Articoli con tag “occhi

Fino a quando (Love Story)

E se tu mi abbandonassi
– anche solo per un attimo –
ti verrei a cercare
ancor quando il mio respiro
sa di te in questa stanza.
Ma poi mi precedi
buttando gli occhi dentro i miei
con fare scanzonato,
gettando maglie di dolci inganni
come bimbo scherzoso
che ingenuamente prende tutto.

Lo so
– fosse anche per un attimo –
tu pensi solo a me
ed io a te.
E così sarà,
fino a quando qualcosa cambierà,
fino a quando quel talamo
di noi in amore non gioirà.

Sarà tempo di ricordarsi,
pensare a quel rincorrersi,
assaporare la vita
come facciamo da innamorati.
E se mai ti abbandonerò,
cercami nel respiro
di un altro universo
che un po’ avrà nostalgia
di me e te.
Che un po’ ci parlerà
di noi.

5 agosto 2012

Fino a quando (Love Story) © Paula Becattini


Il canto delle cicale

C’è un sogno perso in un ciglio
raccolto tra palpebra e guancia,
rosso come questa estate
che sa di libertà e pianto
in una pineta vibrante
dal canto delle cicale.
E rimanda al mare,
ai nostri occhi giovani e innocenti,
a un desiderio che morde l’anima.

Sfinita, svuotata è la vita
fin quando non si riappropria di quel ciglio
che si lascia cadere,
di quell’alito che non guarda età,
non vede errori, negatività
oltre le cose e le abitudini futili.
È perso il cuore
nell’ardire di un fuoco miracoloso,
dal nome franco e pronunciato.

Quante volte sono caduta,
quante volte mi sono rialzata.
Ai rimorsi non voglio pensare:
non ce ne sono e se ce ne sono stati
si confondono ora con le cicale.
Una pineta silenziosa m’inquieta.

Sono il mio destino…

21 luglio 2012

Il canto delle cicale © Paula Becattini


Felicità perduta

Vivo nel mondo delle fate
e non sempre racconto la verità.
Se guardi nel mio profondo
scoprirai una fragilità
che ha del vero il vivere
sospeso tra sogno e realtà.

Non amarmi se proprio devi.
Non guardarmi con occhi chiari
ove leggo l’impetuosità di sentimenti
abbandonati come puledri
a rincorrere l’aria fresca
e la gioia di vivere ricevuta.

Vivo nel mondo delle fate
e non sempre le magie funzionano.
Se vuoi facciamoci compagnia
fin quando il giorno tramuta in sera
che ancora molto ho da donare
senza che tu lo possa immaginare.

Una singolare natura la mia
e nessuno la potrà cambiare:
tra un po’ devo andare per non tornare,
se non nel ricordo
di un tempo meraviglioso trascorso insieme
apparso breve.

Che io – perduta – non lascio pienezza,
solo rimpianti…

17 maggio 2012

Felicità perduta © Paula Becattini


Vita

Chiocciola tunisina

Si attacca
su marmo sgretolato
venato come boreale.
Si attacca
su pietra secolare
solcata come l’eternità
da mille passi
da mille respiri
da mille occhi
che l’hanno accarezzata
al gelo dell’inverno
e all’inferno del deserto.
Ed io
piccola disperata
per un attimo
ho pensato di snobbarla
come se non meritasse
un istante di più.

Ora l’amo infinitamente.

8 maggio 2012

Vita © Paula Becattini


Volo

Aquilone in volo (Tunisia)

Si aprisse il cielo
sopra di me
oltre il cemento
oltre il tormento
che mi opprime
il petto.
Così mi accontento
di uno spicchio
azzurro ghiaccio
dalla finestra
mentre passa
il tempo.
E basta questo
a innalzarlo
leggero il volo
come d’aquilone
con un fil di vento
sopra il mare.
Quanti occhi di bimbi
ho visto luccicare
rivolti al sole.
Quanti occhi di bimbi
mi sono rimasti dentro…

5 maggio 2012

Volo © Paula Becattini


Ritmo assassino

C’è un ritmo assassino
nella mia testa,
un ritmo insistente
che non si perde
tra la nebbia
del dormiveglia.
Avanza, avanza
non m’abbandona
come le tua schiena
quando silenziosa
lascia casa e ne trattengo
la linea sinuosa.
C’è un ritmo curioso
nel mio scorrere le ore,
un ritmo d’attesa
che monta l’ansia
fino al desiderio
di rivedere i tuoi occhi.
Perdermi in essi
anche solo per un lasso
che ha del battito
il suono in petto,
del flebile trattenere
il respiro.
C’è un ritmo assassino
che ancora testimonia
quanto amore
corra nelle vene.
Ed io lo lascio andare…

3 maggio 2012

Ritmo assassino © Paula Becattini


Indelebile

Canne di bambù segnate

È come scrutar
nella fitta penombra
di un canneto
e scorgerne il fusto
più dritto e di luce
bagnato.
Lì il mio segno
ho lasciato
ad occhi socchiusi
con labbra carnose
sussurrando amore
E niente lo potrà
cancellare
se non un attimo
il temporale.

Ieri è già scordato
con tutto il suo male…

17 aprile 2012

Indelebile © Paula Becattini


Nessuno

Pietre

Sono e sarò nessuno
abbassando gli occhi
raccogliendo le mani
scivolando nel silenzio

Trent’anni in petto
feticcio sempreverde
e tu il mio presente
che avanza eternamente

Ho dimenticato come si fa
a ridisegnare la giovinezza
senza un ritratto di me
con i capelli al vento

E così sono e sarò nessuno
tra incroci d’occhi
passi sul marciapiede
e tante vite scivolate a fianco

Inconsistenza d’orme
le mie sulla terra
spazzate da una pioggia
profumata di primavera.

19 settembre 2011

Nessuno © Paula Becattini


Natale 2011

Occhi di bimba*

Gioia
dal profumo di burro caldo
dolce come il miele
speziata come il pepe.
Se chiudi gli occhi e apri il cuore
tornerai bambino.

È Natale!

24 dicembre 2011

*

È Natale! © Paula Becattini

Sono mancata molti giorni, ma staccare la spina (anche dal blog) mi ha rigenerata.
Spero abbiate trascorso un sereno e dolce Natale in compagnia di chi vi è nel cuore!


Canto alla lampara

Particolare

*

Getta le reti…
getta le reti
su questo letto vuoto
intecciato negli anni
d’amor perduto.

Getta le reti…
che più non vedo
il viso tuo
bruciato dal sole
e i solchi di scie
d’acque silenziose
ricche di melanconici
pensieri.

Getta le reti
su questo corpo
di sirena solitaria,
al tuo tornare
senza parole
né mani ruvide
ad accarezzare colei che
inghiottirebbe la barca
nella tempesta
ma,
nell’attesa,
resta qui col fiato sospeso,
felice di rivedere almeno
due occhi di ghiaccio
avanzare nel chiarore
della stanza.

Getta le reti…
mio pescatore.

5 novembre 2009

*

Canto alla lampara © Paula Becattini


Vento

Si solleva
e corre lontano
lungo le strade
a smuover le foglie
nel vortice di un ottobre
quasi estivo
che non lascia occhi
incollati ai fianchi
ma solo desiderio
di portarti via.

Con me.

6 ottobre 2011

*

Vento © Paula Becattini


L’incanto

Sagrada Família (interno) - L'incanto del bosco*

In alto propende
nonostante l’infinite volte
intrappolato:
cinque le dita
tra gli occhi e l’impeto altrui.
Non mi resta
che abbandonare i sensi
e lasciarmi cadere
nella meraviglia di chi
il suo pensiero
ha saputo renderlo
materia viva…

24 giugno 2011

*

L’incanto © Paula Becattini

*

La Sagrada Família (interno) - particolare di una colonnaLa Sagrada Família (interno) - una colonna*

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