
Questo atroce dolore
comunque si ripercuote
si agita
per rinascere dentro un petto
che tanto amore contiene.
Mi lascio toccare
mi lascio bruciare all’interno
e lo chiamo, lo invoco
sempre più lievemente
io sempre più inconsistente
con mille nomi diversi
con mille bocche diverse
un bacio tra labbra carnose
dove la mia voce
si spezza in mille singulti
e senz’aria
respiro il suo penetrarmi
come gelidi dardi.
Lo sento, lo vivo
un abbraccio che non abbandona,
Io, la sua amante segreta.
Lui, il mio incubo
mi prende nuda e madida
su di un letto sospeso.
14 febbraio 2013
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Incubo © Paula Becattini
La beffa di un amore
La beffa di un amore
ha lo sguardo stupito
mentre mi volgo indietro
e più non vedo, più non trovo
la linea tracciata dal cuore.
Ha il gelo delle mie mani
raccolte in un grembo
vuoto di mille speranze
e di mille stelle dissolte
lontane, lontano da tutti.
Non sei la beffa più grande,
non tu che mi hai amata
e cercata, e desiderata
tra le pieghe indolenti
di una vita persa di colore.
La beffa di un amore
ha il mio nome impronunciato
e i tuoi occhi che cercano i miei
tra la folla e le parole
di mille libri senza dediche.
Ed io ti aspetterò
per esser beffata ancora una volta
che non riesco a farne a meno
che vorrei chiamarti per nome
e quel nome sa di dolcezza.
La beffa di un amore
ha la ragione di essere
fin quando non ti lascia
senza una traccia nel cuore
ma la sua matita è con me.
E così ritraccio una nuova strada…
Per te.
13 febbraio 2013
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La beffa di un amore © Paula Becattini
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Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita. Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona. Di solito è per soddisfare un bisogno che hai espresso. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Ciò che dobbiamo capire è se il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita.
P. Coelho•
Haiku #15
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Semplice e lieve
morbido abbraccio ambìto
– sonno spezzato –
12 febbraio 2013
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Haiku #15 © Paula Becattini
Lampo
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Non so cosa è stato
un dardo, un lampo
a infrangere il suono
a infrangere il muro
pietra su pietra
delle mie paure
senza conoscerne luogo
se non il petto
e il segno tuo inciso sul mio seno.
È stato un attimo
un bagliore prima del tuono
a squarciare l’anima
a dare linfa a questo corpo
facendomi agognare la fine
e poi l’inizio e ancora la fine
a supplicare dolcemente
di non smettere damarmi.
Che sono tua
l’hai saputo dal primo istante…
7 febbraio 2013
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Lampo © Paula Becattini
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Una curiosità
Se, dalla notte dei tempi, l’amplesso di due amanti brucia vivo tra le fiamme della passione, mai è stato meglio rappresentato – a parer mio – se non in questa scultura di Marc Quinn: Amplesso scheletrico.
“La ricerca di Marc Quinn, anche se apparentemente sembra orientata sul bagliore dell’effetto, della sorpresa, dello scandalo, in realtà vuole sfruttare l’evidenza di certi ‘inganni’ linguistici per spezzare la spirale transitoria dell’attualità e misurarsi con il grande mistero della storia”.
(Citazione tratta dal testo di Danilo Eccher)
Dita su tessuto
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Dita su tessuto dalle trame d’oro
vorrebbero toccare
vorrebbero sentire
s’accontentano di un’attesa
che sembra mai finire
accarezzando di te l’idea
che sanno già di amare
ancor prima tu dica “Amore”
tra due labbra sottili
che con le mie
si vorrebbero intrecciare.
6 febbraio 2013
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Dita su tessuto © Paula Becattini
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Contatto
Nelle viscere un pensiero
ancor prima di percepirne la nascita,
la sostanza, dal colore innaturale.
Mille le volute sibilanti
mai immaginate come tarli
scavano repentinamente
nel profondo dell’anima
senza conoscerne bocca
senza conoscerne pelle
e il suo profumo acre.
Tutto il mio desiderio
assapora ciò come miele
e si trasforma e cresce.
Io ti sento:
sei un’eco nel mio profondo.
Ed è già contatto…
5 febbraio 2013
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Contatto © Paula Becattini
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Speriamo sia femmina, mi dissi
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Speriamo sia femmina, mi dissi…
Almeno in questo qualcuno, lassù, mi ha ascoltata.
Forse non diventerà un campionessa, ma la grinta non gli manca ed è una gran cosa.
Domenica prossima saremo impegnate in ben due giornate di campionato C femminile.
Io ci credo in questa coppia: nonostante orfane di sostenitori vari, ce la faremo.
Come sempre… ce la faremo!
Questa volta gli scatti non sono opera mia, ma comunque di un Becattini: grazie Gabriele!
E un grazie anche a Otto, ideatore e organizzatore del Dla2&Friends, che domenica scorsa mi ha premiata con la medaglia “Premio partecipazione” per la mia poesia – Agonismo (sano) – dedicata a questo meraviglioso sport.
5 febbraio 2013
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Speriamo sia femmina, mi dissi © Paula Becattini
Come nube
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Vorrei andarmene via
lontano fluire via
senza guardare indietro
come foglia portata dal vento
come nube in cielo
baciata e tinta dal primo sole
e poi carica di emozione
piangere il mio dolore
sui deserti che ho attraversato
sparire, dissolvermi
dai fiori appena sbocciati
e negli occhi scuri
di un beduino che mi ha attesa
come ha atteso la sua sposa
tra i colori della tenda.
Ma poi…
ma poi vorrei tornare
e per sempre rimanere
specchiata nel blu del mare
che in te ho intravisto
fino a quando
un’altra tempesta mi travolgerà
ammaliandomi e facedomi sua
portandomi via con forza.
Ma tornerò…
4 febbraio 2013
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Come nube © Paula Becattini
Va bene così
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Va bene così
lontano da tutto il male
dalle nostre debolezze
dalle indecisioni che consumano
dall’esser certi di vincere
e smettere di credere
che l’amore è sopra ogni cosa
forse il proprio e non il nostro
forse quello degli altri
ma ogni tanto ti penso
e sei lì, davanti a me
come ieri
come la prima volta
e va bene così
perché ti potrò avere
solamente in questo modo
e non mi pento dei sorrisi
delle pazzie,
dello sfiorarci e del donarci
delle piccole cose che
hanno riempito i nostri cuori
senza chiedersi se
fosse giusto oppure no.
Ma va bene così…
perché doveva andare così
senza illusioni
senza rimescolare tutto l’amore
e una vita che adesso
non ha più sapore.
Non ha più sapore…
31 gennaio 2013
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Va bene così © Paula Becattini
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