Ultima

D’aria e note, l’eterna giovinezza di Allevi

Allevi al pianoforte al Teatro Verdi di Firenze

Sembra un ragazzino, vestito così in maglietta nera, jeans e sneakers.
Nonostante abbia superato gli “anta” da qualche anno, forse lo è veramente; e forse è proprio quella strega, con la sua danza, punzecchiandolo continuamente dall’interno della sua testa, a mantenerlo tale nel fisico e nello spirito.

“Stiamo tornando nel Rinascimento italiano,
dove l’artista deve essere un po’ filosofo,
un po’ inventore, un po’ folle, deve uscire
dalla torre d’avorio e avvicinarsi al sentire comune.”
G.A.

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Ricordo di Lubiana

Il drago di Lubiana

Il cielo era plumbeo; e lui vi si stagliava con una bellezza ineguagliabile, come sapesse che quella materia – d’aria, acqua e venti – mai l’avrebbe sottomesso.
Infatti ancora fa bella mostra di sè e il suo richiamo riecheggia nei tempi…

1 gennaio 2007

Ricordo di Lubiana © Paula Becattini

Taci!

Oh, taci!
e di baci saziami
che mai parole più belle
usciranno dalla tua bocca
se non per dirmi: Taci!
mentre ancora mi baci
nel silenzio della nostra brama.

14 novembre 2012

Taci! © Paula Becattini

L’attesa

Sono già passati i bei momenti
e nessun altro aspetta il loro ritorno
come facciamo noi
che gridiamo dolore e necessità.

I miei occhi vorrebbero rubare i tuoi
non renderli mai indietro
che il tempo comunque se ne va
rubandomi la felicità
rubandomi le occasioni
di una nuova possibilità.

Oppure è solo la realtà
che di vite stanche è pieno il mondo
e la mia memoria.
Per questo ti bacio dolcemente.

Le mie labbra
vorrebbero rubare le tue
non renderle mai indietro
per saziarsi di parole profumate
regalandomi sogni perduti
regalandomi attimi di tranquillità.

Sono già passati i bei momenti
e nessun altro li aspetta come me…

12 novembre 2012

L’attesa © Paula Becattini

Démodé

In fondo sono un po’ démodé
come certe canzoni francesi
che poetano amori struggenti
lungo Senna in autunni infiniti;
e il vento se le porta via
queste foglie dorate dal tempo.
Démodé come i miei vestiti
e le spesse calze indossate
sotto le pieghe di una gioventù
che salda si aggrappa a me.
Così attendo tristemente
alla fermata della tramvia.

Sferraglia in lontananza
il numero 3…

2 novembre 2012

Démodé © Paula Becattini

Il mio dolore

Il dolore che mi porto dentro
ha il nome di un bimbo mai nato
e un ti amo sussurrato piano
mentre nessuno ascolta.
Ha radici profonde
che ho provato a sdraricare
ma sempre è rinato come roseto
nell’inverno di un vagito congelato.
Il dolore che porto dentro
mi sopporta quando vivo
e cerca d’impaurirmi quando rido,
quando lo ignoro volutamente.
Mi fa ammalare di solitudine
per poi lacerarmi con la sua compagnia
– che altro non ho in certi momenti –
ed io lo abbraccio perché in fondo
è figlio mio.

29 ottobre 2012

·

Il mio dolore © Paula Becattini

·

Soledad

·

Rivestita di un’idea
lievitata come pasta
al tiepido risposta
e di nuovo amalgamata
continuamente senza sosta
poi un dito sopra ci poso
e il tutto si sgonfia.
Ah, mio amore!
Mio dolore…
Sono solitudine
in tutte le ore
e durante il giorno.
La notte dormo
se sogno non sono io
che di sogni non più mi cibo
inseguendo note
che di te hanno il profumo
e di grave la pienezza.
Mio amore…

26 ottobre 2012

·

Soledad © Paula Becattini

Al vento

Di gocce m’inebrio
–  amaro fiele d’essenze –
che lasciano labbra e seni
arsi dal desiderio.
E mi basta.
Fin quando non avanza
la coscienza di esser donna
nella forma e nella sostanza.
Io ero
il sogno della mia vita.
Adesso sono come foglie
di salice argentee al vento
e rumoreggio al passare
del tuo sguardo.
E rumoreggio scossa
da un brivido di esistenza.

4 ottobre 2012

Al vento © Paula Becattini

Piccola

Piccola…
piccola dentro e fuori.
Così sembro,
così non sono.
Semplice
—  ed ovvia —
come cinque dita
della mano.
Ma io sono:
unica nell’impronta
tutta da scoprire.
E piccola…
semplicemente viva.
Sono nessuno
e tutto un mondo.
Se lo desideri
ti dono i miei sogni
e un satellite
fatto di polvere
di stelle.
Di anni luce vestirò
i nostri corpi
e di ricordi
la scia di una cometa.
Ma del mio sole
ho bisogno.
E sei tu quel sole,
nell’universo silenzioso
e impercettibilmente in movimento.

20 settembre 2012

Piccola © Paula Becattini

Come sonagli al vento

Nel mio stare senza chiedere
si nasconde la speranza
di ritrovare quel cielo
e quella stanza
dove appendere i desideri
come sonagli al vento.
Intanto le mie braccia
dondolano al pensiero
e accolgono dolci aliti
e due occhi
dove rintanarsi
per trovare sollievo.
Lo specchio di me
rimanda un’immagine
che del dare ha la tenerezza:
non ho età, né innocenza.
Mi attendo,
mentre la vita mi prende
e con amore
mi lascio prendere.
Mille erano i sonagli
e ancora
il loro eco risuona intorno.
Al mondo.

18 settembre 2012

Come sonagli al vento © Paula Becattini

Invito alla lettura con solidarietà #2

Locandina presentazione del libro "Tre son le vele" - Reggello (Fi)

Con il patrocinio del Comune di Reggello

Biblioteca Comunale
Via E. Berlinguer, 2 – 50066 Cascia – Reggello (Fi)
29 settembre 2012 – ore 16,30

Presentazione del libro
TRE SON LE VELE
di Paula Becattini

Presenta Giovanni Gentile
Premessa di Beatrice Bausi Busi
Intervento dell’Assessore alla Cultura David Davitti

Durante l’evento, il 50% del venduto andrà in donazione alla
FEDERAZIONE CURE PALLIATIVE ONLUS

16 settembre 2012

Invito alla lettura con solidarietà #2 © Paula Becattini

Prospettive

Milano, Galleria Vittorio Emanuele II

Svegliarsi una mattina,
guardare il soffitto dal letto
e scoprire che non c’è.
Allora
disegnare limiti invalicabili
lasciando un varco in alto
una finestra aperta,
che non è tempo di volare
lontano dalla realtà.
Il sogno,
il meraviglioso incanto
che m’accompagna
– quando riposano le membra –
ha profumo d’agrumi
e fini catene che salgono
effervescenti.
E così abbraccio il mio corpo,
mi coccolo ancora un po’
prima di alzarmi.
Un nuovo giorno è iniziato:
l’altra prospettiva della mia essenza.

17 agosto 2012

Prospettive © Paula Becattini