Articoli con tag “Becattini

Invito alla lettura con solidarietà

Locandina della presentazione del libro "Tre son le vele"

È una deformazione professionale, ma dovevo pur dare un titolo a questa duplice iniziativa!
Ebbene sì, ci siamo (o quasi).
Spero almeno la locandina vi piaccia…

BiblioteCaNova Isolotto – Via Chiusi, 4/3A – 50142 Firenze
24 marzo 2012 – ore 17,00

Presentazione del libro
TRE SON LE VELE
di Paula Becattini
Presenta Beatrice Bausi Busi

Durante l’evento, il 50% del venduto andrà in donazione alla
FEDERAZIONE CURE PALLIATIVE ONLUS
Sarà presente il Presidente della Federazione, Luca Moroni, o un Consigliere delegato.
E in più un piccolo rinfresco!
Salut!

29 febbraio 2012

Invito alla lettura con solidarietà © Paula Becattini


Vi presento… mi aiutate a dargli un nome?!?

ASD Tennis Tavolo Reggello

Vi presento la nuova (e unica) mascotte dell’ASD Tennis Tavolo Reggello!
Mi aiutate a dargli un nome?!?
Il Presidente ha detto: «Pensaci tu».
Qualche proposta l’hanno fatta i bambini, ma gradire qualche suggerimento anche da parte vostra.
Grazie!!!

29 febbraio 2012

Vi presento… mi aiutate a dargli un nome?!? © Paula Becattini


Quanti anni hai?

Non è poi così male
la solitudine
quando pare una musica
che cullandoti bagna
di quiete confusione
adolescenziale.
Non è poi così male.
In fondo placa il corpo
lasciandoti lì, inerme
con le tue domande sospese
a pensarti ancora giovane
viva di sentimenti inespressi
nel silenzio di un piano
che rimanda ai ricordi.

Non è poi così male
se non penserà a me
preso da urgenze impellenti
di un quotidiano
sempre più scontato.
La vita corre ed io mi fermo
nella solitudine dei miei perché.
Allo specchio non mi guardo.
«Quanti anni hai?»
Oggi quindici.

Non è poi così male…

25 febbraio 2012

Quanti anni hai? © Paula Becattini


Infinitamente

Particolare del monumento Atomium a Bruxelles

Cento anni ancora,
mille e forse più.
Di un bacio l’aurora
di un abbraccio il fuoco.
E poi quella sensazione,
come di esserci ritrovati
alla fine del mondo,
mai abbastanza presto
giammai troppo tardi
per capire quanto ci amiamo
ovunque nel tempo.
Ché io ci credo
al nostro eterno cercarsi.
Chiunque un domani saremo…

13 febbraio 2012

Infinitamente © Paula Becattini


Pensieri sparsi di un procacciatore: Dietro la curva

Campagna Toscana nei pressi di Montepulciano

C’è un piacere immenso nel guidare la propria macchina, lasciandosi trasportare dalla strada e dai pensieri, in una bella giornata di sole dopo un freddo inverno…
La campagna toscana, sempre rigogliosa e gentile con le sue colline e i cipressi alti che segnano i viali… un piacere ritrovato, che ti fa assaporare l’arrivo della primavera e i futuri viaggi in moto, immaginandone i colori, i profumi della natura appena risvegliata, le pieghe di inaspettati tornanti.
E i pensieri vagano, vagano, dando forma a un verso che animerà la prossima poesia, e beata sorridi alla vita.

Oh, stai attenta però!
Non portarti via la vecchina in curva, eh!!!

23 febbraio 2012

Pensieri sparsi di un procacciatore: Dietro la curva © Paula Becattini


Il terrore del mio primo… “Visto, si stampi!”

Visto, si stampi

Eppure dovrei esserci avvezza
Quanti “OK! Visto, si stampi!” ho firmato nella mia lunga carriera di grafico editoriale?
Non ne ho idea! Ho perso il conto.
Eppure questo mi fa una paura… inarrabile.
Ho latitato un po’ dal blog in questi ultimi giorni.
Il perché sta tutto in questo terrore del mio primo “Visto, si stampi!”.
Sto limando, limando e ancora limando questa mia (e tutta mia) piccola creatura che tra poche ore invierò in tipografia.
Dovrò pur lasciarla andare.
Farle fare il suo percorso.
E se poi ci scapperà un refuso, pazienza, nessuno è perfetto.
Ok, ma che angoscia!!!
E quando poi l’avrò fra le mani?
Fresca di confezione, che profuma intensamente ancora di inchiostro, carta e colla…
Lo so, piangerò!
Intanto vi anticipo il titolo, che forse già conoscete: Tre son le vele, edito da noèdizioni (Firenze).
Presto ulteriori informazioni!
Ok. Visto, si stampi!

22 febbraio 2012

Il terrore del mio primo… “Visto, si stampi!” © Paula Becattini


Né bianca, né nera

Particolare di una fontana di Arezzo

Né bianca, né nera
la mia coscienza
mentre ancora s’infiamma
all’idea di me, nuda
percorsa dal desiderio
sfiorandomi la pelle
e tintinnando a te
i miei gioelli.

Né bianca, né nera…
che già sento l’onda arrivare
e le tue mani premere i seni
quasi a volermi trattenere.

19 febbraio 2009

Né bianca, né nera © Paula Becattini


Muta la poesia

Tunisia del nord, panorama

Muta poesia
su carta diafana
nell’anima afona
muta dal di dentro
fuori si placa
rigetto disperato
rituonando nella mente
macchiando il presente
Muta la poesia
in chi ne legge
l’afono sentimento
per l’attimo
che grida e piange
accarezza e ferisce
indelebile lascia traccia
o leggera passa
E muta
muta si perde,
eco del suo vagito.

31 gennaio 2012

Muta la poesia © Paula Becattini

Pentax K100D
05/08/2010 – 14:15

Velocità otturatore: 1/750 sec
Numero di apertura: f/8
Iso: 200
Lunghezza focale: 18 mm
Lente: smc Pentax 18-55mm F3.5-5.6 AL
Metodo misurazione: Spot
Pixel: 3008 x 2008
Scatto in formato: PEF (RAW)

 


Vestita di niente

Parure

Distesa, languida sul letto
vestita di niente ti guardai
con occhi liquidi e labbra carnose
dischiuse su morbido bacio.
Vestita di niente
mille rose ti donai.
Insieme ne sfogliammo i petali
in quella sera che mai tornerà.
Mille le strette sussurate
durante l’attimo più bello
ed io vestita di niente rimasi,
ad attendere il giorno dopo
col sapore di un caffè
sorseggiato nella solitudine
di quel che fu per me
un breve amarsi intensamente.

30 gennaio 2012

Vestita di niente © Paula Becattini


Mum

Lussemburgo: Abbazia di Neumunster e giardini

Lo so che da lassù hai una visione migliore…
Ma stamani mi sono svegliata con questo pensiero.
Oggi sono tre anni.
Non manca giorno in cui non sia con me.

Questa cartolina è comunque per te.

28 gennaio 2012

Mum © Paula Becattini

Samsung GX-20
02/08/2011 – 11:24

Velocità otturatore: 1/180 sec
Numero di apertura: f/6,7
Apertura: f/6,6
Iso: 100
Lunghezza focale: 18 mm
Metodo misurazione: media a prevalenza centrale
Pixel: 3104 x 4672
Scatto in formato: DNG (RAW)


Il ritorno

San Valentino - Greeting card

Oggi
ho visto venirmi incontro
il mio amato.
Giù per la scogliera.
E la brughiera
con i suoi colori
e la selvaggia natura,
libera,
al vento,
come donna fiera.
Ho visto il mio amato.
Ed era lui.
L’ho aspettato.
Il tempo, dilatato,
lento è trascorso.
Giorni, mesi, anni.
Il tempo
è stato solo una parentesi.
Oggi è tornato.
Il mio amato…
Il vento, il mare ed io
l’abbiamo abbracciato.

13 luglio 2008

Il ritorno © Paula Becattini


Una V7 da copertina

Moto Guzzi - Cilindri Italiani: calendario 2012

La storia di questi “Cilindri Italiani” è una gran bella storia.
Nel senso che… nessun’altra all’infuori della Moto Guzzi rappresenta al meglio, in materia motociclistica, l’Italia all’estero.
Fondata il 15 marzo del 1921 da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi, questa celeberrima azienda ha prodotto più di 50 modelli dalla sua fondazione, specializzandosi nei motori bicilindrici a V di 90º.
Con le partecipazioni alle gare dal 1924 in poi la marca si afferma sempre più fin quando, dopo il conflitto, nel 1946 la società diventa Moto Guzzi S.p.A. e al fine di conquistare nuove tipologie di clienti costruisce il suo primo motore a due tempi, il Guzzino 65. Solo nei primi tre anni ne verranno costruiti 50.000 esemplari!
Poi sopraggiunge la crisi.
Nel 1964 muore Carlo Guzzi; nello stesso periodo si diffondono le automobili e la quantità totale di moto vendute diminuisce.
Per cercare un’uscita da questa situazione, l’anno successivo l’ingegner Giulio Cesare Carcano progetta il motore V2 di 90º frontemarcia, divenuto poi nel tempo l’icona stessa della Moto Guzzi ed ancor oggi costantemente aggiornato ed utilizzato!
Nel 1971 viene presentata la V7 Sport, una moto sportiva destinata ad entrare nella storia per le caratteristiche dinamiche dell’accoppiata motore-telaio e per essere l’unica moto di serie, nel panorama mondiale dell’epoca, a superare i 200 km/h. Per il mercato americano vengono approntate le versioni Special, California e Ambassador.

Da oltre quarant’anni, le valvole e i bilancieri del motore V7 giocano tra loro, emettendo il classico “ticchettio” che, unitamente allo scarico, caratterizza il famoso suono del bicilindrico di Mandello del Lario. Inconfondibile!
Ancora oggi la passione per questo motore accomuna tante persone… me compresa! Che lo apprezzo, insieme a tutto il resto, anche per il suo lato estetico, tanto da sentirne il desiderio di fotografarlo!
E così ho avuto l’onore che uno dei miei scatti fosse scelto per la copertina del calendario 2012 realizzato da Cilindri Italiani!
Quando l’ho scoperto il mio cuore ha fatto «Brum… Brum… Bruuummm!»

Il calendario potete trovarlo qui. La foto al completo invece è qui.

23 gennaio 2012

Una V7 da copertina © Paula Becattini