Articoli con tag “poesia

L’attesa

Sono già passati i bei momenti
e nessun altro aspetta il loro ritorno
come facciamo noi
che gridiamo dolore e necessità.

I miei occhi vorrebbero rubare i tuoi
non renderli mai indietro
che il tempo comunque se ne va
rubandomi la felicità
rubandomi le occasioni
di una nuova possibilità.

Oppure è solo la realtà
che di vite stanche è pieno il mondo
e la mia memoria.
Per questo ti bacio dolcemente.

Le mie labbra
vorrebbero rubare le tue
non renderle mai indietro
per saziarsi di parole profumate
regalandomi sogni perduti
regalandomi attimi di tranquillità.

Sono già passati i bei momenti
e nessun altro li aspetta come me…

12 novembre 2012

L’attesa © Paula Becattini


Démodé

In fondo sono un po’ démodé
come certe canzoni francesi
che poetano amori struggenti
lungo Senna in autunni infiniti;
e il vento se le porta via
queste foglie dorate dal tempo.
Démodé come i miei vestiti
e le spesse calze indossate
sotto le pieghe di una gioventù
che salda si aggrappa a me.
Così attendo tristemente
alla fermata della tramvia.

Sferraglia in lontananza
il numero 3…

2 novembre 2012

Démodé © Paula Becattini


Il mio dolore

Il dolore che mi porto dentro
ha il nome di un bimbo mai nato
e un ti amo sussurrato piano
mentre nessuno ascolta.
Ha radici profonde
che ho provato a sdraricare
ma sempre è rinato come roseto
nell’inverno di un vagito congelato.
Il dolore che porto dentro
mi sopporta quando vivo
e cerca d’impaurirmi quando rido,
quando lo ignoro volutamente.
Mi fa ammalare di solitudine
per poi lacerarmi con la sua compagnia
– che altro non ho in certi momenti –
ed io lo abbraccio perché in fondo
è figlio mio.

29 ottobre 2012

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Il mio dolore © Paula Becattini

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Soledad

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Rivestita di un’idea
lievitata come pasta
al tiepido risposta
e di nuovo amalgamata
continuamente senza sosta
poi un dito sopra ci poso
e il tutto si sgonfia.
Ah, mio amore!
Mio dolore…
Sono solitudine
in tutte le ore
e durante il giorno.
La notte dormo
se sogno non sono io
che di sogni non più mi cibo
inseguendo note
che di te hanno il profumo
e di grave la pienezza.
Mio amore…

26 ottobre 2012

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Soledad © Paula Becattini


Al vento

Di gocce m’inebrio
–  amaro fiele d’essenze –
che lasciano labbra e seni
arsi dal desiderio.
E mi basta.
Fin quando non avanza
la coscienza di esser donna
nella forma e nella sostanza.
Io ero
il sogno della mia vita.
Adesso sono come foglie
di salice argentee al vento
e rumoreggio al passare
del tuo sguardo.
E rumoreggio scossa
da un brivido di esistenza.

4 ottobre 2012

Al vento © Paula Becattini


Piccola

Piccola…
piccola dentro e fuori.
Così sembro,
così non sono.
Semplice
—  ed ovvia —
come cinque dita
della mano.
Ma io sono:
unica nell’impronta
tutta da scoprire.
E piccola…
semplicemente viva.
Sono nessuno
e tutto un mondo.
Se lo desideri
ti dono i miei sogni
e un satellite
fatto di polvere
di stelle.
Di anni luce vestirò
i nostri corpi
e di ricordi
la scia di una cometa.
Ma del mio sole
ho bisogno.
E sei tu quel sole,
nell’universo silenzioso
e impercettibilmente in movimento.

20 settembre 2012

Piccola © Paula Becattini


Come sonagli al vento

Nel mio stare senza chiedere
si nasconde la speranza
di ritrovare quel cielo
e quella stanza
dove appendere i desideri
come sonagli al vento.
Intanto le mie braccia
dondolano al pensiero
e accolgono dolci aliti
e due occhi
dove rintanarsi
per trovare sollievo.
Lo specchio di me
rimanda un’immagine
che del dare ha la tenerezza:
non ho età, né innocenza.
Mi attendo,
mentre la vita mi prende
e con amore
mi lascio prendere.
Mille erano i sonagli
e ancora
il loro eco risuona intorno.
Al mondo.

18 settembre 2012

Come sonagli al vento © Paula Becattini


Prospettive

Milano, Galleria Vittorio Emanuele II

Svegliarsi una mattina,
guardare il soffitto dal letto
e scoprire che non c’è.
Allora
disegnare limiti invalicabili
lasciando un varco in alto
una finestra aperta,
che non è tempo di volare
lontano dalla realtà.
Il sogno,
il meraviglioso incanto
che m’accompagna
– quando riposano le membra –
ha profumo d’agrumi
e fini catene che salgono
effervescenti.
E così abbraccio il mio corpo,
mi coccolo ancora un po’
prima di alzarmi.
Un nuovo giorno è iniziato:
l’altra prospettiva della mia essenza.

17 agosto 2012

Prospettive © Paula Becattini


Sigillo d’Amore

Tramonto a Pietrapiana, Reggello (Fi)

Lampi di luce a occhi socchiusi
squartano il cielo questa sera.
Rubami la pace,
rubami i tramonti e il sonno.
Che non ci siano notti solitarie
a riempire la vita
e in lontananza orizzonti
di linee monotone ma elevazioni.
E la nostra casa sarà
ovunque noi saremo,
anche quando non ci sarà
più tempo per l’ammirazione.
Già adesso se chiudo gli occhi
ti ho impresso come sigillo,
Amore.

16 agosto 2012

Sigillo © Paula Becattini


Vida

Ballerino di flamenco

Me duele.
No hay dolor más grande
de un amor que deja el pecho.
La agonía final lo mata
y una voz grita:
“Puede renacer a una nueva vida”.

13 agosto 2012

Vida © Paula Becattini

Ciao, Maria Angiola.
Solo poco fa ho saputo della tua partenza, avvenuta sabato scorso.
Un ultimo saluto, alla stazione, a treno ormai partito su binari adesso non più percorribili.
Stamattina sul presto – e prima di sapere – avevo buttato giù
questi pochi versi in una lingua a me inusuale.

Ora so il perché: ricorderò per sempre con amore la nostra intenzione
a iscriverci a un corso di spagnolo.

Poi la vita ci ha sparso altrove…

Ballerino di flamenco


Polline gioioso

Confetti di Sulmona

Malizia tra le labbra
– dolcezza e risa misti a sospiri –
di tutte la mia si distingue
ancor quando non la credo vera.
Eppur si dona
e con l’ardore e l’amore accende il fuoco.
Poco importa se sarà per una stagione:
rubo nettare da un fiore
e di questo appagamento
il riflesso lo puoi leggere nei miei occhi
e così t’impregno.
Di polline gioioso ti cibo.

9 agosto 2012

Polline gioioso © Paula Becattini


Di spezie e sale

Spezzatino alla birra

C’era un qualcosa
che sapeva di casa
senza nome né sostanza
non vicina né lontana
la percezione di un profumo
di un colore e il calore
ispirato improvvisamente
anche quando sola
sapevo mi sarei ritrovata.
Non so cosa altro è andato perduto
in questo tratto
in questo momento della mia vita
se non la tua presenza.
Così ti cerco
anche tra le ante di una cucina
tra i ricordi di spezie
e tutto ciò mi hai tramandato
dosando gioie e dolori
con l’abilità di un amore
racchiuso tra le mani
e nel cuore.
Ma sa di sale.
E a volte le lacrime
si confondono con il vapore.

Alla mia mamma

6 agosto 2012

Di spezie e sale © Paula Becattini