Neve virtuale
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Giacerai,
esalando un breve respiro d’amore
in questo avvento senza focolare,
e neve virtuale cadrà
ricoprendoti di tiepido candore.
Incomberai stanco sotto i miei seni
che breve parrà questo inverno
seppur il tempo pieno di rughe
ha il passo lento della nostra storia.
Non c’è gloria
e insieme osserveremo
i vortiginosi fiocchi sollevati
dalle improvvise folate di dolore.
È neve virtuale…
non come sale sulle ferite
non come mancate aspettative,
un Natale senza luci
che in lontananza appare.
Cuor mio,
batti flebile, riposa:
ti cullerò in petto
e mai ti sentirai solo…
24 novembre 2012
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Neve virtuale © Paula Becattini
Profumo di fata
Nel respiro addormentato
nel sogno tuo e mio intrecciato
l’ora più fresca apre il mattino
accarezzando le membra e il viso.
Briciole, briciole sparse
che sanno di baci e sguardi
e il silenzio rotto dall’esplosione
di un cinguettio prepotente.
Non dà pace, non dà pace
alla mente e al corpo
che vorrebbero liberarsi
e librarsi con leggerezza.
È un profumo, di fata,
quel che percepisco.
È profumo di donna
la mia pelle…
12 agosto 2012
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Profumo di fata © Paula Becattini
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Fino a quando (Love Story)
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E se tu mi abbandonassi
– anche solo per un attimo –
ti verrei a cercare
ancor quando il mio respiro
sa di te in questa stanza.
Ma poi mi precedi
buttando gli occhi dentro i miei
con fare scanzonato,
gettando maglie di dolci inganni
come bimbo scherzoso
che ingenuamente prende tutto.
Lo so
– fosse anche per un attimo –
tu pensi solo a me
ed io a te.
E così sarà,
fino a quando qualcosa cambierà,
fino a quando quel talamo
di noi in amore non gioirà.
Sarà tempo di ricordarsi,
pensare a quel rincorrersi,
assaporare la vita
come facciamo da innamorati.
E se mai ti abbandonerò,
cercami nel respiro
di un altro universo
che un po’ avrà nostalgia
di me e te.
Che un po’ ci parlerà
di noi.
5 agosto 2012
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Fino a quando (Love Story) © Paula Becattini
Tanka (della passione)
Palpito incerto
delle mie labbra furtive
in sospensione
Si protende il respiro
violento alla tua bocca.
12 luglio 2012
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Tanka © Paula Becattini
Equili-brio
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Al di qua e al di là
con le braccie aperte
i piedi su filo tagliente
passo dopo passo
tra gioia e tristezza
sensi di colpa ed euforia.
Vorresti abbassare lo sguardo,
raccogliere il plauso della folla
che freme con te
e ti ruba il respiro
ti ruba l’anima, l’amore
senza saperlo.
Ma al di qua e al di là
ti guardi le mani
in equilibrio dinamico
giocoliere della tua vita
tra passato e presente
circense ferito.
Ben sai qual è la follia
di freddo acciaio tesa
e ci cammini sopra.
Un po’ dà i brividi.
Di paura e immenso piacere…
13 giugno 2012
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Equili-brio © Paula Becattini
Ritmo assassino
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C’è un ritmo assassino
nella mia testa,
un ritmo insistente
che non si perde
tra la nebbia
del dormiveglia.
Avanza, avanza
non m’abbandona
come le tua schiena
quando silenziosa
lascia casa e ne trattengo
la linea sinuosa.
C’è un ritmo curioso
nel mio scorrere le ore,
un ritmo d’attesa
che monta l’ansia
fino al desiderio
di rivedere i tuoi occhi.
Perdermi in essi
anche solo per un lasso
che ha del battito
il suono in petto,
del flebile trattenere
il respiro.
C’è un ritmo assassino
che ancora testimonia
quanto amore
corra nelle vene.
Ed io lo lascio andare…
3 maggio 2012
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Ritmo assassino © Paula Becattini
Diana sconfitta
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Se silenziosa avanzo
con sguardo vacuo
è per non lasciare traccia
nonostante il tuo dardo
abbia colpito il fianco.
Ma il sentiero si perde
tra lacrime e frammenti d’acero
ché tutte le avevo spezzate
le frecce del cuore
mentre urlando contro
la furia d’Amore
bloccava il mio respiro.
E fa male solo il pensiero
così tanto da svenire
sotto un’improvvisa pioggia
spazzando via la selva
in una solitudine avversa.
Umana mi ritrovo nella doccia
a pensare alla faretra ormai vuota.
Sconfitta.
15 aprile 2012
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Diana sconfitta © Paula Becattini
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Fili d’erba
Fili d’erba e il cielo sopra.
Immagino tra me e me
il colore di un respiro.
E il vento li fiora.
Socchiudo gli occhi,
s’immerge tutto nella nebbia.
In questa bruma di solitudine
non servono parole
d’impalpabile amore.
Come sarà morire?
Come sarà lasciare la vita?
E ondeggiano senza tempo.
Fili d’erba tra le dita.
Immagino tra me e me
il profumo di un bacio.
Non v’è pace nel cuore.
Non v’è risposta alle domande.
Il bordo taglia la pelle.
Le ferite riempiono l’esistenza.
L’esistenza cicatrizza
scorrendo lenta.
Come sarà lasciare la vita?
Dove sfumerà il pensiero?
E ondeggiano senza tempo.
I miei fili d’erba.
15 dicembre 2011
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Fili d’erba © Paula Becattini
Come bimbo capriccioso
Cattivo.
Come bimbo capriccioso
dallo sguardo fermo
che penetra i miei occhi
silenziosamente ingegni
misuri gli spostamenti
e cattivo colpisci angelico.
Come bimbo capriccioso
mi cerchi.
Per la mano mi porti
nel tuo bisogno d’amore
e fragile io a cadere
tra le spire.
Cattivo.
Tu bimbo capriccioso
che non piange o grida
o batte i pugni a terra
mi fai vacillare
e dolcemente osservare
il tuo fare.
Cattivo.
Come bimbo capriccioso
ti porto al petto
il respiro torna
lieve e regolare
dopo folle rincorrersi
tra le stanze della passione.
E cattivo ti allontani
per tornare ad architettare…
19 novembre 2011
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Come bimbo capiriccioso © Paula Becattini
Fosse stato
Fosse stato un respiro rubato
a far sollevare il petto
e con il battito fermo
fosse mancato anche il sorriso,
il tremore delle mani dallo stupore
avrebbe accarezzato il tuo viso
e il profumo sollevato
con lieve movimento.
Fosse stato un bacio e niente più
per godere dell’infinito,
avrei annientato il tempo,
invece d’imprigionarlo
e imprigionarmi ancora una volta
tra le spire di un cuore
che pulsa forte alle tempie.
Ma non ho parole se non scritte
per un silenzio consolatorio
e d’amore amato ancora.
18 luglio 2011
*
Fosse stato © Paula Becattini
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