Articoli con tag “Becattini

Semplice(mente)

Vi è una scatola riposta nel cassetto
e al suo interno dolci amori
strappati con violenza al cuore
ché procuravano dolore.

E liriche concatenate senza note,
sospiri infinitamente lunghi
bagnati dalla mia passione
e sogni, sogni rubati alla ragione.

È solo una scatolina rivestita
di carta azzurra e candidi fiori,
assetata di dieci piccole dita,
ma dentro, dentro ci sta tutta una vita.

12 aprile 2011

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Semplice(mente) © Paula Becattini

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La fata sfrattata

In punta di piedi
una volta arrivavo
silenziosamente
e di me ti sussurravo
frasi dolci tra i capelli
per poi sparire lieve
lasciando polvere di risa
echeggiare dal tramonto
all’alba nei nostri cuori.
Ma la magia, la magia
ha portento finché si crede
ed io ho perso la meraviglia
di farmi amare nell’incanto
e così in punta di piedi
mi lascio andare
anonima e con dolore
mortale tra i mortali.

11 febbraio 2011

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La fata sfrattata © Paula Becattini

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Il litigio

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Del gesto teatrale rimase la macchia
su delicato broccato imbandito a festa
e l’aroma secco di spezie e tabacco
mischiato al pepato di cucina toscana.

Il silenzio conquistò finalmente spazio
gelando l’attimo e la coscienza
dell’abbrutimento di un evento
che avrebbe dovuto esser bello.

La goccia dolceamara brillò sul calice.
Si fermarono i respiri.
E la furia incontrollata
di una momentanea follia familiare.

12 novembre 2008

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Il litigio © Paula Becattini

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Amanti

Gemme di baci rubati
al chiaro di luna,
la rugiada invidiosa
le sue stille mai
incontreranno bocca,
se non scie di lacrime
d’amor perduto
e petali profumati
che lo evocheranno…

10 aprile 2011

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Amanti © Paula Becattini

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Dell’acqua, del cibo e dell’amore

Fagiolini poerchettati*

Dell’acqua, del cibo
e dell’amore
immagino profumi
riversandoli su piani
di sapida esistenza
inclini al particolare.
Ché dal vagito in poi
ingorda succhio la vita
e dell’acqua amo la fluidità,
del cibo la varietà,
dell’amore il tormento.

29 novembre 2009

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Dell’acqua, del cibo e dell’amore © Paula Becattini

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(h)Onda

Ed era polvere invisibile
quella sollevata
nelle giornate di sole
e miriadi di lacrime
tra il catrame e il battistrada
in quelle di pioggia.
Sbandata senza vento
graffiata dal gelo
fermo immagine
di svariati tornanti
tra il reale e l’immaginario
precipito ora verso l’audace
ch’io amo ancora
sapermi sovrano centauro
dei miei pellegrinaggi
e inarrestabile alchimia
di uno sguardo
d’implorante esplosione.
Sulla pelle lucido cuoio
il rombo risuonerà
senza essere fermato
e sarò i miei viaggi infiniti
e d’esotico
sapranno le mie parole…

9 aprile 2011

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(h)Onda © Paula Becattini

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Mille papaveri di pianto

Mille papaveri di pianto*

Mille papaveri al vento
chinano il capo sorridendo
e scorre finalmente lento
il torrente vicino silente.
Mille papaveri nel prato
ondeggiano lievi al passaggio
di occhi miti e stanchi
brillando nel vuoto distante.
Mille papaveri al sole
richiamano l’azzurro del cielo
e la mia primavera che rivive
mille papaveri di pianto.
Di rosso macchio un lieve riso.
Non per te,
inganno di dolci parole.

22 aprile 2009

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Mille papaveri di pianto © Paula Becattini

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Haiku #12

Tace il silenzio
esplodendo all’interno
– la notte è infranta –

14 dicembre 2010

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Haiku #12 © Paula Becattini

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L’Haiku è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo, composto da tre versi di cinque, sette e ancora cinque sillabe, e riflette tutto l’amore minimalista della cultura giapponese per le cose semplici.
Deriva dal Tanka, componimento poetico di trentuno sillabe e si sviluppa poco dopo il pensiero Zen.
Privo di titolo e dai toni semplici e profondi, l’haiku deve contenere il Kigo o il Piccolo Kigo, che sono rispettivamente i riferimenti a una stagione o a una parte del giorno.
L’kaiku non è mai una mera descrizione realistica, ma una visione trascendente che si cristallizza in un particolare significato.
Il poeta quando compone un haiku non descrive ciò che vede o percepisce, ma è in quell’istante ciò che descrive… Per questo scrivo pochi haiku.
Per il conteggio delle sillabe si possono seguire due regole: quella del conteggio ortografico (numero reale delle sillabe) oppure quella del conteggio metrico (che tiene conto dei versi tronchi, dei versi sdruccioli, della crasi, dello iato…).
Il conteggio metrico è quello che preferisco e, generalmente, utilizzo nella composizione dei miei haiku.


La magia del canto di una sirena “on the rock”

Il mio universo

Il mio universoNel momento in cui si spengono le luci e il sipario si apre, tra il fumo e le ombre dei “musicanti”, solo leggere note si sollevano; poco a poco aumentano sequenzialmente fino a quando, senza che te ne accorga, una potente voce vi si amalgama.
Solo per poche decine di secondi faticosamente ti orienti.
Quella voce cambia e improvvisamente la riconosci come femminile, insieme alle luci che esplodono e al pubblico che come un’onda ti fa ampliare l’emozione e l’adrenalina.
Una potenza vellutata, avvolgente e trasportante; picchi a volte graffianti che portano in alto per poi far ricadere in un dolce-amaro tipico di una confettura d’arance di Sicilia.
Sole e cielo e mare, quieti e incazzati: questa è la magia del canto della nuova sirena “on the rock”.
Non ti aspetti un vocalizzo più modulato e abilmente gestito nel live.
Il concerto, che comunque si apre con pezzi melodici, pop e blues, esplode magistralmente nella seconda metà: assoli di elettrica, ritmi rockettari e coinvolgimento tale da farti dimenare sulla sedia.
Per chi conosce Giusy Ferreri attraverso Non ti scordar mai di me, Novembre, Come pensi possa amarti e Il mare immenso non può avere pienamente un’idea delle potenzialità di questa piccola sirena siciliana, se non intuirle; e piacevolmente scoprirle in suo concerto.
Non a caso artisti come Tiziano Ferro, Sergio Cammariere, Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone l’affiancano nella sua crescita professionale.
Che spero raggiunga profondità ed elevazioni di un maturo blu intenso.

Ieri sera ho visto luccicare, dall’emozione e l’eccitazione per la partecipazione al suo primo concerto live di un’artista famosa, gli occhi di una bimba di undici anni. Tenacemente ha atteso per rubare un autografo a Giusy Ferreri ed è stata ricompensata. Buon compleanno Chiara!

Giusy Ferreri – Il mio universo
Firenze – Saschall
8 aprile 2011

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La magia del canto di una sirena “on the rock” © Paula Becattini


Colazione all’aperto

Colazione all'aperto

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Samsung GX-20
16/03/2010 – 11:08

Velocità otturatore: 1/60 sec
Numero di apertura: f/16
Apertura: f/16
Iso: 100
Lunghezza focale: 37,5 mm
Metodo misurazione: pattern
Pixel: 4672 x 3104
Scatto in formato: DNG (RAW)

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Colazione all’aperto © Paula Becattini


Senti-me(nti)

Spariranno ad uno ad uno
senza che te ne accorga,
lasciandoti un’idea di sollievo
ormai da tempo desiderata
che travolgerà ogni cosa
ovattando il nascere dei dubbi
e i segni vuoti sull’impalpabile
polvere dei mobili.
Sarà un dissolversi
lentamente nell’animo
con gli oggetti e gli affetti
clandestinamente riappropriati
e senza che te ne accorga
riavrai lo spazio ove
riedificare il tuo ego sovrastato.
Spariranno ad uno ad uno
piccoli bambini impauriti
da un’emozione più grande
e correranno lontano
sparpagliandosi nel tempo
all’orizzonte di panorami infuocati.
Lì ti ricorderanno.
Distaccati.

5 aprile 2011

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Senti-me(nti) © Paula Becattini

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Donna in abito da sera con accessori


Illustrazione vettoriale

09/04/2010

Otto illustrazioni.
Modella-manichino in varie pose e abiti su sfondo stile anni Settanta.

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Donna in abito da sera con accessori © Paula Becattini