Poesie

Venere

Venere di Milo (Museo del Louvre, Parigi)

Sono venere di marmo
scolpita per sbaglio
dalle proporzioni sinuose
e mammelle generose.

Sono venere preziosa
che guarda perduta
– oltre un pensiero, un’idea –
in un mistero racchiusa.

Prigioniera della mente
in sogni e peregrinazioni
pochi i sentimenti palpabili
inconsistenti come polvere.

Sono venere senza libido…
Chi mi dona una lacrima?
Oppure un sorriso?

13 maggio 2010

Venere © Paula Becattini


Chiara

Regalo

Ci sono conchiglie
sparse tra la sabbia,
come grida di bimbi
sparse nell’aria
e orme di piedini
che se ne vanno
luccicando al sole
a cercar di sirene.

Tra vento e salsedine
riconosco il tuo
bell’intercedere
fino al cuore.
Tu sei magia
e colori di fiabe
sussurrate in dolci
notti da cullare.

28 maggio 2008

Chiara © Paula Becattini


Fino al mattino

Non lasciar che sia la sera
a disperdere i pensieri
e i desideri spengersi
con le luci di un’ora
blu evanescente.
È ancora il tempo
di fotogrammi impressi.

Basta restar fermi
non scappare all’evidenza
guardare l’orizzonte macchiarsi
ed esser certi che domani
un’altra alba bagnerà il cielo.
E la mia mano nella tua
a sussurrare amore.

Fino al mattino e ancora
senza riposo avvinghiati i fianchi
perdersi negli occhi.

Il tempo scorre veloce.

Almeno quest’attimo
rubiamolo al Creatore.

17 marzo 2012

Fino al mattino © Paula Becattini


Solitūdo

Lucciole sospese
senza intermittenze
a coronar falce tagliente.
Sembrano ora ferme.

Pulsa l’ombra di un pensiero.

Eppur si muove lento…
come bianca nuvola
nel cielo nero
a mezzanotte d’inverno.

30 agosto 2009

Solitūdo © Paula Becattini


Aiuola (divagazioni mattutine)

Aiuola

Aiuola.
Che strana parola
ti torce la lingua
ti torce la bocca
con un che sensuale
quasi carnale
come certi fiori
certe grasse foglie
macchiate di cruore.

Aiuola.
La pronuncio piano
con lento movimento
mentre le labbra
lasciano un che
provocante nell’aria
quasi a cercare
quasi a ingannare
il tempo dell’attesa.
Anelo sentori
di primavera.

1 marzo 2012

Aiuola (divagazioni mattutine) © Paula Becattini


Quanti anni hai?

Non è poi così male
la solitudine
quando pare una musica
che cullandoti bagna
di quiete confusione
adolescenziale.
Non è poi così male.
In fondo placa il corpo
lasciandoti lì, inerme
con le tue domande sospese
a pensarti ancora giovane
viva di sentimenti inespressi
nel silenzio di un piano
che rimanda ai ricordi.

Non è poi così male
se non penserà a me
preso da urgenze impellenti
di un quotidiano
sempre più scontato.
La vita corre ed io mi fermo
nella solitudine dei miei perché.
Allo specchio non mi guardo.
«Quanti anni hai?»
Oggi quindici.

Non è poi così male…

25 febbraio 2012

Quanti anni hai? © Paula Becattini


Infinitamente

Particolare del monumento Atomium a Bruxelles

Cento anni ancora,
mille e forse più.
Di un bacio l’aurora
di un abbraccio il fuoco.
E poi quella sensazione,
come di esserci ritrovati
alla fine del mondo,
mai abbastanza presto
giammai troppo tardi
per capire quanto ci amiamo
ovunque nel tempo.
Ché io ci credo
al nostro eterno cercarsi.
Chiunque un domani saremo…

13 febbraio 2012

Infinitamente © Paula Becattini


Né bianca, né nera

Particolare di una fontana di Arezzo

Né bianca, né nera
la mia coscienza
mentre ancora s’infiamma
all’idea di me, nuda
percorsa dal desiderio
sfiorandomi la pelle
e tintinnando a te
i miei gioelli.

Né bianca, né nera…
che già sento l’onda arrivare
e le tue mani premere i seni
quasi a volermi trattenere.

19 febbraio 2009

Né bianca, né nera © Paula Becattini


Muta la poesia

Tunisia del nord, panorama

Muta poesia
su carta diafana
nell’anima afona
muta dal di dentro
fuori si placa
rigetto disperato
rituonando nella mente
macchiando il presente
Muta la poesia
in chi ne legge
l’afono sentimento
per l’attimo
che grida e piange
accarezza e ferisce
indelebile lascia traccia
o leggera passa
E muta
muta si perde,
eco del suo vagito.

31 gennaio 2012

Muta la poesia © Paula Becattini

Pentax K100D
05/08/2010 – 14:15

Velocità otturatore: 1/750 sec
Numero di apertura: f/8
Iso: 200
Lunghezza focale: 18 mm
Lente: smc Pentax 18-55mm F3.5-5.6 AL
Metodo misurazione: Spot
Pixel: 3008 x 2008
Scatto in formato: PEF (RAW)

 


Vestita di niente

Parure

Distesa, languida sul letto
vestita di niente ti guardai
con occhi liquidi e labbra carnose
dischiuse su morbido bacio.
Vestita di niente
mille rose ti donai.
Insieme ne sfogliammo i petali
in quella sera che mai tornerà.
Mille le strette sussurate
durante l’attimo più bello
ed io vestita di niente rimasi,
ad attendere il giorno dopo
col sapore di un caffè
sorseggiato nella solitudine
di quel che fu per me
un breve amarsi intensamente.

30 gennaio 2012

Vestita di niente © Paula Becattini


Il ritorno

San Valentino - Greeting card

Oggi
ho visto venirmi incontro
il mio amato.
Giù per la scogliera.
E la brughiera
con i suoi colori
e la selvaggia natura,
libera,
al vento,
come donna fiera.
Ho visto il mio amato.
Ed era lui.
L’ho aspettato.
Il tempo, dilatato,
lento è trascorso.
Giorni, mesi, anni.
Il tempo
è stato solo una parentesi.
Oggi è tornato.
Il mio amato…
Il vento, il mare ed io
l’abbiamo abbracciato.

13 luglio 2008

Il ritorno © Paula Becattini


Nessuno

Pietre

Sono e sarò nessuno
abbassando gli occhi
raccogliendo le mani
scivolando nel silenzio

Trent’anni in petto
feticcio sempreverde
e tu il mio presente
che avanza eternamente

Ho dimenticato come si fa
a ridisegnare la giovinezza
senza un ritratto di me
con i capelli al vento

E così sono e sarò nessuno
tra incroci d’occhi
passi sul marciapiede
e tante vite scivolate a fianco

Inconsistenza d’orme
le mie sulla terra
spazzate da una pioggia
profumata di primavera.

19 settembre 2011

Nessuno © Paula Becattini