Né bianca, né nera
Né bianca, né nera
la mia coscienza
mentre ancora s’infiamma
all’idea di me, nuda
percorsa dal desiderio
sfiorandomi la pelle
e tintinnando a te
i miei gioelli.
Né bianca, né nera…
che già sento l’onda arrivare
e le tue mani premere i seni
quasi a volermi trattenere.
19 febbraio 2009
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Né bianca, né nera © Paula Becattini
Muta la poesia
Muta poesia
su carta diafana
nell’anima afona
muta dal di dentro
fuori si placa
rigetto disperato
rituonando nella mente
macchiando il presente
Muta la poesia
in chi ne legge
l’afono sentimento
per l’attimo
che grida e piange
accarezza e ferisce
indelebile lascia traccia
o leggera passa
E muta
muta si perde,
eco del suo vagito.
31 gennaio 2012
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Muta la poesia © Paula Becattini
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Pentax K100D
05/08/2010 – 14:15
Velocità otturatore: 1/750 sec
Numero di apertura: f/8
Iso: 200
Lunghezza focale: 18 mm
Lente: smc Pentax 18-55mm F3.5-5.6 AL
Metodo misurazione: Spot
Pixel: 3008 x 2008
Scatto in formato: PEF (RAW)
Vestita di niente
Distesa, languida sul letto
vestita di niente ti guardai
con occhi liquidi e labbra carnose
dischiuse su morbido bacio.
Vestita di niente
mille rose ti donai.
Insieme ne sfogliammo i petali
in quella sera che mai tornerà.
Mille le strette sussurate
durante l’attimo più bello
ed io vestita di niente rimasi,
ad attendere il giorno dopo
col sapore di un caffè
sorseggiato nella solitudine
di quel che fu per me
un breve amarsi intensamente.
30 gennaio 2012
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Vestita di niente © Paula Becattini
Il ritorno
Oggi
ho visto venirmi incontro
il mio amato.
Giù per la scogliera.
E la brughiera
con i suoi colori
e la selvaggia natura,
libera,
al vento,
come donna fiera.
Ho visto il mio amato.
Ed era lui.
L’ho aspettato.
Il tempo, dilatato,
lento è trascorso.
Giorni, mesi, anni.
Il tempo
è stato solo una parentesi.
Oggi è tornato.
Il mio amato…
Il vento, il mare ed io
l’abbiamo abbracciato.
13 luglio 2008
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Il ritorno © Paula Becattini
Nessuno
Sono e sarò nessuno
abbassando gli occhi
raccogliendo le mani
scivolando nel silenzio
Trent’anni in petto
feticcio sempreverde
e tu il mio presente
che avanza eternamente
Ho dimenticato come si fa
a ridisegnare la giovinezza
senza un ritratto di me
con i capelli al vento
E così sono e sarò nessuno
tra incroci d’occhi
passi sul marciapiede
e tante vite scivolate a fianco
Inconsistenza d’orme
le mie sulla terra
spazzate da una pioggia
profumata di primavera.
19 settembre 2011
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Nessuno © Paula Becattini
Eterna
Attendo una seconda giovinezza
che mi bagni la pelle
che mi renda nuovamente fresca.
Attendo una pace sconosciuta
fatta di silenziosi pensieri
tra i solchi di ciò che ho vissuto.
E non importa se mi diranno
che sono diventata una vecchia.
Vorrei una seconda giovinezza
eterna e mia solamente…
19 gennaio 2012
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Eterna © Paula Becattini
Quarta Edizione del Premio Nazionale Letterario Panta Rei
Committente
Giovanni Gentile (poeta)
Locandina
Evento “Quarta Edizione
del Premio Nazionale Letterario Panta Rei”
F.to A4
15 gennaio 2012
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Creativo Paula Becattini
Cronache annunciate di una agente/promoter – #5
Non c’è poesia in un centro commerciale, tra la folla, il continuo rumoreggiare di parole incomprensibili e il sound di una musica ormai straconosciuta on the air in loop dalle 9 alle 22.
Non c’è poesia nemmeno tra le vetrine che brillano di vari colori in contrasto ai visi spenti delle commesse stanche.
Eppure i bambini gioiscono nella speranza che qualcuno gli regali un palloncino; le ragazze sorridenti abbracciano strette strette il proprio fidanzato come se stessero passeggiando sul lungo Senna; i mariti seguono pazientemente e amorevolmente le mogli nella loro corsa frenetica agli acquisti.
E poi scorgi un signore seduto sulla panca/fiorera davanti al tuo stand che se ne legge tranquillo tranquillo un libro, nel centro commerciale, di giovedì pomeriggio.
Non c’è poesia…
15 dicembre 2011
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Cronache annunciate di una agente/promoter – #5 © Paula Becattini
Non mi lasciare…
Animo nobile d’amor trafitto
quanto dolore, quanto dolore
lasciar piangere il cuore
e desiderare i tuoi petali carnosi
ora rapiti dal vento.
Il cielo macchiato di luce
mi accarezza e osserva
questa macchia in petto
rossa come le tue labbra.
Ma non v’è pace
in questo sonno di passione.
Non mi lasciare…
29 novembre 2011
*
Non mi lasciare © Paula Becattini
*
Ispirata da molteplici fattori: complice Chagall
Come bimbo capriccioso
Cattivo.
Come bimbo capriccioso
dallo sguardo fermo
che penetra i miei occhi
silenziosamente ingegni
misuri gli spostamenti
e cattivo colpisci angelico.
Come bimbo capriccioso
mi cerchi.
Per la mano mi porti
nel tuo bisogno d’amore
e fragile io a cadere
tra le spire.
Cattivo.
Tu bimbo capriccioso
che non piange o grida
o batte i pugni a terra
mi fai vacillare
e dolcemente osservare
il tuo fare.
Cattivo.
Come bimbo capriccioso
ti porto al petto
il respiro torna
lieve e regolare
dopo folle rincorrersi
tra le stanze della passione.
E cattivo ti allontani
per tornare ad architettare…
19 novembre 2011
*
Come bimbo capiriccioso © Paula Becattini
Non importa
Non importa
se mi lascerai
per poi riprendermi
come hai sempre fatto,
ché spesso mi rivedo
sull’altalena
felice andare e venire
tagliando l’aria
osservando il cielo
cercando di sfiorare
le verdi foglie
accarezzate dal vento
ciondolando i piedi
inarcando la schiena
con i capelli sciolti
sulle spalle riscaldate
da un tiepido sole.
Non importa
se mi lascerai
per poi riprendermi,
ché il dondolare
sulla mia altalena
gorgogliando risa
e imitando il volo
ascoltando
l’anima silenziosa
e le emozioni
custodite
mi rincuora
rivivendo
i sogni e i desideri
di una giovinezza
mai spenta.
Non importa
se mi lascerai,
ché io son qui
bambina sull’altalena
a solleticare la vita
con la consapevolezza
ormai adulta
che non esiste
la perfezione
e così altalenando
resto ferma
nei miei sentimenti
sorridendo
e con un po’ di paura
del salto che farò
per ritornare.
11 febbraio 2009
*
Non importa © Paula Becattini
*
Il tragitto
Strada
sempre uguale,
ripetitiva
ogni mattina.
E mi ritrovo
a pensar
parole,
ad assemblare
assonanze
a ritmo
d’asfalto.
Finché
bagno d’azzurro
il mio sguardo.
«Renderò diverso
anche questo giorno.»
Al ritorno,
nel momento
in cui scorgo
il tramonto
dallo specchietto,
rubo sfumature
d’arancio
per colorare
di nuovo
l’asfalto…
Domani.
19 novembre 2008
*
Il tragitto © Paula Becattini













