Lontano
Sulla strada che porta
là dove gli occhi
si bagnano di ricordi
due gambe bianche
trascinano un fardello di sogni.
Piedi di bimba
fasciati da desideri di donna
tradiscono il vero intento
in un passo scanzonato
e il succedersi di un altro incerto.
La scia della loro tempesta
si perde nel passato
non ha consistenza
ma la potenza di un’esistenza
il travaglio di molti ardori
o forse di un solo amore
mai descritto
fin dalla prima pagina del suo libro
perché è difficile voltarne l’ultima
per poi riporla lontano.
Lontano dal cuore.
4 giugno 2016
•
Lontano © Paula Becattini
Conosco l’amore
•
Conosco l’amore
e tutte le sue sfumature
ancor prima si presentino
tendendomi la mano
con un inchino teatrale.
Lo riconosco quando finge
quando si nasconde
quando fugge dal riflesso
di se stesso nell’altro
per non farsi incatenare.
Lo conosco e lo accolgo
anche quando
non è destinato a me
quando è solo un sogno
un bisogno ancestrale.
Lo riconosco e gli sorrido
quando ha il fuoco vivo
e due occhi di bimbo
ansiosi di collezionare
la prossima cicatrice.
Anche questo è amore.
18 maggio 2016
•
Conosco l’amore © Paula Becattini
Non ci perderemo mai
Cosa è quel mezzo sospiro tra le labbra?
E la luce viva che brilla nei tuoi occhi?
Sembri guardare lontano da me e da tutti
mentre una piega d’improvviso abbozza un sorriso.
Vivi di sogni oppure ti cibi di ricordi?
Non rispondi.
Ti sei già rifugiata nel tuo mondo
impalpabile, morbido come una carezza.
Se non fossi amore, ti rinnegherei
quand’anche mi disorienti, mi schiaffeggi
ogni volta che assumi forme diverse
meravigliandomi delle tue astuzie
nonostante abbia ormai compreso
che lasciarti andare è tanto folle
quanto il volerti domare o ignorare.
Ed io sono folle.
Folle da sostenere che
non ci perderemo mai…
8 maggio 2016
•
Non ci perderemo mai © Paula Becattini
•
Tanka #6
Con tocco lieve
d’attese silenziose
bramo dolcezza
– Divampano emozioni
squarciando l’essenza –
1 maggio 2016
•
Tanka #6 © Paula Becattini
•
Padova
L’aria aveva il peso e l’afa
di passi lenti sulle pietre
Il vedermi specchiata su di un muro
– con il senso di vuoto appeso
e il tempo congelato –
poteva essere l’ennesimo schiaffo
Così ho chiuso gli occhi
ascoltando il tramonto graffiare
le crepe degli intonaci e il cuore
nel suo lento avanzare
mentre percepivo la città
osservarmi divertita
e i passanti sfiorarmi
ignari dei miei pensieri
L’esilio è durato un attimo
ma abbastanza per rifugiarmi
nella certezza che presto
sarei tornata a casa
Senza far troppo rumore.
28 aprile 2016
•
Padova © Paula Becattini
•
Passione
Stringeva i polsi
serrava i fianchi
ed aveva un nome.
Tra il sospiro sospeso
e il percepirne il senso
era l’eterno.
Poi lo squarcio,
come su di una tela bianca
il silenzio.
Tutto fermo
e lo sfinimento.
Aveva un nome…
26 aprile 2016
•
Passione © Paula Becattini
Pelle
•
Reclama sentimenti
contraddittori, ribelli
vibrando dall’interno
mentre fuori muti
lo sguardo e la bocca.
Non v’è giustizia…
Di tanto ardore
s’è macchiata ed ora
attende fremente
l’abbandono a
nuova primavera.
9 aprile 2016
•
Pelle © Paula Becattini
Quell’ultimo respiro
Fosse solo il tempo ad essermi nemico
non esiterei comunque a vincerlo
riempiendo ogni istante di vera vita vissuta
per dare un senso anche nella tristezza
ché niente restituirà il passato
se non il richiamo del ricordo stesso.
Ma in fondo il tempo mi è alleato.
E ho imparato ad amare il suo scorrere
con la bellezza di una saggezza raccolta
come briciole di pane a segnare
un cammino fino all’orizzonte di un tramonto
dalle sfumature infuocate e mirarle.
Nell’ultimo respiro.
8 aprile 2016
•
Quell’ultimo respiro © Paula Becattini
Background sentimentale
Ed è così che porteremo certi nomi
invisibili, marchiati a vita sulla pelle
con la stessa fierezza di una bella veste
mentre nella solitaria assenza
la cruda nudità ci brucerà
lasciandoci ancora una volta
fragili.
19 febbraio 2016
•
Background sentimentale © Paula Becattini
Ed è Natale #2
Poco tempo fa…
Tra muschi e licheni
ripongo i pensieri
mentre sistemo
l’ultimo pastore.
*
Si dissolvono le grida
al dolce contatto
di cinque piccole dita
mentre incrociano le mie.
*
Dal passato al presente
non cambia il ridente
attendere il mistero
in questa notte di pace.
*
Un trasmettere amore
e antiche fiabe sussurrate
tra mille luci colorate
e un nuovo presepe.
*
Ed è Natale.
25 dicembre 2008
•
Ed è Natale #2 © Paula Becattini
Ed è Natale #1
Tanto tempo fa…
Tra muschi e licheni
ricordo profumi
che appartengono
a un magico bosco.
Fresca aria pungeva
gote rosee sorridenti
tra lo scroccar lieve
di bianca e fresca neve.
Orme fatate giocavano
con occhi di bimbi
curiosi nel silenzio
di pomeriggi fuori.
Un rincorrer sogni
trasmessi dalle pagine
di un libro trovato
nello scaffale, perduti.
Ed era Natale.
25 dicembre 2008
•
Ed è Natale #1 © Paula Becattini
Isola
Sicula terra.
Della tua luce mi vesto,
dei tuoi brulli paesaggi mi sazio.
Sicula terra.
L’immenso t’appartiene
e ovunque s’ode l’eco delle tue culture.
Parlano di te gli spogli promontori.
Parlano di te i ruvidi massi
addossati alle colline.
Parla di te l’ulivo solitario
in mezzo al campo.
Parla di te la gente
che silenziosa mi guarda.
Sicula terra.
Dai miei piedi scrollo la tua polvere
con sconfinata nostalgia.
31 dicembre 1998
•
Isola © Paula Becattini
















