Articoli con tag “amore

Il cielo poggiato sulle iridi

Morirò ad occhi aperti
con il cielo poggiato sulle iridi
e poche nubi
a macchiare quel desiderio
che è stato la mia vita,
respinto e ripreso in pugno
non una, ma dieci
cento volte ancora
come bacio passionale
che si rinnova
e improvvisamente
morde le labbra,
tradisce la purezza.
Ma morirò ad occhi aperti
con il cielo poggiato sulle iridi
con l’ebrezza e l’insolenza
di un volo verso l’alto
come amore controcorrente
e solo io saprò
quanto è stato bello
e degno di essere provato.

29 gennaio 2013

Il cielo poggiato sulle iridi © Paula Becattini


Amor nascenti… dolorum cruciatus

Il Duomo di Milano

Amor nascenti
dolorum cruciatus…
S’innalzano le guglie
del tormento
come cattedrale
verso l’immenso
flagellando l’anima
e le membra
col sacrificio dell’uno
valso la resurrezione
di molti.

Amor nascenti
dolorum cruciatus…
Se non fosse
per quella forza donata
sarei pietra
in mezzo a tante
di fango macchiata
ma tu mi hai riconosciuta
ed ora sono fondamenta
di un progetto
eletto all’elevazione.

Amor
Amor crucifixus,
accoglimi
tra le tue amorevoli braccia
come sposa…

27 gennaio 2013

Amor nascenti… dolorum cruciatus © Paula Becattini


Tumore

Il tarlo di avere un male dentro
e la paura di non godere abbastanza
dell’aria, dei visi, delle vibrazioni.
In questo secolo d’informazione
mi sgomentano quegli occhi
che più non rivedrò
– se non nella mia mente –
e l’impotenza
di non poterli riportare indietro.
Vorrei vivere spensieratamente
fin quando mi è concesso,
fin quando anche tu un giorno
dirai a me
«Abbiamo sbagliato tutto»
che ripercorrerci non sarà possibile
e come un tumore
proveremo a debellarci.
Ma anche questo sa di sconfitta.
Ti vorrei adesso – qui – accanto a me…

17 gennaio 2013

Tumore © Paula Becattini


Non ancora

Non c’è ancora un equilibrio
– non ora –
che un mattino mi alzo
piena del sole alto e accecante
mentre l’altro è vuoto e silenzioso
del cielo più terso.

Non vi è equilibrio.
Le emozioni forti
mi attanagliano inebriando,
sperando di trovare poi pace,
ma pace non v’è
se il desiderio è vivere adesso.

Non ieri, non domani
– vivere adesso –
l’attimo rubato, quello mancato,
l’attimo negato.
Anche un solo sorriso
apre il cuore e la speranza.

Ma un equilibrio non c’è
– non ancora –
ché ho ripreso a sognare
errante nei miei spazi interiori.
E d’amore voglio morire
come assetata in deserto di miraggi…

12 gennaio 2013

Non ancora © Paula Becattini


Profumo

Fiore con i suoi pistilli

Molecola nell’aria
eterea.
Sei il profumo
della mia esistenza
e sostanza.

Non ti lascio svanire.
Ti racchiudo
in ampolla d’amore
e sogni
gelosamente custodito.

Profumo.

Di te e me
infinitamente.

11 gennaio 2013

Profumo © Paula Becattini


Perché io sono l’amore

Periodo di pace
periodo di stasi
e poi tempesta
nei gesti
nelle nostre frasi.
Mille i baci immaginati
e poi bagnati
che di te e me
hanno visto il crescendo
giorno dopo giorno
nei silenzi
nelle assenze
negli amplessi infuocati
anche solo sognati.
Abbiamo toccato attimi ricercati
gelosamente trattenuti
in me, in te
lontano dai nostri occhi
dai nostri voli
dal mio trattenerti
e lasciarti andare.
Ma dovrai andare
ed io ti amerò come prima
come adesso
come quando la mia risata
ti risuona dentro.
Perché io sono l’amore
e l’amore non muore.

6 gennaio 2013

Perché io sono l’amore © Paula Becattini


Amore libero

Amore mio libero, amore mio ingabbiato
nelle reti delle nostre complicazioni
tra l’umido di labbra desiderate
e fianchi da accarezzare nel buio…
Mi manchi e ti rinnego nel dolore
ad ogni pensiero che non lascia spazio
se non al desiderio di te e me
ancora una volta senza lacci e paure.
Sei il mio sogno e la mia angoscia
di non poterti fare felice come vorrei.
Sei il mio presente e il mio possibile futuro
di dolcezze ricche di vitalità.
Sei la luce di un amore sincero
nato da un reciproco bisogno
e per questo ti chiedo nel silenzio:
«Non disperdermi…
trattienimi nei tuoi sospiri».

22 dicembre 2012

Amore libero © Paula Becattini


Illusioni

Ci sono state parole
lievi come aria
gravi come roccia
sotto il sole cocente
di un grande amore.
Ed avevano il profumo
di non terminare
nel loro susseguirsi
ed inseguirsi fluenti.
Ma poi è arrivato il tempo
di vivere la realtà
spazzando via ogni certezza
e pure i baci inaspettati
su di una pelle affamata.
Faticoso vivere,
faticoso attendere.
E adesso le parole sono solo
un riempire i vuoti creati
e un placare tutti quei desideri
che non possiamo nutrire…

20 dicembre 2012

Illusioni © Paula Becattini


Quanto male

Quanto male ci facciamo,
quanto ad amare nel vuoto
e il vuoto che portiamo
nelle tasche di un abito dismesso
riposto in qualche baule.
È il ricordo del dolore di come eravamo
e vorremmo ancora essere,
per amore di noi stessi
e per l’altra gioia apparsa
nel buio di una esistenza grama.
Quanto male ci facciamo?
Nella confusione dei rapporti,
nella certezza delle emozioni
devastanti come tsunami.
Non sono io eppure vivo,
eppure vorrei essere libero,
eppure grido in silenzio e muoio.
Amo e non è una richiesta d’aiuto
ma nessuno potrà lanciarsi dall’alto
se non io…

E vorrei tenerti per mano.

6 dicembre 2012

Quanto male © Paula Becattini


Musica

Se una musica c’è
in me alberga nascosta
muta di graffianti archi il suono
ora che non vi son più note stonate
a incidere grandiose arie.

E lei, tenacemente celata
riempirebbe ancora il cuore
pur di non dimenticare
pur di non disperdere
una sola sensazione procurata.

Ma il dolore ha corpo di donna
che rifiorisce tra forti braccia
e si lascia portar via
con i canti delle viole
e la dolcezza dell’amore.

Lacera le corde
sospesa nell’aria e prolungata
l’anima mia sgomenta.
Ti ha domata
per rinascere a nuova sinfonia.
Ti ha domata
per sperare ancora.

1 dicembre 2012

Musica © Paula Becattini


Silenzi

I tuoi silenzi sono i miei
in tutti gli attimi che
non appartengono a noi,
sebbene una sola parola
basterebbe ad innalzare
il cielo ed ogni sua stella.

E i miei silenzi sono i tuoi
nella monotonia dei giorni
che avanzano duri e lenti,
chiedendosi se mai sarà
un perpetuare questa attesa
oppure un malizioso sogno.

Manchi al mio sale quotidiano,
nella penombra dell’incoscienza
di un amore nato senza ali.
Ed io non ho più notti complici,
vuote della tua veemenza,
piene di aspirazione a te.

27 novembre 2012

Silenzi © Paula Becattini


Neve virtuale

Greeting card invernale

Giacerai,
esalando un breve respiro d’amore
in questo avvento senza focolare,
e neve virtuale cadrà
ricoprendoti di tiepido candore.
Incomberai stanco sotto i miei seni
che breve parrà questo inverno
seppur il tempo pieno di rughe
ha il passo lento della nostra storia.
Non c’è gloria
e insieme osserveremo
i vortiginosi fiocchi sollevati
dalle improvvise folate di dolore.
È neve virtuale…
non come sale sulle ferite
non come mancate aspettative,
un Natale senza luci
che in lontananza appare.
Cuor mio,
batti flebile, riposa:
ti cullerò in petto
e mai ti sentirai solo…

24 novembre 2012

Neve virtuale © Paula Becattini