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Vita

Chiocciola tunisina

Si attacca
su marmo sgretolato
venato come boreale.
Si attacca
su pietra secolare
solcata come l’eternità
da mille passi
da mille respiri
da mille occhi
che l’hanno accarezzata
al gelo dell’inverno
e all’inferno del deserto.
Ed io
piccola disperata
per un attimo
ho pensato di snobbarla
come se non meritasse
un istante di più.

Ora l’amo infinitamente.

8 maggio 2012

Vita © Paula Becattini


Volo

Aquilone in volo (Tunisia)

Si aprisse il cielo
sopra di me
oltre il cemento
oltre il tormento
che mi opprime
il petto.
Così mi accontento
di uno spicchio
azzurro ghiaccio
dalla finestra
mentre passa
il tempo.
E basta questo
a innalzarlo
leggero il volo
come d’aquilone
con un fil di vento
sopra il mare.
Quanti occhi di bimbi
ho visto luccicare
rivolti al sole.
Quanti occhi di bimbi
mi sono rimasti dentro…

5 maggio 2012

Volo © Paula Becattini


Fresca come menta

Tè alla menta tunisino

Fresca,
fresca nell’idea
che non t’abbandona.

Immagina l’avanzare
di umida bocca
e il morso del labbro
inferiore.
Come menta pungente
non ha età
il risveglio di un senso,
del tango
il sensuale passo strisciato
e l’anca elevata.
Ed è femmina.
Bella,
di una bellezza insospettabile.
Oppure
è solo desiderio,
lasciato troppo tempo sopito,
dimenticato,
ora percepito come profumo.
E ti sorprendi vivo.

Fresca,
fresca come menta
sarò nel tuo pensiero.

25 aprile 2012

Fresca come menta © Paula Becattini


Bacio o non bacio?

Simpatica ranocchia tunisina

E se poi fosse velenoso?
Secondo Bella andrebbero sbattuti al muro anziché baciati…
Non ci credete? Leggete qua!
Però è simpatico questo ranocchietto tunisino, non trovate?

Ranocchia tunisina


Indelebile

Canne di bambù segnate

È come scrutar
nella fitta penombra
di un canneto
e scorgerne il fusto
più dritto e di luce
bagnato.
Lì il mio segno
ho lasciato
ad occhi socchiusi
con labbra carnose
sussurrando amore
E niente lo potrà
cancellare
se non un attimo
il temporale.

Ieri è già scordato
con tutto il suo male…

17 aprile 2012

Indelebile © Paula Becattini


Diana sconfitta

Diana cacciatrice (Louvre)

Se silenziosa avanzo
con sguardo vacuo
è per non lasciare traccia
nonostante il tuo dardo
abbia colpito il fianco.
Ma il sentiero si perde
tra lacrime e frammenti d’acero
ché tutte le avevo spezzate
le frecce del cuore
mentre urlando contro
la furia d’Amore
bloccava il mio respiro.
E fa male solo il pensiero
così tanto da svenire
sotto un’improvvisa pioggia
spazzando via la selva
in una solitudine avversa.

Umana mi ritrovo nella doccia
a pensare alla faretra ormai vuota.
Sconfitta.

15 aprile 2012

Diana sconfitta © Paula Becattini

Diana cacciatrice (Louvre)


Fango

Zoom su occhio di elefante

Oggi sento fango
sulla pelle
che seccato stringe
e brucia senza sole
in ogni poro penetrato
nelle rughe infiltrato.
E fango tra i capelli,
rigidi come canne
in penombra,
pesantezza di me stessa
che lenta si muove.
Fango cosparso
come unguento sporco
che sporca l’anima
e – mentre fuori piove –
non cerco liberazione.
Con occhio triste
guardo dentro,
comprendendo quanto
sia ingombrante
e a chi mi osserva dubbioso
oggi di fango mi aggredisco
per non soffrire d’amore.

14 aprile 2012

Fango © Paula Becattini


Venere

Venere di Milo (Museo del Louvre, Parigi)

Sono venere di marmo
scolpita per sbaglio
dalle proporzioni sinuose
e mammelle generose.

Sono venere preziosa
che guarda perduta
– oltre un pensiero, un’idea –
in un mistero racchiusa.

Prigioniera della mente
in sogni e peregrinazioni
pochi i sentimenti palpabili
inconsistenti come polvere.

Sono venere senza libido…
Chi mi dona una lacrima?
Oppure un sorriso?

13 maggio 2010

Venere © Paula Becattini


Aiuola (divagazioni mattutine)

Aiuola

Aiuola.
Che strana parola
ti torce la lingua
ti torce la bocca
con un che sensuale
quasi carnale
come certi fiori
certe grasse foglie
macchiate di cruore.

Aiuola.
La pronuncio piano
con lento movimento
mentre le labbra
lasciano un che
provocante nell’aria
quasi a cercare
quasi a ingannare
il tempo dell’attesa.
Anelo sentori
di primavera.

1 marzo 2012

Aiuola (divagazioni mattutine) © Paula Becattini


Infinitamente

Particolare del monumento Atomium a Bruxelles

Cento anni ancora,
mille e forse più.
Di un bacio l’aurora
di un abbraccio il fuoco.
E poi quella sensazione,
come di esserci ritrovati
alla fine del mondo,
mai abbastanza presto
giammai troppo tardi
per capire quanto ci amiamo
ovunque nel tempo.
Ché io ci credo
al nostro eterno cercarsi.
Chiunque un domani saremo…

13 febbraio 2012

Infinitamente © Paula Becattini


Né bianca, né nera

Particolare di una fontana di Arezzo

Né bianca, né nera
la mia coscienza
mentre ancora s’infiamma
all’idea di me, nuda
percorsa dal desiderio
sfiorandomi la pelle
e tintinnando a te
i miei gioelli.

Né bianca, né nera…
che già sento l’onda arrivare
e le tue mani premere i seni
quasi a volermi trattenere.

19 febbraio 2009

Né bianca, né nera © Paula Becattini


Muta la poesia

Tunisia del nord, panorama

Muta poesia
su carta diafana
nell’anima afona
muta dal di dentro
fuori si placa
rigetto disperato
rituonando nella mente
macchiando il presente
Muta la poesia
in chi ne legge
l’afono sentimento
per l’attimo
che grida e piange
accarezza e ferisce
indelebile lascia traccia
o leggera passa
E muta
muta si perde,
eco del suo vagito.

31 gennaio 2012

Muta la poesia © Paula Becattini

Pentax K100D
05/08/2010 – 14:15

Velocità otturatore: 1/750 sec
Numero di apertura: f/8
Iso: 200
Lunghezza focale: 18 mm
Lente: smc Pentax 18-55mm F3.5-5.6 AL
Metodo misurazione: Spot
Pixel: 3008 x 2008
Scatto in formato: PEF (RAW)