Diario

Lettera di una madre alla figlia

Occhi di bimba

Amore mio, forse un giorno leggerai queste poche righe sullo schermo freddo di un palmare, così per caso, dopo l’aver girellato svogliatamente su qualche motore di ricerca.
Oppure, queste parole, ti giungeranno dalle pagine di un vecchio diario posto in un cassetto, nella speranza che tu le trova con vivido stupore.
E tutto ciò solo per dirti che mai ho voluto il tuo male.
Se mai te ne ho fatto – involontariamente – è stato un grave errore, il più grave che potessi fare nella vita.
Ma chi non sbaglia, tesoro mio?
Sapessi quanti sogni ho rincorso, quanti ancora ne ho da liberare riposti in fondo al cuore; quante strade ho preso che hanno portato al niente; quante solo dolore, fatica e tormento.
Ma il tutto per amore.
Tu, figlia mia, non sei stato un sogno, perché fino a poco prima del tuo concepimento non ti cercavo.
Difficile ammetterlo… eppure, dal momento in cui ti ho percepita nel mio ventre che ancora non eri un battito, ho provato immenso amore.
L’amore immenso che mai tradirà la nostra unione.
Basta un tuo sorriso a darmi sollievo; un tuo abbraccio spontaneo a darmi la forza per continuare a lottare; per credere che la vita non finisce a quarant’anni; che ancora avrò la possibilità di risollevarmi, per donarti tutto ciò che di bello esiste al mondo fin quando la gioventù ti permetterà di guardarlo con occhi puri. E insegnarti ad amare la vita, in modo che tu possa trasmetterlo ai tuoi figli.
Lotterò fino alla fine per darti il meglio.
Per far ciò è necessario mettersi in discussione e, a volte, ripartire da zero. Ma io lo so: sarai sempre al mio fianco, a rincuorarmi con i tuoi dolci occhioni.
Amore mio, forse un giorno leggerai queste poche righe sullo schermo freddo di un palmare, così per caso.
Oppure non sarai tu, ma una figlia di chissà quale madre, che come te l’ha amata immensamente.
TiVoglioBene…

9 maggio 2012

Lettera di una madre alla figlia © Paula Becattini


E quando li trovi nella lista dei vini…

Quel che stupisce non è il refuso nella parola chianti: capita di frequente, quando si scrive velocemente sulla atstiera, d’invertire due letetre.
Ma questa lista è uno spasso!
E così ieri sera, nel scegliere il vino da abbinare alle pietanze ordinate, è stato veramente difficile non ridere e nascondersi mentre scattavo le foto con il cellulare.
Allora, abbiamo un Savignon, preceduto prima da un esilerante Wüller Thurgau (secondo me è tutta colpa della “ü”).
Siamo ancora in inverno, quindi un Fontana fredda ci sta…
Ma leggete bene!
Il Vermettino è da provare. Questo nome esalta l’acidità tipica: fa stringere la bocca solo a pronunciarlo.
Ce ne sono altri?
Vediamo chi li scova…

11 marzo 2012

E quando li trovi nella lista dei vini… © Paula Becattini


Ti ho scovato!!! Maledetto refuso…

È uscito il libro "Tre son le vele"

La perfezione non esiste… anche nelle cose.
Così, dopo averlo fatto leggere a svariate persone, decidi di scrivere i “Ringraziamenti” e, ovviamente, te li tieni per te fino a quando non esce il libro.
Ti ho scovato!!! Maledetto refuso… proprio lì.
Te ne stai tranquillo, te la ridi beatamente, alla faccia mia che ho vagliato parola per parola senza notarti.
Esisti, quindi esisto anch’io.
Ma questo mio figlio, nonostante te – piccolo neo – è meraviglioso assai.

P.S. – Che bel regalo per la Festa della donna mi ha fatto il mio tipografo!

9 marzo 2012

Ti ho scovato!!! Maledetto refuso… © Paula Becattini


Invito alla lettura con solidarietà

Locandina della presentazione del libro "Tre son le vele"

È una deformazione professionale, ma dovevo pur dare un titolo a questa duplice iniziativa!
Ebbene sì, ci siamo (o quasi).
Spero almeno la locandina vi piaccia…

BiblioteCaNova Isolotto – Via Chiusi, 4/3A – 50142 Firenze
24 marzo 2012 – ore 17,00

Presentazione del libro
TRE SON LE VELE
di Paula Becattini
Presenta Beatrice Bausi Busi

Durante l’evento, il 50% del venduto andrà in donazione alla
FEDERAZIONE CURE PALLIATIVE ONLUS
Sarà presente il Presidente della Federazione, Luca Moroni, o un Consigliere delegato.
E in più un piccolo rinfresco!
Salut!

29 febbraio 2012

Invito alla lettura con solidarietà © Paula Becattini


Vi presento… mi aiutate a dargli un nome?!?

ASD Tennis Tavolo Reggello

Vi presento la nuova (e unica) mascotte dell’ASD Tennis Tavolo Reggello!
Mi aiutate a dargli un nome?!?
Il Presidente ha detto: «Pensaci tu».
Qualche proposta l’hanno fatta i bambini, ma gradire qualche suggerimento anche da parte vostra.
Grazie!!!

29 febbraio 2012

Vi presento… mi aiutate a dargli un nome?!? © Paula Becattini


Pensieri sparsi di un procacciatore: Dietro la curva

Campagna Toscana nei pressi di Montepulciano

C’è un piacere immenso nel guidare la propria macchina, lasciandosi trasportare dalla strada e dai pensieri, in una bella giornata di sole dopo un freddo inverno…
La campagna toscana, sempre rigogliosa e gentile con le sue colline e i cipressi alti che segnano i viali… un piacere ritrovato, che ti fa assaporare l’arrivo della primavera e i futuri viaggi in moto, immaginandone i colori, i profumi della natura appena risvegliata, le pieghe di inaspettati tornanti.
E i pensieri vagano, vagano, dando forma a un verso che animerà la prossima poesia, e beata sorridi alla vita.

Oh, stai attenta però!
Non portarti via la vecchina in curva, eh!!!

23 febbraio 2012

Pensieri sparsi di un procacciatore: Dietro la curva © Paula Becattini


Il terrore del mio primo… “Visto, si stampi!”

Visto, si stampi

Eppure dovrei esserci avvezza
Quanti “OK! Visto, si stampi!” ho firmato nella mia lunga carriera di grafico editoriale?
Non ne ho idea! Ho perso il conto.
Eppure questo mi fa una paura… inarrabile.
Ho latitato un po’ dal blog in questi ultimi giorni.
Il perché sta tutto in questo terrore del mio primo “Visto, si stampi!”.
Sto limando, limando e ancora limando questa mia (e tutta mia) piccola creatura che tra poche ore invierò in tipografia.
Dovrò pur lasciarla andare.
Farle fare il suo percorso.
E se poi ci scapperà un refuso, pazienza, nessuno è perfetto.
Ok, ma che angoscia!!!
E quando poi l’avrò fra le mani?
Fresca di confezione, che profuma intensamente ancora di inchiostro, carta e colla…
Lo so, piangerò!
Intanto vi anticipo il titolo, che forse già conoscete: Tre son le vele, edito da noèdizioni (Firenze).
Presto ulteriori informazioni!
Ok. Visto, si stampi!

22 febbraio 2012

Il terrore del mio primo… “Visto, si stampi!” © Paula Becattini


Mum

Lussemburgo: Abbazia di Neumunster e giardini

Lo so che da lassù hai una visione migliore…
Ma stamani mi sono svegliata con questo pensiero.
Oggi sono tre anni.
Non manca giorno in cui non sia con me.

Questa cartolina è comunque per te.

28 gennaio 2012

Mum © Paula Becattini

Samsung GX-20
02/08/2011 – 11:24

Velocità otturatore: 1/180 sec
Numero di apertura: f/6,7
Apertura: f/6,6
Iso: 100
Lunghezza focale: 18 mm
Metodo misurazione: media a prevalenza centrale
Pixel: 3104 x 4672
Scatto in formato: DNG (RAW)


Mickey Mouse is dead

Mickey Mouse is dead

Quando tuo marito, un giorno, al telefono ti dice:

«Dopo tanto lavoro, me lo merito proprio questo pomeriggio di relax…»

Ovvero tre ore di palestra, piscina, sauna, biosauna, bagno turco, idrogetto, vasca idromassaggio, docce emozionali e, perché no, aperitivo al ristorante…
Non serve a niente, una volta rientrato a casa, guardarlo negli occhi e chiedergli:

«Perché tu lo meriti ben tre volte a settimana e io mai?!?»

Cadrebbe dalle nuvole!
So benissimo che è tutta invidia la mia.
Almeno non infilzasse lo stiletto nel cuore…

27 gennaio 2012

Mickey Mouse is dead © Paula Becattini


Una V7 da copertina

Moto Guzzi - Cilindri Italiani: calendario 2012

La storia di questi “Cilindri Italiani” è una gran bella storia.
Nel senso che… nessun’altra all’infuori della Moto Guzzi rappresenta al meglio, in materia motociclistica, l’Italia all’estero.
Fondata il 15 marzo del 1921 da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi, questa celeberrima azienda ha prodotto più di 50 modelli dalla sua fondazione, specializzandosi nei motori bicilindrici a V di 90º.
Con le partecipazioni alle gare dal 1924 in poi la marca si afferma sempre più fin quando, dopo il conflitto, nel 1946 la società diventa Moto Guzzi S.p.A. e al fine di conquistare nuove tipologie di clienti costruisce il suo primo motore a due tempi, il Guzzino 65. Solo nei primi tre anni ne verranno costruiti 50.000 esemplari!
Poi sopraggiunge la crisi.
Nel 1964 muore Carlo Guzzi; nello stesso periodo si diffondono le automobili e la quantità totale di moto vendute diminuisce.
Per cercare un’uscita da questa situazione, l’anno successivo l’ingegner Giulio Cesare Carcano progetta il motore V2 di 90º frontemarcia, divenuto poi nel tempo l’icona stessa della Moto Guzzi ed ancor oggi costantemente aggiornato ed utilizzato!
Nel 1971 viene presentata la V7 Sport, una moto sportiva destinata ad entrare nella storia per le caratteristiche dinamiche dell’accoppiata motore-telaio e per essere l’unica moto di serie, nel panorama mondiale dell’epoca, a superare i 200 km/h. Per il mercato americano vengono approntate le versioni Special, California e Ambassador.

Da oltre quarant’anni, le valvole e i bilancieri del motore V7 giocano tra loro, emettendo il classico “ticchettio” che, unitamente allo scarico, caratterizza il famoso suono del bicilindrico di Mandello del Lario. Inconfondibile!
Ancora oggi la passione per questo motore accomuna tante persone… me compresa! Che lo apprezzo, insieme a tutto il resto, anche per il suo lato estetico, tanto da sentirne il desiderio di fotografarlo!
E così ho avuto l’onore che uno dei miei scatti fosse scelto per la copertina del calendario 2012 realizzato da Cilindri Italiani!
Quando l’ho scoperto il mio cuore ha fatto «Brum… Brum… Bruuummm!»

Il calendario potete trovarlo qui. La foto al completo invece è qui.

23 gennaio 2012

Una V7 da copertina © Paula Becattini


Anno nuovo, tema nuovo?

Paesaggio con nuvole sull'acqua

Con l’arrivo del nuovo anno i buoni propositi non mancano mai…
Buona parte dei blogger si sono rinnovati pure nel tema.
Molti in meglio, altri in peggio; molti preferendo l’essenziale togliendo orpelli vari inutili – uno stato evolutivo –, altri rendendo la lettura dei loro post più difficoltosa.
E così mi sono chiesta: «Perché io no?»
Perché questo template mi piace; perché mi ci sono affezionata; perché lasciare a tutti i costi uno schema funzionale, pur di cambiare immagine, ripiegando su un surrugato proprio non mi va giù!
Mi accontento di un cambio di colore.
Auguriamoci che il 2012 sia un anno “limpido e chiaro”!

4 gennaio 2012

Anno nuovo, tema nuovo? © Paula Becattini


2012

Ducati*

Non guardar l’attimo fuggir via
qualunque esso sia.
Solo così l’oggi ti apparterrà
con sguardo languido al passato
e sorriso complice al futuro.

Buon 2012.

31 dicembre 2011

*

2012 © Paula Becattini