Ultima

Il primo non si scorda mai

Come il primo bacio…
Anche se questo in digitale mai! A differenza del primo scatto.
A quei tempi non avevo un’attrezzatura fotografica vera e propria e mi arrangiavo come potevo.
Ma da sempre ho spirito d’iniziativa. Così, essendomi capitata tra le mani una Canon PowerShot G2, mi diedi subito da fare proponendomi a vari clienti!
Non avevo assolutamente idea che già dagli anni Ottanta fossero entrate in produzione le prime fotocamere digitali: per me era come esplorare un nuovo universo.
E così applicai le mie conoscenze in materia di fotoritocco a quelle di fotografa inesperta.
Il risultato raggiunto in quel lontano settembre 2004 tutt’oggi mi gratifica.
Fu utilizzato per la copertina di un catalogo di una nota azienda di Campi Bisenzio che importa prodotti biologici da tutto il mondo.
Il tutto diventò poi in un bel minestrone; a parte le pannocchie di mais, che fino a due anni fa (insospettabilmente) hanno fatto mostra di sé sulla libreria di casa.

Cesto di verdure varie

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Canon PowerShot G2
04/09/2004

Velocità otturatore: 1/10 sec
Numero di apertura: f/2
Apertura: f/2
Lunghezza focale: 7 mm
Metodo misurazione: pattern
Pixel:  3386 x 2370
Scatto in formato: Jpg

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Cesto di verdure varie © Paula Becattini

Mi mancano le parole…

Ok… ogni tanto capita anche a me.

Paolo Schneider non lo conosco se non attraverso i brevissimi post e le foto del suo blog.
Sono una sua “fedele” lettrice (così mi ha definita!).
In effetti lo seguo assiduamente perché, a differenza di me che scrivo scrivo scrivo, Paolo mi sa che sia un tipo silenzioso.
Così lo immagino e non posso fare altrimenti.
Ma le sue immagini parlano: spesso mi fanno sorridere, altre m’inteneriscono, tutte lo descrivono benissimo.
Come quelle raccolte nel libro:

Il mio mare
albe, onde, tramonti

A Firenze si dice: icchè ci ‘a ci ‘ole!  (Quel che ci va ci vuole)
Grazie.

14 luglio 2011

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Mi mancano le parole… © Paula Becattini

Crime in my kitchen: Intimi Racconti di Viaggio – #3

Siamo arrivati al terzo appuntamento (il secondo l’ho perduto!) di
Intimi Racconti di Viaggio: “Crime in my kitchen” proposto da Martina Uras.
Questa volta le fotografie sono di Germano Vitali.

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“Mhmm, che bello osservare e ascoltare il lento sobbollire”.
Blob, blob…
Il rosso mi cattura, fin quando scoppia una bolla lanciando schizzi un po’ ovunque, anche sul mio candido grembiule. Sembra sangue.
Osservo meglio il contenuto nella pentola: una poltiglia indefinibile, ormai! Uhuu, un senso di nausea mi pervade. Il potere della mente! Pensi a qualcosa di rivoltante e lei si ribella.
Blob, blob…
In fondo è solo marmellata.
Sapessi almeno il perché di questa pazzia culinaria! Non amo fare le conserve, preferisco il salato al dolce, in cucina sembra sia stato commesso un crimine, insomma: si tratta di un messaggio subliminale!?!
Blob, blob…
Giuro, non lo farò mai più!
Spengo il fuoco.
Adesso ne lascio un po’ da parte per il dessert di stasera e il resto lo travaso bollente nei vasetti.
«Chiudere con le capsule, capovolgere i vasi sul piano di lavoro e girarli quando sono freddi. Attendere un paio di mesi prima di consumare» è scritto nella ricetta.
Un paio di mesi, addirittura. Come si dice? La vendetta va servita fredda? Oppure era “su di un piatto d’argento”?
Ahahah!
Sembra buona, la mia prima marmellata.
Sì, non lo farò mai più. Non ne vale la pena. Meglio trascorrere il tempo così, preparando manicaretti deliziosi, leccornie per il palato, che mente e corpo comunque ne giovano, e lasciare tutte le cattiverie fuori. Attendere il rientro del marito con pazienza e poi coccolarlo.
Non è mica una colpa essere casalinga!
Ritrovarsi senza lavoro, senza una carriera, senza colleghi che credevi amici… maledetta crisi! Vorrei ucciderti, se solo potessi!
Perdere la propria identità non è facile da sopportare, ma il momento critico è ormai passato.

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AVVISO DI MORTE

Con il presente atto, la sottoscritta Rebecca C., nella sua qualità di medico e familiare del defunto

DICHIARA CHE

Il giorno 13 nel mese di luglio dell’anno 2011 alle ore 15,30
nella sua cucina posta in via Tal dei Tali n. 5

È DECEDUTA

Rebecca C. di anni 43.

E DICHIARA INOLTRE CHE

La salma trovasi all’indirizzo sopraindicato a disposizione del medico che sta invasando a caldo la marmellata ai frutti di bosco, da lui stesso preparata in un attimo di follia nonostante gli oltre 40° C di temperatura esterna, per festeggiare l’evento.

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Rosso, rosso sangue, rosso fuoco, il colore della passione!
La prossima volta marmellata di carote, arance e limone: si dice che l’arancione sia il colore della concentrazione, del distacco dalle passioni terrene, legato all’energia fisica e mentale, all’attività e alla creatività.
È arrivato il momento di prendersi cura d’altro.
Pulirò il misfatto più tardi, con mooolta calma.

13 luglio 2011

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Crime in my kitchen © Paula Becattini

È triste aver bisogno di te

Piazza Armerina (dicembre 1998)*

Amore indifeso

Se sono venuta
a bussare alla tua porta
l’ho fatto un po’ per bisogno
un po’ per sbaglio,
ché non si comprendono certe azioni.
Come lo schioccare improvviso
di un bacio sulla guancia.
E il perpetuare di un amore
indifeso come bimbo
smarrito tra la folla.

18 marzo 2010

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Amore indifeso © Paula Becattini

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«È triste aver bisogno di te…»
Ormai non riusciva più a togliersi dalla testa questa frase.
Non poteva essere così, no.
Forse tanto tempo fa, forse in una vita precedente, ma non ora.
Eppure lei aveva avuto il coraggio – se così si può definirlo –, aveva avuto il coraggio di dirglielo in faccia.
E ora?
Niente. Si guardava allo specchio, cercando di scorgere qualche segno sul viso a riprova della sua negativà.
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Un incontro molto naturale tra le vigne di Vallocaia di Bindella

Vin Santo di Montepulciano DOC Dolce Sinfonia 2006*

Sabato piovoso quello di sabato scorso a Chianciano Terme, che però ha saputo regalare, il giorno dopo, un cielo cristallino e una temperatura non troppo calda, ideali per una passeggiata.
E così c’incamminiamo verso la località Tre Berte, ovviamente non a caso:
l’appuntamento, questa volta, è con un altro Vin Santo DOC, quello di Montepulciano e nello specifico della Società Agricola Bindella.
Continua l’avventura intrapresa circa due mesi fa…
Abbiamo preferito non percorrere la Strada Statale, in modo da godere un po’ della campagna circostante, tra Chianciano e Montepulciano, e della zona di Argiano.
La Campagna di MontepulcianoUna volta arrivati, ci è venuto incontro salutandoci calorosamente il dott. Giovanni Capuano, enologo e direttore della produzione dell’azienda, il quale gentilmente ci ha accolto senza riserve e poi accompagnato per quasi tre ore, spiegandoci la filosofia aziendale e trasmettendoci la propria passione e grande competenza.
Vallocaia nasce nel 1984 per desiderio di Rudi Bindella, affermato imprenditore svizzero. E da quel momento in poi il contatto con la natura viene assecondato in ogni sua manifestazione e viene coltivata la terra in modo naturale, senza forzature, con grande attaccamento, attenzione e gioia di vivere.
Non è un caso il motto terra vite vita, che molto probabilmente si riallaccia a quello latino Ex vite, vita (dalla vite, la vita).
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Ciao Stensy

Stensy*

Vorrei ricordati così
all’opera tra i motori
a raccontar di come carbura un’Indiana
e con le mani sporche di grasso
macchiare i visi degli angeli
che ben sanno cosa si prova
farsi accarezzare dal vento.
Come sulla tua moto.

30 giugno 2011

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Ciao Stensy © Paula Becattini

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Ieri è scomparso un amico che molto ha dato – grazie alla sua passione – nel lavoro e a tutti coloro che gli affidavano le proprie motociclette.
Questo il mio saluto: certa che sarà condiviso dai molti che lo hanno conosciuto e apprezzato anche per la gioia che sapeva trasmettere, in ogni momento.
Ciao Stensy…

 

L’incanto

Sagrada Família (interno) - L'incanto del bosco*

In alto propende
nonostante l’infinite volte
intrappolato:
cinque le dita
tra gli occhi e l’impeto altrui.
Non mi resta
che abbandonare i sensi
e lasciarmi cadere
nella meraviglia di chi
il suo pensiero
ha saputo renderlo
materia viva…

24 giugno 2011

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L’incanto © Paula Becattini

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La Sagrada Família (interno) - particolare di una colonnaLa Sagrada Família (interno) - una colonna*

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La Cittadella di Roses

Veduta dall'alto delle mura della Cittadella di Roses*

Appena superato il confine francese, nella comunità autonoma della Catalogna, in Spagna, si affaccia nel golfo omonino Roses, ridente porto di pesca e turismo e bella località balneare.
Dista circa 60 km da Girona e 160 da Barcellona.
Mi ha stupito il notarvi come venga snobbata da noi italiani (a differenza di francesi, tedeschi e, ovviamente, gli stessi spagnoli).
Eppure a Roses non manca niente: sole, mare, ristoranti per tutti i gusti, divertimenti, tranquillità, cultura… e, soprattutto, la possibilità di avere tutto ciò a dei prezzi ancora accettabili accompagnati da una calorosa accoglienza e ottimi servizi, da noi ormai dimenticati.
Già, perché – mi duole dirlo – l’Italia resterebbe per me una delle mete più ambite se non fosse per il fatto che costa troppo, è carente di strutture ricettive di buona qualità e personale addetto qualificato.
E così mi accontento. Si fa per dire…

Una curiosità
La Ciutadella è un recinto di stile rinascimentale che racchiude tutti i resti archeologici della città.
Vi si entra per la monumentale Porta de Olaz: all’interno i resti dell’antica città greca di Rhoda fondata non prima del V secolo a.C., i resti della città romana dei secoli II-VI e, infine, il Monastero di Santa Maria in stile romanico-lombardo dell’XI secolo.

16 giugno 2011

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Interno della chiesa di Santa Maria (Cittadella di Roses)

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Ordito di passione

Radici di Roses (complesso monumentale della Cittadella)*

Eppur
se penso a noi
come intrecci di parole
non vorrei comunque
sciogliere questi nodi
che penetrano
fin dentro la carne,
affondando
quanto radici nel terreno.

8 aprile 2009

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Ordito di passione © Paula Becattini

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L’AIS alla Corte Pavone di Montalcino

Brunello di Montalcino DOCG 2004 Corte Pavone*

L’appuntamento per noi della Delegazione Firenze era fissato alle 8,00 all’uscita “Certosa” della A1 per poi proseguire per il raccordo autostradale Siena-Firenze.
Ma abitando a Reggello ho preferito avviarmi in solitario, percorrendo l’autostrada del Sole fino all’uscita “Valdichiana-Bettolle” e attraversare le colline della Val d’Orcia toccando Trequanda e San Giovanni d’Asso.
Inutile dire che, nonostante alla guida, mi sono riempita gli occhi e l’animo di bellezze dalle tonalità del grano, dalla morbidezza del velluto e da un cielo azzurrissimo picchiettato qua e là da qualche nuvola bianca (rompendo così la monotonia) che tipicamente segnano questo territorio a metà giugno.
Arrivata con largo anticipo e meravigliandomi della splendida posizione che gode l’azienda Loacker Corte Pavone a Montalcino, ho avuto modo di ambientarmi ed essere accolta calorosamente dalla signora Telsche Peters, preziosa figura che cura le public relation in azienda.
Il gruppo guidato da Massimo Castellani e accompagnato da Leonardo Bartolommei della Delegazione Siena arriva, la visita finalmente parte in un clima rilassato e gioioso al tempo stesso.
Quando si dice Loacker immancabilmente il pensiero corre ai wafer o frou frou (frufrù) come diciamo a Firenze, forse a causa del tipico rumore che fa quando viene morso…
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Ristorante Enoteca dell’Acqua – Locandina evento degustazione

Evento degustazione "Pizza & Vino" (locandina)*

Committente
Ristorante Enoteca dell’Acqua

Locandina
Evento “Pizza & Vino. Che passione!”
F.to A4

8 giugno 2011

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Creativo Paula Becattini

Orizzonte curvo

Montalcino sulla linea d'orizzonte*

Arrivare a te
è come imboccare
nuove strade
docili al passo
nelle camminate serali
inebrianti in curva
nei pomeriggi chiassosi.
Ed ogni volta
l’orizzonte appare curvo
l’infinito oltre
se chiazzato
di nuvole bianche
oppure pressante
se carico di lacrime.
Arrivare a te
è vivere un amore
dolcemente plastico
e per questo meraviglioso.
Arrivare a te
è come abbracciare
il proprio destino.

16 giugno 2011

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Orizzonte curvo © Paula Becattini

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