Come sonagli al vento
Nel mio stare senza chiedere
si nasconde la speranza
di ritrovare quel cielo
e quella stanza
dove appendere i desideri
come sonagli al vento.
Intanto le mie braccia
dondolano al pensiero
e accolgono dolci aliti
e due occhi
dove rintanarsi
per trovare sollievo.
Lo specchio di me
rimanda un’immagine
che del dare ha la tenerezza:
non ho età, né innocenza.
Mi attendo,
mentre la vita mi prende
e con amore
mi lascio prendere.
Mille erano i sonagli
e ancora
il loro eco risuona intorno.
Al mondo.
18 settembre 2012
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Come sonagli al vento © Paula Becattini
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Sigillo d’Amore
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Lampi di luce a occhi socchiusi
squartano il cielo questa sera.
Rubami la pace,
rubami i tramonti e il sonno.
Che non ci siano notti solitarie
a riempire la vita
e in lontananza orizzonti
di linee monotone ma elevazioni.
E la nostra casa sarà
ovunque noi saremo,
anche quando non ci sarà
più tempo per l’ammirazione.
Già adesso se chiudo gli occhi
ti ho impresso come sigillo,
Amore.
16 agosto 2012
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Sigillo © Paula Becattini
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Vicino, lontano
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Vicino, lontano.
Mille i pensieri
che cambian colore
che cambiano forma,
ché tanto lo so
nessuno li ferma.
E vicino, lontano
come l’amore
che hai dato e darai:
un’onda ritorna
di spuma bianca
a consumare la spiaggia
della tua esistenza.
Vicino, lontano.
Azzurro il cielo,
vorrei toccarlo con un dito
e di prati verdi in lontananza
disegnarti le labbra
sulla tela della mia bocca.
Calda.
29 giugno 2012
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Vicino, lontano © Paula Becattini
Volo
Si aprisse il cielo
sopra di me
oltre il cemento
oltre il tormento
che mi opprime
il petto.
Così mi accontento
di uno spicchio
azzurro ghiaccio
dalla finestra
mentre passa
il tempo.
E basta questo
a innalzarlo
leggero il volo
come d’aquilone
con un fil di vento
sopra il mare.
Quanti occhi di bimbi
ho visto luccicare
rivolti al sole.
Quanti occhi di bimbi
mi sono rimasti dentro…
5 maggio 2012
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Volo © Paula Becattini
Profluvio
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Profluvia amori e umori
questo tempo grigio
carico di umidità inespressa
e fantasie insospettabili.
Fin quando carico esplode
il cielo improvvisamente
e il ritmo della pioggia
incita il corpo a ripararsi.
Ma ormai è troppo tardi.
Non ami l’acqua
se non quella del mare
e del torrente impetuoso
di un orgasmo trasportato.
Ho pensato alle tue mani
come roccia solida
cui aggrapparmi in caduta.
Ancora fuori piove.
20 aprile 2012
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Profluvio © Paula Becattini
La merìa
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Stare alla merìa
di un pergolato
e sentire il brivido
di un passato andato.
Togliersi i sandali
poggiare i nudi piedi
sull’umida terra
e guardarli soddisfatta.
Un sorriso piccante
come la pietanza servita.
Quante cose mi sono persa
eppure la vita è piena
e t’inganna la giovinezza.
Stare alla merìa
di un cipresso
nell’ora più elevata
schiena contro schiena
e perdersi
nella brezza marina
di un pomeriggio
incantato.
Un sorriso triste
come profumo di bosso.
E di bosso sa anche il vino
e l’eterno rincorrersi nel labirinto
di uno strano giardino.
Non lasciamo questa merìa
che ci tiene sospesi
che ci perde e ci ritrova
accecati sotto il cielo.
Hai ragione tu.
La vita viviamola adesso.
13 aprile 2012
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La meria © Paula Becattini
Fino al mattino
Non lasciar che sia la sera
a disperdere i pensieri
e i desideri spengersi
con le luci di un’ora
blu evanescente.
È ancora il tempo
di fotogrammi impressi.
Basta restar fermi
non scappare all’evidenza
guardare l’orizzonte macchiarsi
ed esser certi che domani
un’altra alba bagnerà il cielo.
E la mia mano nella tua
a sussurrare amore.
Fino al mattino e ancora
senza riposo avvinghiati i fianchi
perdersi negli occhi.
Il tempo scorre veloce.
Almeno quest’attimo
rubiamolo al Creatore.
17 marzo 2012
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Fino al mattino © Paula Becattini
Solitūdo
Lucciole sospese
senza intermittenze
a coronar falce tagliente.
Sembrano ora ferme.
Pulsa l’ombra di un pensiero.
Eppur si muove lento…
come bianca nuvola
nel cielo nero
a mezzanotte d’inverno.
30 agosto 2009
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Solitūdo © Paula Becattini
Fiorenza
9 gennaio 2012
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Pentax K100D
19/09/2009 – 12:36
Velocità otturatore: 1/750 sec
Numero di apertura: f/8
Iso: 200
Lunghezza focale: 18 mm
Lente: smc Pentax 18-55mm F3.5-5.6 AL
Metodo misurazione: Media a prevalenza centrale
Pixel: 2008 x 3008
Scatto in formato: PEF (RAW)
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Fiorenza © Paula Becattini
Fili d’erba
Fili d’erba e il cielo sopra.
Immagino tra me e me
il colore di un respiro.
E il vento li fiora.
Socchiudo gli occhi,
s’immerge tutto nella nebbia.
In questa bruma di solitudine
non servono parole
d’impalpabile amore.
Come sarà morire?
Come sarà lasciare la vita?
E ondeggiano senza tempo.
Fili d’erba tra le dita.
Immagino tra me e me
il profumo di un bacio.
Non v’è pace nel cuore.
Non v’è risposta alle domande.
Il bordo taglia la pelle.
Le ferite riempiono l’esistenza.
L’esistenza cicatrizza
scorrendo lenta.
Come sarà lasciare la vita?
Dove sfumerà il pensiero?
E ondeggiano senza tempo.
I miei fili d’erba.
15 dicembre 2011
*
Fili d’erba © Paula Becattini
Alba
Un sole sospeso
leggero come sogno
di un’alba triste
figlia della notte
Tra cielo e nebbia
impalpabile e freddo
come ingannevole
amore eterno
di noi si ciba
Si alza piano piano
muto si trasforma
e di sé fa sfoggia
d’oro rivestito
per ammaliare
ancora una volta.
Di prosciugata rugiada
i prati accarezza.
12 ottobre 2011
*
Alba © Paula Becattini
Mai
Mai, mi dissi,
mancheranno i sorrisi
e le carezze
con il pensiero alto
e il cuore leggero.
Mai, mi dissi,
cadrà dal cielo
l’incertezza
e l’oscura sensazione
di averti perso.
Mai, mi dissi,
nessun’altra
cavalcherà l’arcobaleno
e respirerà
le nostre parole.
Mai, mai…
lontano, vicino,
un soffio,
cento, mille
sussurri e pianti.
La gioia ormai
uno schizzo
su un muro
di una strada
e il ricordo di quando
anch’io ero ragazzina.
9 ottobre 2011
*
Mai © Paula Becattini










