Archivio dell'autore

Profumo di mandorle

Bocconcino di Sbrisolona

Non è il solo vibrare
lamine argentee di un carillon
– o la sua voce morbidamente seduta
come un nudo di Degas –
a ricercare in te quel vento
che spingeva ignaro
gli anni in avanti della gioventù.
Come profumo di mandorle
e zucchero a velo in bocca
ogni cosa lo rimbalza e lo ricorda
fin nello stomaco contratto.
Ormai sai già che è indimenticabile
e ripetibile dentro te all’infinito…

29 maggio 2012

Profumo di mandorle © Paula Becattini


Il 32mo filare

Venturini Baldini, Tenuta di Roncolo: filare

Silenzioso, parallelo,
che vive al limite e delimita
si confronta, attende
il nutrimento, la cura.
Sono come
il trentaduesimo filare:
lungo il pendio scorro
insieme agli altri
sotto il cielo
al succedersi delle stagioni
ai raccolti buoni
e meno buoni.
Fin quando
non mi troverai speciale
e solitario
ti resterò nel cuore…

28 maggio 2012

Il 32mo filare © Paula Becattini

Una curiosità
In macchina: «Mamma, che stai facendo?»
«Sto contando i filari. Mi hanno detto che dal viale dei cipressi fino al trentaduesimo sono Chardonnay. Credo di aver fotografato il trentacinquesimo.»
«E dopo? Che uva c’è?»
«Ah, non l’ho mica capito. Ma lo scoprirò. Forse…»


Fantasia

In un angolo di chissà quale stanza
rannicchiata in chissà quale forma
abbracciando calde membra
ansimando tra capelli di giovane donna
correndo nelle vene pulsanti
urlando in campo di battaglia
o insinuandosi nella solitudine di una sera
tra le parole di uno scritto
le pennellate di un dipinto
le note di una musica.
Concentrica, rumoreggiante come risacca
attanaglia fin nelle viscere
e intreccia trame di pensieri
come fanno dita di mani strette
che parlano tra loro.
Insaziabile
fin quando esaurisce mente e corpo
avvolgendoli di mite stanchezza.
È meravigliosa, inspiegabile
pur non sempre lascia paghi
a volte melanconici e quieti
smarriti, svuotati improvvisamente.
Una vampa spenta
che basta niente a riaccendere.

Clandestina amante dalle mille forme
tu per me sei femmina…

24 maggio 2012

Fantasia © Paula Becattini


Di pizzi e merletti su tovagliette

Tovaglietta

Non so bene a cosa possano servire… sto sperimentando.
La grafica è semplice e il risultato ottenuto sono delle semplici “tovagliette” su cui poggiano tovaglioli e sottobicchieri (di carta, ovviamente).
Ma intanto c’è chi me l’ha già acquistata una :)

23 maggio 2012

Di pizzi e merletti su tovagliette © Paula Becattini


Dispersi

E quando sfiori timidamente
questi due fianchi
con palmo di mani frementi,
nell’aria circostante
si spiega la sensualità repressa
scivolando via prontamente
come seta.
Che di noi ci manca tutto
e ci accontentiamo delle briciole,
della pelle impaziente,
di attimi rubati al presente
perché non sappiamo più
cosa è giusto
e come fare l’amore.
Così – dispersi – attendiamo
di ritrovarci ancora casualmente
tra le difficoltà
che la vita ci riserva.
Quando sfiorerai timidamente
questi due fianchi
aggrappati forte e non lasciarli…

22 maggio 2012

Dispersi © Paula Becattini


Rapsodi

Travi in legno di un soffitto ksar, Tunisia

Siamo travi contorte
a sostenere soffitti
in quale ksar del deserto.
Contenitori solitari
traboccanti sentimenti
in attesa del saccheggio.
E sporchi di fango rosso,
nudi e bruciati dal sole
ci facciamo toccare
i nodi del dolore…

21 maggio 2012

Rapsodi © Paula Becattini


Alfabeto della passione

A ngelico oblio

B aratro di sensi…

C arezzami il viso

D elicatamente

E leva i sentimenti

F antasticando

G ioie infinite.

H ai il mio cuore

I l mio corpo.

J e t’aime

K ermesse des passions tra

L enzuola stropicciate

M adide di umori.

N on mi lasciare

O rgasmica e fremente

P iena di te

Q uando la luce

R isveglia

S ilenziosamente e

T eneramente

U niversi inesplorati.

V ieni a me

W alzer amoroso

X ilografico segno

Y acht disperso in mare

Z ittiscimi e baciami ancora.

19 maggio 2012

Alfabeto della passione © Paula Becattini

Una curiosità
Bella ha proposto un suo alfabeto personale, come sempre esilerante, invitando a fare altrettanto ai blogger che la frequentano.
Perché no?, mi son detta… magari vien voglia di provarci anche a quei pochi lettori che mi seguono ^_^
Ovviamente, ognuno a modo suo.


Felicità perduta

Vivo nel mondo delle fate
e non sempre racconto la verità.
Se guardi nel mio profondo
scoprirai una fragilità
che ha del vero il vivere
sospeso tra sogno e realtà.

Non amarmi se proprio devi.
Non guardarmi con occhi chiari
ove leggo l’impetuosità di sentimenti
abbandonati come puledri
a rincorrere l’aria fresca
e la gioia di vivere ricevuta.

Vivo nel mondo delle fate
e non sempre le magie funzionano.
Se vuoi facciamoci compagnia
fin quando il giorno tramuta in sera
che ancora molto ho da donare
senza che tu lo possa immaginare.

Una singolare natura la mia
e nessuno la potrà cambiare:
tra un po’ devo andare per non tornare,
se non nel ricordo
di un tempo meraviglioso trascorso insieme
apparso breve.

Che io – perduta – non lascio pienezza,
solo rimpianti…

17 maggio 2012

Felicità perduta © Paula Becattini


Blu

Stamani si è tinta di blu l’aria
fin dalle prime ore
– da un anonimo terrazzo –
fondendo la sua freschezza
al calore delle lacrime.

Lentamente avanzava
l’orizzonte con la luce e
– pungendo viso e mani –
il freddo ricordava che
l’estate ha ancora da venire.

Così attendo,
riempiendo il tempo di gesti ricorrenti,
accoccolandomi ogni sera
nella solitudine
di un sogno evanescente.

Stamani l’aria si è tinta di blu.
Ed io avida
dovrò pur riprendermi la gioia,
solcarla ancora come ieri,
che lontana e flebile appare ora.

15 maggio 2012

Blu © Paula Becattini


Lettera di una madre alla figlia

Occhi di bimba

Amore mio, forse un giorno leggerai queste poche righe sullo schermo freddo di un palmare, così per caso, dopo l’aver girellato svogliatamente su qualche motore di ricerca.
Oppure, queste parole, ti giungeranno dalle pagine di un vecchio diario posto in un cassetto, nella speranza che tu le trova con vivido stupore.
E tutto ciò solo per dirti che mai ho voluto il tuo male.
Se mai te ne ho fatto – involontariamente – è stato un grave errore, il più grave che potessi fare nella vita.
Ma chi non sbaglia, tesoro mio?
Sapessi quanti sogni ho rincorso, quanti ancora ne ho da liberare riposti in fondo al cuore; quante strade ho preso che hanno portato al niente; quante solo dolore, fatica e tormento.
Ma il tutto per amore.
Tu, figlia mia, non sei stato un sogno, perché fino a poco prima del tuo concepimento non ti cercavo.
Difficile ammetterlo… eppure, dal momento in cui ti ho percepita nel mio ventre che ancora non eri un battito, ho provato immenso amore.
L’amore immenso che mai tradirà la nostra unione.
Basta un tuo sorriso a darmi sollievo; un tuo abbraccio spontaneo a darmi la forza per continuare a lottare; per credere che la vita non finisce a quarant’anni; che ancora avrò la possibilità di risollevarmi, per donarti tutto ciò che di bello esiste al mondo fin quando la gioventù ti permetterà di guardarlo con occhi puri. E insegnarti ad amare la vita, in modo che tu possa trasmetterlo ai tuoi figli.
Lotterò fino alla fine per darti il meglio.
Per far ciò è necessario mettersi in discussione e, a volte, ripartire da zero. Ma io lo so: sarai sempre al mio fianco, a rincuorarmi con i tuoi dolci occhioni.
Amore mio, forse un giorno leggerai queste poche righe sullo schermo freddo di un palmare, così per caso.
Oppure non sarai tu, ma una figlia di chissà quale madre, che come te l’ha amata immensamente.
TiVoglioBene…

9 maggio 2012

Lettera di una madre alla figlia © Paula Becattini


Vita

Chiocciola tunisina

Si attacca
su marmo sgretolato
venato come boreale.
Si attacca
su pietra secolare
solcata come l’eternità
da mille passi
da mille respiri
da mille occhi
che l’hanno accarezzata
al gelo dell’inverno
e all’inferno del deserto.
Ed io
piccola disperata
per un attimo
ho pensato di snobbarla
come se non meritasse
un istante di più.

Ora l’amo infinitamente.

8 maggio 2012

Vita © Paula Becattini


Ah-ah

Cosa c’è di meglio di un bel musical per risollevarsi il morale?
Se non lo conoscete, merita davvero. Se lo conoscete, consiglio: rinfrescatevi la memoria.

Sapete: certi uomini proprio non lo reggono l’arsenico.
Ah-ah…  n o n  –  c o l p e v o l e.

Ah-ah

Chi può provarlo?
Il male procurato
non è mai abbastanza.
A sè, agli altri,
fin quando agonizzante
comprendi di averlo ucciso
con le tue stesse mani.

Ah-ah

Non si vive di sola poesia,
non si vive di sola passione,
dell’arte non puoi fare
il tuo pigmalione.
Il mondo cambia e tu
rimani emarginata in cucina
a sistemar stoviglie.

Ah-ah

Un attimo lucido di follia
e tutto cambia.
Ma che fatica ricominciare.
Tu sei morto ed io son viva:
non cederò più alle tue lusinghe.
Amore…

Ah-ah

8 maggio 2012

Ah-ah © Paula Becattini