Amor nascenti… dolorum cruciatus
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Amor nascenti
dolorum cruciatus…
S’innalzano le guglie
del tormento
come cattedrale
verso l’immenso
flagellando l’anima
e le membra
col sacrificio dell’uno
valso la resurrezione
di molti.
Amor nascenti
dolorum cruciatus…
Se non fosse
per quella forza donata
sarei pietra
in mezzo a tante
di fango macchiata
ma tu mi hai riconosciuta
ed ora sono fondamenta
di un progetto
eletto all’elevazione.
Amor
Amor crucifixus,
accoglimi
tra le tue amorevoli braccia
come sposa…
27 gennaio 2013
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Amor nascenti… dolorum cruciatus © Paula Becattini
Non ancora
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Non c’è ancora un equilibrio
– non ora –
che un mattino mi alzo
piena del sole alto e accecante
mentre l’altro è vuoto e silenzioso
del cielo più terso.
Non vi è equilibrio.
Le emozioni forti
mi attanagliano inebriando,
sperando di trovare poi pace,
ma pace non v’è
se il desiderio è vivere adesso.
Non ieri, non domani
– vivere adesso –
l’attimo rubato, quello mancato,
l’attimo negato.
Anche un solo sorriso
apre il cuore e la speranza.
Ma un equilibrio non c’è
– non ancora –
ché ho ripreso a sognare
errante nei miei spazi interiori.
E d’amore voglio morire
come assetata in deserto di miraggi…
12 gennaio 2013
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Non ancora © Paula Becattini
Agonismo (sano)
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Nella mano
piccola, rotonda
quasi perfetta
e in lei tutta
l’imperfezione tua.
In aria come sogno
sfiorandola lieve
e al di là di un campo
che è solo un limite…
un limite tuo.
Ma farla viva,
piena di energia,
carica di forza,
della tua forza.
Per un attimo
tu sei lei
e nel vantaggio ottenuto
volti la schiena
e gridi “sì”
al nemico,
che altri non sei tu.
Poi gli tendi la mano.
Comunque,
svuotato e in pace
con te stesso.
Comunque sia andata.
1 gennaio 2013
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Agonismo (sano) © Paula Becattini
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Piccoli fragili poeti
Piccoli fragili poeti
mimetizzati tra la gente
confusi nei sorrisi
mentre gli occhi
parlano d’altro
e della propria pelle
farne foglio bianco
su cui scrivere
ancora una volta
come la prima volta
le emozioni che li sfiorano
li lancinano, li schiaffeggiano.
Piccoli fragili poeti
saldi su quella roccia
sferzata dal mare che è la vita
mentre un giorno sono tornado
un altro arcobaleno
senza capirne il perché
fino in fondo
nella loro diversità
tormentati amati e odiati
unici e irraggiungibili
perdita e specchio
di una realtà.
Piccolo fragile poeta…
nel sussurro delle tue parole
muori, rinasci
e nessuno lo sa.
30 dicembre 2012
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Piccoli fragili poeti © Paula Becattini
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Amore libero
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Amore mio libero, amore mio ingabbiato
nelle reti delle nostre complicazioni
tra l’umido di labbra desiderate
e fianchi da accarezzare nel buio…
Mi manchi e ti rinnego nel dolore
ad ogni pensiero che non lascia spazio
se non al desiderio di te e me
ancora una volta senza lacci e paure.
Sei il mio sogno e la mia angoscia
di non poterti fare felice come vorrei.
Sei il mio presente e il mio possibile futuro
di dolcezze ricche di vitalità.
Sei la luce di un amore sincero
nato da un reciproco bisogno
e per questo ti chiedo nel silenzio:
«Non disperdermi…
trattienimi nei tuoi sospiri».
22 dicembre 2012
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Amore libero © Paula Becattini
Illusioni
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Ci sono state parole
lievi come aria
gravi come roccia
sotto il sole cocente
di un grande amore.
Ed avevano il profumo
di non terminare
nel loro susseguirsi
ed inseguirsi fluenti.
Ma poi è arrivato il tempo
di vivere la realtà
spazzando via ogni certezza
e pure i baci inaspettati
su di una pelle affamata.
Faticoso vivere,
faticoso attendere.
E adesso le parole sono solo
un riempire i vuoti creati
e un placare tutti quei desideri
che non possiamo nutrire…
20 dicembre 2012
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Illusioni © Paula Becattini
Sto bene, sto bene
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Ci sono canzoni di cui l’anima si ciba
nella tristezza di una sera solitaria.
E poesie che si trasformano in canzoni,
nutrimento per il corpo, la testa
ed un cuore in disuso.
Di blu si tinge il mondo
in un freddo schermo tra me e te assente
mentre una voce roca tristemente canta
“I’m feeling good”…
16 dicembre 2012
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“Gli uccelli volano in alto
sai come mi sento
il sole è nel cielo
sai come mi sento
le canne sono trasportate dalla corrente
sai come mi sento
è una nuova alba
è un nuovo giorno
è una nuova vita per me
e sto bene
Come un pesce nel mare
sai come mi sento
un fiume che scorre libero
sai come mi sento
come i fiori sugli alberi
sai come mi sento
è una nuova alba
è un nuovo giorno
è una nuova vita per me
e sto bene
Una libellula fuori al sole
sai cosa intendo
delle farfalle che si divertono
sai cosa intendo
dormire in pace
quando il giorno è terminato
è un vecchio mondo
è un nuovo mondo
è un mondo impudente per me
Come le stelle quando risplendi
sai come mi sento
ho detto che starò bene
sai come mi sento
la libertà è mia
e so come mi sento
È una nuova alba
è un nuovo giorno
è una nuova vita per me
e sto bene, sto bene”.
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Sto bene, sto bene © Paula Becattini
Io sono donna, albero della vita
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“State molto attenti a far piangere una donna,
che poi Dio conta le sue lacrime!”
La donna è uscita dalla costola dell’uomo,
non dai piedi perché dovesse essere pestata,
non dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere uguale….
un po’ più in basso del braccio per essere protetta,
e dal lato del cuore per essere Amata….
dal Talmud
*
Illustrazione a matita
Senza data (1986?)
*
Io sono donna, albero della vita © Paula Becattini
Quanto male
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Quanto male ci facciamo,
quanto ad amare nel vuoto
e il vuoto che portiamo
nelle tasche di un abito dismesso
riposto in qualche baule.
È il ricordo del dolore di come eravamo
e vorremmo ancora essere,
per amore di noi stessi
e per l’altra gioia apparsa
nel buio di una esistenza grama.
Quanto male ci facciamo?
Nella confusione dei rapporti,
nella certezza delle emozioni
devastanti come tsunami.
Non sono io eppure vivo,
eppure vorrei essere libero,
eppure grido in silenzio e muoio.
Amo e non è una richiesta d’aiuto
ma nessuno potrà lanciarsi dall’alto
se non io…
E vorrei tenerti per mano.
6 dicembre 2012
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Quanto male © Paula Becattini
La vita è una fregatura
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«La vita è una fregatura…»
Questa la confessione che mi ha fatto ieri una signora ultrasessantenne.
Come dargli torto in un periodo difficile come questo?
Dove arrabattarsi è all’ordine del giorno, nel cercare di sopravvivere dignitosamente per la maggior parte di noi.
E ancora il peggio deve arrivare…
Ci sto riflettendo da ieri.
E se la vita fosse solo un sogno?
Allora vorrei che fosse un bel sogno.
Così la sera, prima di addormentarmi, provo a dirmi: «Stanotte niente incubi, solo sogni piacevoli, profumati: domani sarà un bel giorno».
Come mi ha insegnato la mia mamma.
Almeno riposo.
5 dicembre 2012
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La vita è una fregatura © Paula Becattini
Musica
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Se una musica c’è
in me alberga nascosta
muta di graffianti archi il suono
ora che non vi son più note stonate
a incidere grandiose arie.
E lei, tenacemente celata
riempirebbe ancora il cuore
pur di non dimenticare
pur di non disperdere
una sola sensazione procurata.
Ma il dolore ha corpo di donna
che rifiorisce tra forti braccia
e si lascia portar via
con i canti delle viole
e la dolcezza dell’amore.
Lacera le corde
sospesa nell’aria e prolungata
l’anima mia sgomenta.
Ti ha domata
per rinascere a nuova sinfonia.
Ti ha domata
per sperare ancora.
1 dicembre 2012
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Musica © Paula Becattini
Ed è già domani
Occhi per ascoltare
bocca per toccare
i miei sensi sono pieni
delle tue emozioni
e guardarti ridere
è come acqua cristallina
che scorre nelle vene.
Ne morirò lentamente
all’attesa di questa bellezza
che solo io ti creo
che solo io ti rubo
fin quando un velo
ricopre d’incertezza
persino il cielo.
E mi risveglio sola.
Era un ieri ora già domani.
Troppo presto per svanire via
nell’avanzare di un tempo tiranno
di un tempo non nostro
che lascia vivide sensazioni
abbracciate alla speranza
di riviverle ancora.
30 novembre 2012
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Ed è già domani © Paula Becattini
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