Ah-ah
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Cosa c’è di meglio di un bel musical per risollevarsi il morale?
Se non lo conoscete, merita davvero. Se lo conoscete, consiglio: rinfrescatevi la memoria.
Sapete: certi uomini proprio non lo reggono l’arsenico.
Ah-ah… n o n – c o l p e v o l e.
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Ah-ah
Chi può provarlo?
Il male procurato
non è mai abbastanza.
A sè, agli altri,
fin quando agonizzante
comprendi di averlo ucciso
con le tue stesse mani.
Ah-ah
Non si vive di sola poesia,
non si vive di sola passione,
dell’arte non puoi fare
il tuo pigmalione.
Il mondo cambia e tu
rimani emarginata in cucina
a sistemar stoviglie.
Ah-ah
Un attimo lucido di follia
e tutto cambia.
Ma che fatica ricominciare.
Tu sei morto ed io son viva:
non cederò più alle tue lusinghe.
Amore…
Ah-ah
8 maggio 2012
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Ah-ah © Paula Becattini
Ritmo assassino
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C’è un ritmo assassino
nella mia testa,
un ritmo insistente
che non si perde
tra la nebbia
del dormiveglia.
Avanza, avanza
non m’abbandona
come le tua schiena
quando silenziosa
lascia casa e ne trattengo
la linea sinuosa.
C’è un ritmo curioso
nel mio scorrere le ore,
un ritmo d’attesa
che monta l’ansia
fino al desiderio
di rivedere i tuoi occhi.
Perdermi in essi
anche solo per un lasso
che ha del battito
il suono in petto,
del flebile trattenere
il respiro.
C’è un ritmo assassino
che ancora testimonia
quanto amore
corra nelle vene.
Ed io lo lascio andare…
3 maggio 2012
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Ritmo assassino © Paula Becattini
Mal bianco
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Dormiente non si muove
rintanata chissà dove
questa carnalità ferita.
Non ha ragione.
Ed io la cerco implorante
anche lungo strade
di pensieri circolari.
Riprendimi distratta
senza mai più abbandonare
questa pelle palpitante.
Riprendimi di nebbia spogliata
se amor in te ancora permane…
19 aprile 2012
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Mal bianco © Paula Becattini
Indelebile
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È come scrutar
nella fitta penombra
di un canneto
e scorgerne il fusto
più dritto e di luce
bagnato.
Lì il mio segno
ho lasciato
ad occhi socchiusi
con labbra carnose
sussurrando amore
E niente lo potrà
cancellare
se non un attimo
il temporale.
Ieri è già scordato
con tutto il suo male…
17 aprile 2012
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Indelebile © Paula Becattini
Diana sconfitta
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Se silenziosa avanzo
con sguardo vacuo
è per non lasciare traccia
nonostante il tuo dardo
abbia colpito il fianco.
Ma il sentiero si perde
tra lacrime e frammenti d’acero
ché tutte le avevo spezzate
le frecce del cuore
mentre urlando contro
la furia d’Amore
bloccava il mio respiro.
E fa male solo il pensiero
così tanto da svenire
sotto un’improvvisa pioggia
spazzando via la selva
in una solitudine avversa.
Umana mi ritrovo nella doccia
a pensare alla faretra ormai vuota.
Sconfitta.
15 aprile 2012
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Diana sconfitta © Paula Becattini
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Fango
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Oggi sento fango
sulla pelle
che seccato stringe
e brucia senza sole
in ogni poro penetrato
nelle rughe infiltrato.
E fango tra i capelli,
rigidi come canne
in penombra,
pesantezza di me stessa
che lenta si muove.
Fango cosparso
come unguento sporco
che sporca l’anima
e – mentre fuori piove –
non cerco liberazione.
Con occhio triste
guardo dentro,
comprendendo quanto
sia ingombrante
e a chi mi osserva dubbioso
oggi di fango mi aggredisco
per non soffrire d’amore.
14 aprile 2012
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Fango © Paula Becattini
La merìa
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Stare alla merìa
di un pergolato
e sentire il brivido
di un passato andato.
Togliersi i sandali
poggiare i nudi piedi
sull’umida terra
e guardarli soddisfatta.
Un sorriso piccante
come la pietanza servita.
Quante cose mi sono persa
eppure la vita è piena
e t’inganna la giovinezza.
Stare alla merìa
di un cipresso
nell’ora più elevata
schiena contro schiena
e perdersi
nella brezza marina
di un pomeriggio
incantato.
Un sorriso triste
come profumo di bosso.
E di bosso sa anche il vino
e l’eterno rincorrersi nel labirinto
di uno strano giardino.
Non lasciamo questa merìa
che ci tiene sospesi
che ci perde e ci ritrova
accecati sotto il cielo.
Hai ragione tu.
La vita viviamola adesso.
13 aprile 2012
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La meria © Paula Becattini
Chiara
Ci sono conchiglie
sparse tra la sabbia,
come grida di bimbi
sparse nell’aria
e orme di piedini
che se ne vanno
luccicando al sole
a cercar di sirene.
Tra vento e salsedine
riconosco il tuo
bell’intercedere
fino al cuore.
Tu sei magia
e colori di fiabe
sussurrate in dolci
notti da cullare.
28 maggio 2008
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Chiara © Paula Becattini
Fino al mattino
Non lasciar che sia la sera
a disperdere i pensieri
e i desideri spengersi
con le luci di un’ora
blu evanescente.
È ancora il tempo
di fotogrammi impressi.
Basta restar fermi
non scappare all’evidenza
guardare l’orizzonte macchiarsi
ed esser certi che domani
un’altra alba bagnerà il cielo.
E la mia mano nella tua
a sussurrare amore.
Fino al mattino e ancora
senza riposo avvinghiati i fianchi
perdersi negli occhi.
Il tempo scorre veloce.
Almeno quest’attimo
rubiamolo al Creatore.
17 marzo 2012
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Fino al mattino © Paula Becattini
Infinitamente
Cento anni ancora,
mille e forse più.
Di un bacio l’aurora
di un abbraccio il fuoco.
E poi quella sensazione,
come di esserci ritrovati
alla fine del mondo,
mai abbastanza presto
giammai troppo tardi
per capire quanto ci amiamo
ovunque nel tempo.
Ché io ci credo
al nostro eterno cercarsi.
Chiunque un domani saremo…
13 febbraio 2012
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Infinitamente © Paula Becattini
Vestita di niente
Distesa, languida sul letto
vestita di niente ti guardai
con occhi liquidi e labbra carnose
dischiuse su morbido bacio.
Vestita di niente
mille rose ti donai.
Insieme ne sfogliammo i petali
in quella sera che mai tornerà.
Mille le strette sussurate
durante l’attimo più bello
ed io vestita di niente rimasi,
ad attendere il giorno dopo
col sapore di un caffè
sorseggiato nella solitudine
di quel che fu per me
un breve amarsi intensamente.
30 gennaio 2012
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Vestita di niente © Paula Becattini












