Diana sconfitta
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Se silenziosa avanzo
con sguardo vacuo
è per non lasciare traccia
nonostante il tuo dardo
abbia colpito il fianco.
Ma il sentiero si perde
tra lacrime e frammenti d’acero
ché tutte le avevo spezzate
le frecce del cuore
mentre urlando contro
la furia d’Amore
bloccava il mio respiro.
E fa male solo il pensiero
così tanto da svenire
sotto un’improvvisa pioggia
spazzando via la selva
in una solitudine avversa.
Umana mi ritrovo nella doccia
a pensare alla faretra ormai vuota.
Sconfitta.
15 aprile 2012
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Diana sconfitta © Paula Becattini
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Fango
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Oggi sento fango
sulla pelle
che seccato stringe
e brucia senza sole
in ogni poro penetrato
nelle rughe infiltrato.
E fango tra i capelli,
rigidi come canne
in penombra,
pesantezza di me stessa
che lenta si muove.
Fango cosparso
come unguento sporco
che sporca l’anima
e – mentre fuori piove –
non cerco liberazione.
Con occhio triste
guardo dentro,
comprendendo quanto
sia ingombrante
e a chi mi osserva dubbioso
oggi di fango mi aggredisco
per non soffrire d’amore.
14 aprile 2012
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Fango © Paula Becattini
La merìa
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Stare alla merìa
di un pergolato
e sentire il brivido
di un passato andato.
Togliersi i sandali
poggiare i nudi piedi
sull’umida terra
e guardarli soddisfatta.
Un sorriso piccante
come la pietanza servita.
Quante cose mi sono persa
eppure la vita è piena
e t’inganna la giovinezza.
Stare alla merìa
di un cipresso
nell’ora più elevata
schiena contro schiena
e perdersi
nella brezza marina
di un pomeriggio
incantato.
Un sorriso triste
come profumo di bosso.
E di bosso sa anche il vino
e l’eterno rincorrersi nel labirinto
di uno strano giardino.
Non lasciamo questa merìa
che ci tiene sospesi
che ci perde e ci ritrova
accecati sotto il cielo.
Hai ragione tu.
La vita viviamola adesso.
13 aprile 2012
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La meria © Paula Becattini
Venere
Sono venere di marmo
scolpita per sbaglio
dalle proporzioni sinuose
e mammelle generose.
Sono venere preziosa
che guarda perduta
– oltre un pensiero, un’idea –
in un mistero racchiusa.
Prigioniera della mente
in sogni e peregrinazioni
pochi i sentimenti palpabili
inconsistenti come polvere.
Sono venere senza libido…
Chi mi dona una lacrima?
Oppure un sorriso?
13 maggio 2010
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Venere © Paula Becattini
Chiara
Ci sono conchiglie
sparse tra la sabbia,
come grida di bimbi
sparse nell’aria
e orme di piedini
che se ne vanno
luccicando al sole
a cercar di sirene.
Tra vento e salsedine
riconosco il tuo
bell’intercedere
fino al cuore.
Tu sei magia
e colori di fiabe
sussurrate in dolci
notti da cullare.
28 maggio 2008
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Chiara © Paula Becattini
Fino al mattino
Non lasciar che sia la sera
a disperdere i pensieri
e i desideri spengersi
con le luci di un’ora
blu evanescente.
È ancora il tempo
di fotogrammi impressi.
Basta restar fermi
non scappare all’evidenza
guardare l’orizzonte macchiarsi
ed esser certi che domani
un’altra alba bagnerà il cielo.
E la mia mano nella tua
a sussurrare amore.
Fino al mattino e ancora
senza riposo avvinghiati i fianchi
perdersi negli occhi.
Il tempo scorre veloce.
Almeno quest’attimo
rubiamolo al Creatore.
17 marzo 2012
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Fino al mattino © Paula Becattini
Solitūdo
Lucciole sospese
senza intermittenze
a coronar falce tagliente.
Sembrano ora ferme.
Pulsa l’ombra di un pensiero.
Eppur si muove lento…
come bianca nuvola
nel cielo nero
a mezzanotte d’inverno.
30 agosto 2009
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Solitūdo © Paula Becattini
Aiuola (divagazioni mattutine)
Aiuola.
Che strana parola
ti torce la lingua
ti torce la bocca
con un che sensuale
quasi carnale
come certi fiori
certe grasse foglie
macchiate di cruore.
Aiuola.
La pronuncio piano
con lento movimento
mentre le labbra
lasciano un che
provocante nell’aria
quasi a cercare
quasi a ingannare
il tempo dell’attesa.
Anelo sentori
di primavera.
1 marzo 2012
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Aiuola (divagazioni mattutine) © Paula Becattini
Quanti anni hai?
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Non è poi così male
la solitudine
quando pare una musica
che cullandoti bagna
di quiete confusione
adolescenziale.
Non è poi così male.
In fondo placa il corpo
lasciandoti lì, inerme
con le tue domande sospese
a pensarti ancora giovane
viva di sentimenti inespressi
nel silenzio di un piano
che rimanda ai ricordi.
Non è poi così male
se non penserà a me
preso da urgenze impellenti
di un quotidiano
sempre più scontato.
La vita corre ed io mi fermo
nella solitudine dei miei perché.
Allo specchio non mi guardo.
«Quanti anni hai?»
Oggi quindici.
Non è poi così male…
25 febbraio 2012
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Quanti anni hai? © Paula Becattini
Infinitamente
Cento anni ancora,
mille e forse più.
Di un bacio l’aurora
di un abbraccio il fuoco.
E poi quella sensazione,
come di esserci ritrovati
alla fine del mondo,
mai abbastanza presto
giammai troppo tardi
per capire quanto ci amiamo
ovunque nel tempo.
Ché io ci credo
al nostro eterno cercarsi.
Chiunque un domani saremo…
13 febbraio 2012
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Infinitamente © Paula Becattini
Pensieri sparsi di un procacciatore: Dietro la curva
C’è un piacere immenso nel guidare la propria macchina, lasciandosi trasportare dalla strada e dai pensieri, in una bella giornata di sole dopo un freddo inverno…
La campagna toscana, sempre rigogliosa e gentile con le sue colline e i cipressi alti che segnano i viali… un piacere ritrovato, che ti fa assaporare l’arrivo della primavera e i futuri viaggi in moto, immaginandone i colori, i profumi della natura appena risvegliata, le pieghe di inaspettati tornanti.
E i pensieri vagano, vagano, dando forma a un verso che animerà la prossima poesia, e beata sorridi alla vita.
Oh, stai attenta però!
Non portarti via la vecchina in curva, eh!!!
23 febbraio 2012
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Pensieri sparsi di un procacciatore: Dietro la curva © Paula Becattini












