Fotografie

Mhmm… Orval – parte prima

Sandwich con burro e formaggio di Orval*

Matilde di Canossa l’ha definita una Valle d’oro regalandogli così il nome e l’emblema.
Ma, a quanto pare, l’Abbazia di Orval ha color oro anche il pane, la famosa birra trappista e… il formaggio.
Immersa nella valle boscosa di De Gaume e fondata nel 1070 da un gruppo di monaci benedettini provenienti dalla Calabria, Orval è una delle più importanti abbazie cistercensi del Belgio.
Il suo formaggio (di tre tipi) risale a quello prodotto per la prima volta nel 1816 dai trappisti delll’Abbazia di Port-du-Salut (Francia).
E solo ad Orval potrete degustare e acquistare il famoso formaggio trappista alla birra.
Mhmm, buono!
Specialmente con il pane ai cereali (sempre d’abbazia) imburrato.

29 agosto 2011

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Sola

Palloncino frenato per fotografia aerea*

Della solitudine
mi bastano i silenzi
raccolti nella sera
tra pensieri e parole
Solitudine interiore
che schiaccia e spreme
succo vitale
Ma l’esser sola
lascia il frigo vuoto
e troppo tempo libero
per amarsi
Di quale amore
io mi cibi
è poi tutt’altra cosa…

28 agosto 2011

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Sola © Paula Becattini

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Una curiosità
Non avevo mai visto all’opera un fotografo con un palloncino.
E mai avrei immaginato in Belgio!
Ma ciò ha stuzzicato la mia curiosità.
Questo franchising in particolare (individuato sul web al primo colpo qui!) – che dice di raggruppare i migliori fotografi in materia – cerca partner sul territorio italiano…
Che ne dite? Ci faccio un pensierino?


La poetica Leiden: finché m’ami…

Leiden e le sue poesie*

Wikipedia ormai ti dice tutto, ma non sempre puoi consultare Wikipedia.
E così capita per caso di scoprire sui muri delle case nel centro storico di Leiden (Leida in italiano), ridente città dei Paesi Bassi nell’Olanda Meridionale, brani e poesie in lingua originale di poeti famosi, da Orazio a Eugenio Montale.
Stamani, riguardando le foto e ripensando a quanto è carina con i suoi canali, mi sono chiesta: «Quale delle mie svariate poesie mi piacerebbe fosse mai riportata in uno dei suoi muri?»
Trovo appropriata Finché m’ami, un inno all’amore e a Pablo Neruda.

24 agosto 2011

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Finché m’ami

Finché m’ami
amerò il tuo amarmi
e d’amore ti nutrirò
affinché i tuoi baci
sappiano di me
e del perpetuo
nostro scambiarci
amore e umori.

E di baci e amore
ancora saziami,
che per amore
ti porterò all’estasi,
lasciandoti mai pago
e affamato d’amarmi,
pur sapendo che
mai sarà abbastanza.

Amami…
Ch’io t’amo
come nessun’altra.

27 agosto 2008

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Finché m’ami © Paula Becattini

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Al chiaro di luna

Al chiaro di luna (Hippolytushoef, Olanda del Nord)

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Op. 27 n. 2 o, più semplicemente, la sonata Al chiaro di luna di L. Van Beethoven.
L’Adagio sostenuto (Primo movimento) è adatto nel contemplare la foto… ma se siete in una “fase creativa”, vi consiglio di ascoltare il Presto agitato (Terzo movimento). E il tempo la dice lunga!

23 agosto 2011

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Sguardo

Al di qua della diga - Hyppolytushoef (Wieringen, Olanda del Nord)*

Languido,
liquido,
che travasa
dal tuo
al mio.

Ed io
mi faccio
diga…

12 maggio 2008

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Sguardo © Paula Becattini

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I dettagli delle Aquile (Moto Guzzi)

VIII Giorno delle Dinamo.
VII Weekend delle Moto Guzzi.
Tempo meraviglioso e… tante moto, tanta bella gente.
Ormai sono passate due settimane: già il pensiero corre su due ruote verso altre mete.
Ma i dettagli… i dettagli sono una vera passione.
Così le varie V7 e discendenti, in quei due giorni tirate a lucido, sono state una tentazione.
Dettagli che a volte ti fanno “imbelvire”.
Della serie: “Maledetto pelo! Ma proprio lì dovevi stare?!? E tutta questa polvere? Perché non l’ho vista prima?!?”
Dettagli che, a (ri)vederli, ti fanno (ri)sentire la roboante anima di un mito.

Il giorno delle Dinamo – VIII edizione
Castrocaro Terme (FC)
16- 17 luglio 2011

Cilindri Italiani – Sito ufficiale del Moto Guzzi V7 Club Italia

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Testata V7 - Moto Guzzi (altro…)


Dentro di me…

I giardini del Castello di Chambord (Loira, Francia)*

Tu non sai quanta pena mi dai
chiusa in quel bozzolo di carne
bramar viaggi lontani
e mille vite tracciate sulla carta
Mischiar la pioggia con le lacrime
al ritmo di un battito crescente
Riempire strade e vuoti interiori
Tu non lo sai
Non sai il dolore che provochi
come schianta in petto e corre
in fuga verso mete irreali
Lontano, lontano,
tra gente che non sei tu
comunque riflessa nei loro occhi
cercando un’immagine diversa.
Quanto dolore provochi
Tu non sai eppure sai
ché trasformi l’essere in essenza
per poco o per sempre, non importa
Tu sei me e non sai quanta pena
saperti sola con i tuoi pensieri
povera cagna ferita
tornare zoppicante ma libera
mostrare la tua nuova cicatrice
E aspettare che torni la pace
dentro di me…

20 luglio 2011

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Dentro di me… © Paula Becattini

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Il primo non si scorda mai

Come il primo bacio…
Anche se questo in digitale mai! A differenza del primo scatto.
A quei tempi non avevo un’attrezzatura fotografica vera e propria e mi arrangiavo come potevo.
Ma da sempre ho spirito d’iniziativa. Così, essendomi capitata tra le mani una Canon PowerShot G2, mi diedi subito da fare proponendomi a vari clienti!
Non avevo assolutamente idea che già dagli anni Ottanta fossero entrate in produzione le prime fotocamere digitali: per me era come esplorare un nuovo universo.
E così applicai le mie conoscenze in materia di fotoritocco a quelle di fotografa inesperta.
Il risultato raggiunto in quel lontano settembre 2004 tutt’oggi mi gratifica.
Fu utilizzato per la copertina di un catalogo di una nota azienda di Campi Bisenzio che importa prodotti biologici da tutto il mondo.
Il tutto diventò poi in un bel minestrone; a parte le pannocchie di mais, che fino a due anni fa (insospettabilmente) hanno fatto mostra di sé sulla libreria di casa.

Cesto di verdure varie

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Canon PowerShot G2
04/09/2004

Velocità otturatore: 1/10 sec
Numero di apertura: f/2
Apertura: f/2
Lunghezza focale: 7 mm
Metodo misurazione: pattern
Pixel:  3386 x 2370
Scatto in formato: Jpg

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Cesto di verdure varie © Paula Becattini


È triste aver bisogno di te

Piazza Armerina (dicembre 1998)*

Amore indifeso

Se sono venuta
a bussare alla tua porta
l’ho fatto un po’ per bisogno
un po’ per sbaglio,
ché non si comprendono certe azioni.
Come lo schioccare improvviso
di un bacio sulla guancia.
E il perpetuare di un amore
indifeso come bimbo
smarrito tra la folla.

18 marzo 2010

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Amore indifeso © Paula Becattini

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«È triste aver bisogno di te…»
Ormai non riusciva più a togliersi dalla testa questa frase.
Non poteva essere così, no.
Forse tanto tempo fa, forse in una vita precedente, ma non ora.
Eppure lei aveva avuto il coraggio – se così si può definirlo –, aveva avuto il coraggio di dirglielo in faccia.
E ora?
Niente. Si guardava allo specchio, cercando di scorgere qualche segno sul viso a riprova della sua negativà.
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Un incontro molto naturale tra le vigne di Vallocaia di Bindella

Vin Santo di Montepulciano DOC Dolce Sinfonia 2006*

Sabato piovoso quello di sabato scorso a Chianciano Terme, che però ha saputo regalare, il giorno dopo, un cielo cristallino e una temperatura non troppo calda, ideali per una passeggiata.
E così c’incamminiamo verso la località Tre Berte, ovviamente non a caso:
l’appuntamento, questa volta, è con un altro Vin Santo DOC, quello di Montepulciano e nello specifico della Società Agricola Bindella.
Continua l’avventura intrapresa circa due mesi fa…
Abbiamo preferito non percorrere la Strada Statale, in modo da godere un po’ della campagna circostante, tra Chianciano e Montepulciano, e della zona di Argiano.
La Campagna di MontepulcianoUna volta arrivati, ci è venuto incontro salutandoci calorosamente il dott. Giovanni Capuano, enologo e direttore della produzione dell’azienda, il quale gentilmente ci ha accolto senza riserve e poi accompagnato per quasi tre ore, spiegandoci la filosofia aziendale e trasmettendoci la propria passione e grande competenza.
Vallocaia nasce nel 1984 per desiderio di Rudi Bindella, affermato imprenditore svizzero. E da quel momento in poi il contatto con la natura viene assecondato in ogni sua manifestazione e viene coltivata la terra in modo naturale, senza forzature, con grande attaccamento, attenzione e gioia di vivere.
Non è un caso il motto terra vite vita, che molto probabilmente si riallaccia a quello latino Ex vite, vita (dalla vite, la vita).
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Ciao Stensy

Stensy*

Vorrei ricordati così
all’opera tra i motori
a raccontar di come carbura un’Indiana
e con le mani sporche di grasso
macchiare i visi degli angeli
che ben sanno cosa si prova
farsi accarezzare dal vento.
Come sulla tua moto.

30 giugno 2011

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Ciao Stensy © Paula Becattini

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Ieri è scomparso un amico che molto ha dato – grazie alla sua passione – nel lavoro e a tutti coloro che gli affidavano le proprie motociclette.
Questo il mio saluto: certa che sarà condiviso dai molti che lo hanno conosciuto e apprezzato anche per la gioia che sapeva trasmettere, in ogni momento.
Ciao Stensy…

 


L’incanto

Sagrada Família (interno) - L'incanto del bosco*

In alto propende
nonostante l’infinite volte
intrappolato:
cinque le dita
tra gli occhi e l’impeto altrui.
Non mi resta
che abbandonare i sensi
e lasciarmi cadere
nella meraviglia di chi
il suo pensiero
ha saputo renderlo
materia viva…

24 giugno 2011

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L’incanto © Paula Becattini

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La Sagrada Família (interno) - particolare di una colonnaLa Sagrada Família (interno) - una colonna*

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