Torna
Avevo bocca rosea e dolci pensieri
a interrompere i sogni
nelle prime ore del mattino;
e il frusciar di lenzuola
su membra calde
che timide cercavano
l’intreccio di un abbraccio
la sospensione di due sospiri.
Avevo un angolo di paradiso
nel profondo della penombra
e spazio per l’immaginare;
la realtà di una stretta forte
la sensazione d’infinito
nel peso di due corpi sfiniti
dalle fatiche e dal piacere.
Avevo bocca rosea e seni pieni
a riprendere i sogni
nelle prime ore del mattino;
e un caldo respiro catturato
tra i capelli profumati
lungo il collo e la schiena
come un brivido di freschezza.
La meraviglia di addomentarsi
con il sorriso tra le labbra
e la certezza di essere due vite.
Anche se poi non è stato per sempre
ma per sempre sarò quella bocca rosea
nel vuoto e nella speranza.
Torna…
2 agosto 2014
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Torna © Paula Becattini
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Senza
Non sono semplici voci
quelle che risuonano in lontananza
e lento appare il declinare
del tramonto immaginato
lungo Tevere su di un ponte affollato.
Ma questa è Roma
con la sua bellezza grandiosa
che sfoggia senza rughe e ruba
Il tempo, l’anima, l’amore
strappa al corpo dolore e sudore
anche quando vorrebbe dare un’alternativa.
Così, traballante su due tacchi,
vivo giornate uguali a tante altre
chiuse in un desiderio di dignità
che sembra allontanarsi,
cercando di strappar sorrisi
sinceri nella sostanza e ripetitivi.
Ma senza…
senza una carezza
un bacio a dar conforto e forza
che il domani potrebbe essere diverso,
anche tu Roma, tra gli sfarzi e la gaiezza,
mi pari finta, e puttana e traditrice
nel cuore di una notte come questa.
Non c’è umanità, solo battaglie perse
e un senso d’impotenza
da spingere a chiedere perdono a chi
t’impone di riprendere in mano la vita:
un figlio.
30 luglio 2014
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Senza © Paula Becattini
L’amore rende ingenui
Tutto si contrae quando mi cerchi
Tutto torna a me
nuovamente
Come un filo di dolce miele
e una mano passata sul ventre
lentamente
Al passo di un valzer lento
sembra ieri
sembra un giorno qualunque
di pace e sentimento
Tutto implode quando mi guardi
e non esiste altro al di fuori
tra me e te
se non fosse che un attimo
e tutto poi riesplode improvvisamente
macchiando i giorni
di una crudeltà esasperante
Così ti penso e ti amo e ti odio
sulla strada del ritorno
verso casa
E tutto si contrae velocemente
sull’asfalto che corre
e nel silenzio assordante
della mia mente
L’amore rende ingenui.
20 luglio 2014
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L’amore rende ingenui © Paula Becattini
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Viaggi
Semplice era il nostro dire e fare
ancor più il baciarsi in quelle sere
che di vecchie e fumose taverne
avevano i sentori inebrianti del vino.
Sapori di pietanze sconosciute
passate con mano di bocca in bocca
con lascivo gesto da eterni amanti
e gli occhi affamati di ciò che stava intorno.
Luoghi magici, depositati nella mente
rubati con gli sguardi, fissati
nella pericolosa premonizione
che mai più torneranno i passi.
Ma il cuore propende a tali esperienze
– pur sapendo che non ci sarà quel sorriso
a dipingere la gioia contagiosa –.
E viaggia, e cerca, tra i suoi molteplici ricordi.
Cartoline non spedite ed ora mute
riempiranno la valigia nella solitudine,
ché tutto ha un perché insospettabile.
Pure nel silenzio di una stanza vuota.
Pure in un ritorno a casa – ormai – soltanto mio.
24 giugno 2014
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Viaggi © Paula Becattini
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Confessione #4
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Ho l’anima confusa
e nessuno specchio in cui riflettermi
per aiutarla a ritrovare se stessa.
16 giugno 2014
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Confessione #4 © Paula Becattini
L’ora blu
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Sarà forse la mancanza a devastarmi
una parte elìsa all’interno
ricercata tra le labbra di altri
che non hanno fremito,
non hanno sospiro, né parola per me.
Lui però mi chiama dolcezza
nella breccia di questa giornata stanca
squarciando il tetto della mia auto:
mentre lei sfreccia verso casa
ben oltre va il mio sguardo.
Così l’orizzonte mi scopre fragile
talmente affamata
da regalarmi il più bel tramonto
e un sogno d’aria fresca tra i capelli
e due mani sui miei fianchi.
Delusione comprendere
che nessuno verrà a prendermi
al mio risveglio
intanto che la vita va avanti
correndo e inciampando dentro me.
Lui però mi chiama dolcezza
senza donare il suo tempo
che scorre ora lento, ora veloce
e non comprendo.
Nel frattempo – per mia gioia –
è venuta a trovarmi l’ora blu.
10 giugno 2014
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L’ora blu © Paula Becattini
Senryū #2
Le mie certezze:
il retrogusto amaro
di aneliti assurdi.
2 giugno 2014
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Senryū #2 © Paula Becattini
Il regalo più bello
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Potresti prestarmi uno dei tuoi sorrisi?
Tu che ne hai molti e stanno bene
sulle labbra e sul mio viso?
Senza indugi, senza inganni
lo restituirò quando vuoi
quando ne sentirai necessità.
Ma se non puoi, se non vuoi
per timore che ti rubi anche il cuore
poco importa, ben comprendo.
A me, che ne avevo tanti
– tutti quanti li ho donati –
mai indietro sono tornati
ed ora volevo provarne uno solo
come l’abito più bello
quello delle occasioni speciali
come il tuo sguardo muto e lezioso
su di me perché non comprendi.
Che in fondo un tuo sorriso sincero
sarebbe il regalo più bello
che mai potrei ricevere.
Non attendo.
Abbasso il viso e sospiro
raccogliendo un centesimino
perso da chi sa chi ai miei piedi.
31 maggio 2014
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Il regalo più bello © Paula Becattini
Ci sono
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In fondo è così…
alla fine di una giornata
dell’ultima pagina
di quella strada dietro la curva
siamo e restiamo soli a riflettere.
Se poi guardiamo al passato
non possiamo che sorriderne
o lasciar nascere un’altra lacrima
di cui solo tu saprai l’esistenza
niente più.
E scivola calda
e muore salata tra le labbra
mentre si apre un altro giorno
un’altra pagina
un’altra strada da percorrere.
Non so dove porti…
In cuor spero tanto là dove
qualcuno mi prenda per mano
e non mi dica “Ti amo”
semplicemente “Ci sono”.
31 maggio 2014
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Ci sono @ Paula Becattini
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Finale a sorpresa
Fosse facile cambiare lo stato delle cose,
pulire il foglio per riscrivere una storia
senza i segni di matita in trasparenza
a ricordarne i tracciati e le briciole di gomma
sparse qua e là in quel che fu la sua essenza.
Fosse facile avrei quaderni dalle copertine colorate
disposte sullo scaffale del sussegursi dei miei anni,
e un sorriso sulle labbra al pensiero
che l’opera migliore è sempre quella che ha da venire,
da meravigliare chi mi legge dentro.
Ma in realtà la vita è breve, non è un romanzo
dal lieto fine con possibilità di seguito.
Così scopro l’ultima pagina bianca del mio libro
e la matita consumata nel segno grigio di una mina
che potrebbe da un momento o l’altro spezzarsi.
Eppure avrei ancora tanto da raccontare…
Forse conviene preservare quel candido,
galleggiare in quel vuoto che in fondo non fa così male
più di quel che ha fatto tutto il resto
nella pienezza di una felicità ostinatamente inseguita.
È il mio finale a sorpresa.
Il mio best seller dettato dall’istinto.
29 maggio 2014
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Finale a sorpresa © Paula Becattini
Libera(mente)
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Siamo solo due parentesi
che a volte s’incontrano.
Aprono e chiudono
momenti più o meno belli
ignorando gli incisi del passato
ignorando il dolore provocato.
Poco basta a dimenticare
nell’attimo di necessità d’amore.
Ma poi in me tutto torna
tutto travolge ancora.
Mentire è diventato facile…
a me stessa, al mio cuore.
Vivo grazie alla ragione.
Per questo le parentesi
si aprono e si chiudono:
non siamo una storia vera,
una storia che vale essere vissuta
liberamente.
Non ora.
E forse mai.
25 maggio 2014
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Libera(mente) © Paula Becattini








