Articoli con tag “pelle

Se non dipende da me o te

Ballerina

E se non dipende da me o te, amore, chi potrà mai scalfire questo nostro grande cuore?
Chi potrà mai sconvolgerne i sogni, i progetti e dare adito che non ce lo meritiamo?
Dobbiamo proteggerlo ad ogni costo: è un tesoro racchiuso in petto.
Il mio cuore freme, si riverbera nella bellezza e nel dolore; e batte forte ancor quando le tue parole sfiorano questa pelle virginea dei tuoi baci.
Si fa forte dalla paura quando annusa i tuoi dubbi, fatti di ancestrali sofferenze che vorrebbe obliare.
Vorrei che tu mi prendessi la mano e insieme sentirne il calore, insieme osservare come riposa bene nella tua.
Sarò io la tua casa e tu la mia, ovunque saremo, ovunque andremo per poi tornare, per poi aggrapparci l’uno all’altra con braccia di virgulti amorosi.
Dovremo osare, sfidare il mondo, questo mondo che non ci appartiene; piegarlo ai nostri piedi e renderlo docile e buono.
Io lo desidero, come fosse l’ultimo giro di giostra, come fosse l’ultima occasione concessa.
Ma tu non mi fai solo girar la testa: tu mi leggi nel profondo, denudandomi ancor prima di spogliarmi dei miei scudi, su di un letto piegato dal peso della meraviglia e dello stupore di quanta forza ha il tuo cuore.
E tu, amore mio?
Come ti senti ora, in questo momento?

10 febbraio 2013

Se non dipende da me o te © Paula Becattini


Contatto

Nelle viscere un pensiero
ancor prima di percepirne la nascita,
la sostanza, dal colore innaturale.
Mille le volute sibilanti
mai immaginate come tarli
scavano repentinamente
nel profondo dell’anima
senza conoscerne bocca
senza conoscerne pelle
e il suo profumo acre.
Tutto il mio desiderio
assapora ciò come miele
e si trasforma e cresce.
Io ti sento:
sei un’eco nel mio profondo.
Ed è già contatto…

5 febbraio 2013

Contatto © Paula Becattini


Insomnia

Sguardo

Piega inutilmente
il sonno la mente,
tenendo aperti
due occhi
sull’anima e sul dolore.
E si allungano le ore
resistendogli
come una battaglia
tra titani muti e sordi
che non sentono ragione.
Si raccoglie il corpo
tra le proprie ossa
che bucano la pelle
i muscoli, i tendini:
non ci sono grida.
Solo l’alba
e un nuovo giorno
affrontato ad occhi aperti
con il coraggio
di una misera guerriera.

28 gennaio 2013

Insomnia © Paula Becattini

Cara mamma,
oggi te ne sei andata per l’ennesima volta come quattro anni fa e mi manchi.
Non mi farò abbattere: resisterò, perché – lo so – tu mi sei sempre accanto.
E ti ringrazio per avermi forgiata così come sono…


Piccoli fragili poeti

Piccoli fragili poeti
mimetizzati tra la gente
confusi nei sorrisi
mentre gli occhi
parlano d’altro
e della propria pelle
farne foglio bianco
su cui scrivere
ancora una volta
come la prima volta
le emozioni che li sfiorano
li lancinano, li schiaffeggiano.

Piccoli fragili poeti
saldi su quella roccia
sferzata dal mare che è la vita
mentre un giorno sono tornado
un altro arcobaleno
senza capirne il perché
fino in fondo
nella loro diversità
tormentati amati e odiati
unici e irraggiungibili
perdita e specchio
di una realtà.

Piccolo fragile poeta…
nel sussurro delle tue parole
muori, rinasci
e nessuno lo sa.

30 dicembre 2012

Piccoli fragili poeti © Paula Becattini


Illusioni

Ci sono state parole
lievi come aria
gravi come roccia
sotto il sole cocente
di un grande amore.
Ed avevano il profumo
di non terminare
nel loro susseguirsi
ed inseguirsi fluenti.
Ma poi è arrivato il tempo
di vivere la realtà
spazzando via ogni certezza
e pure i baci inaspettati
su di una pelle affamata.
Faticoso vivere,
faticoso attendere.
E adesso le parole sono solo
un riempire i vuoti creati
e un placare tutti quei desideri
che non possiamo nutrire…

20 dicembre 2012

Illusioni © Paula Becattini


Profumo di fata

Nel respiro addormentato
nel sogno tuo e mio intrecciato
l’ora più fresca apre il mattino
accarezzando le membra e il viso.
Briciole, briciole sparse
che sanno di baci e sguardi
e il silenzio rotto dall’esplosione
di un cinguettio prepotente.
Non dà pace, non dà pace
alla mente e al corpo
che vorrebbero liberarsi
e librarsi con leggerezza.
È un profumo, di fata,
quel che percepisco.
È profumo di donna
la mia pelle…

12 agosto 2012

Profumo di fata © Paula Becattini


Petali di seta

Petali di seta

Se fossero come petali
avrebbero vita breve,
per questo i miei sentimenti
sono come seta
che fresca avvolge
e il fruscio risveglia.
Come petali di seta
i polpastrelli
e la mia pelle
quando un pensiero accompagna
e mille ancora nel tempo
il loro vibrare.
Se fossi sogno ti ruberei la notte.
Mi accontento di averti rubato il cuore.

1 giugno 2012

Petali di seta © Paula Becattini


Dispersi

E quando sfiori timidamente
questi due fianchi
con palmo di mani frementi,
nell’aria circostante
si spiega la sensualità repressa
scivolando via prontamente
come seta.
Che di noi ci manca tutto
e ci accontentiamo delle briciole,
della pelle impaziente,
di attimi rubati al presente
perché non sappiamo più
cosa è giusto
e come fare l’amore.
Così – dispersi – attendiamo
di ritrovarci ancora casualmente
tra le difficoltà
che la vita ci riserva.
Quando sfiorerai timidamente
questi due fianchi
aggrappati forte e non lasciarli…

22 maggio

Dispersi © Paula Becattini


Mal bianco

Vallombrosa (Fi), 19 aprile 2012

Dormiente non si muove
rintanata chissà dove
questa carnalità ferita.

Non ha ragione.

Ed io la cerco implorante
anche lungo strade
di pensieri circolari.

Riprendimi distratta
senza mai più abbandonare
questa pelle palpitante.

Riprendimi di nebbia spogliata
se amor in te ancora permane…

19 aprile 2012

Mal bianco © Paula Becattini


Fango

Zoom su occhio di elefante

Oggi sento fango
sulla pelle
che seccato stringe
e brucia senza sole
in ogni poro penetrato
nelle rughe infiltrato.
E fango tra i capelli,
rigidi come canne
in penombra,
pesantezza di me stessa
che lenta si muove.
Fango cosparso
come unguento sporco
che sporca l’anima
e – mentre fuori piove –
non cerco liberazione.
Con occhio triste
guardo dentro,
comprendendo quanto
sia ingombrante
e a chi mi osserva dubbioso
oggi di fango mi aggredisco
per non soffrire d’amore.

14 aprile 2012

Fango © Paula Becattini


Né bianca, né nera

Particolare di una fontana di Arezzo

Né bianca, né nera
la mia coscienza
mentre ancora s’infiamma
all’idea di me, nuda
percorsa dal desiderio
sfiorandomi la pelle
e tintinnando a te
i miei gioelli.

Né bianca, né nera…
che già sento l’onda arrivare
e le tue mani premere i seni
quasi a volermi trattenere.

19 febbraio 2009

Né bianca, né nera © Paula Becattini


Eterna

Rosa secca con petali sparsi

Attendo una seconda giovinezza
che mi bagni la pelle
che mi renda nuovamente fresca.
Attendo una pace sconosciuta
fatta di silenziosi pensieri
tra i solchi di ciò che ho vissuto.
E non importa se mi diranno
che sono diventata una vecchia.

Vorrei una seconda giovinezza
eterna e mia solamente…

19 gennaio 2012

Eterna © Paula Becattini