Sola
Della solitudine
mi bastano i silenzi
raccolti nella sera
tra pensieri e parole
Solitudine interiore
che schiaccia e spreme
succo vitale
Ma l’esser sola
lascia il frigo vuoto
e troppo tempo libero
per amarsi
Di quale amore
io mi cibi
è poi tutt’altra cosa…
28 agosto 2011
*
Sola © Paula Becattini
*
Una curiosità
Non avevo mai visto all’opera un fotografo con un palloncino.
E mai avrei immaginato in Belgio!
Ma ciò ha stuzzicato la mia curiosità.
Questo franchising in particolare (individuato sul web al primo colpo qui!) – che dice di raggruppare i migliori fotografi in materia – cerca partner sul territorio italiano…
Che ne dite? Ci faccio un pensierino?
La poetica Leiden: finché m’ami…
Wikipedia ormai ti dice tutto, ma non sempre puoi consultare Wikipedia.
E così capita per caso di scoprire sui muri delle case nel centro storico di Leiden (Leida in italiano), ridente città dei Paesi Bassi nell’Olanda Meridionale, brani e poesie in lingua originale di poeti famosi, da Orazio a Eugenio Montale.
Stamani, riguardando le foto e ripensando a quanto è carina con i suoi canali, mi sono chiesta: «Quale delle mie svariate poesie mi piacerebbe fosse mai riportata in uno dei suoi muri?»
Trovo appropriata Finché m’ami, un inno all’amore e a Pablo Neruda.
24 agosto 2011
*
Finché m’ami
Finché m’ami
amerò il tuo amarmi
e d’amore ti nutrirò
affinché i tuoi baci
sappiano di me
e del perpetuo
nostro scambiarci
amore e umori.
E di baci e amore
ancora saziami,
che per amore
ti porterò all’estasi,
lasciandoti mai pago
e affamato d’amarmi,
pur sapendo che
mai sarà abbastanza.
Amami…
Ch’io t’amo
come nessun’altra.
27 agosto 2008
*
Finché m’ami © Paula Becattini
*
“Sensi, forme e colori”… chiude
Ebbene sì…
Da domani, 31 luglio, fino al 21 agosto.
Buone vacanze a tutti!
I dettagli delle Aquile (Moto Guzzi)
VIII Giorno delle Dinamo.
VII Weekend delle Moto Guzzi.
Tempo meraviglioso e… tante moto, tanta bella gente.
Ormai sono passate due settimane: già il pensiero corre su due ruote verso altre mete.
Ma i dettagli… i dettagli sono una vera passione.
Così le varie V7 e discendenti, in quei due giorni tirate a lucido, sono state una tentazione.
Dettagli che a volte ti fanno “imbelvire”.
Della serie: “Maledetto pelo! Ma proprio lì dovevi stare?!? E tutta questa polvere? Perché non l’ho vista prima?!?”
Dettagli che, a (ri)vederli, ti fanno (ri)sentire la roboante anima di un mito.
Il giorno delle Dinamo – VIII edizione
Castrocaro Terme (FC)
16- 17 luglio 2011
Cilindri Italiani – Sito ufficiale del Moto Guzzi V7 Club Italia
*
Il primo non si scorda mai
Come il primo bacio…
Anche se questo in digitale mai! A differenza del primo scatto.
A quei tempi non avevo un’attrezzatura fotografica vera e propria e mi arrangiavo come potevo.
Ma da sempre ho spirito d’iniziativa. Così, essendomi capitata tra le mani una Canon PowerShot G2, mi diedi subito da fare proponendomi a vari clienti!
Non avevo assolutamente idea che già dagli anni Ottanta fossero entrate in produzione le prime fotocamere digitali: per me era come esplorare un nuovo universo.
E così applicai le mie conoscenze in materia di fotoritocco a quelle di fotografa inesperta.
Il risultato raggiunto in quel lontano settembre 2004 tutt’oggi mi gratifica.
Fu utilizzato per la copertina di un catalogo di una nota azienda di Campi Bisenzio che importa prodotti biologici da tutto il mondo.
Il tutto diventò poi in un bel minestrone; a parte le pannocchie di mais, che fino a due anni fa (insospettabilmente) hanno fatto mostra di sé sulla libreria di casa.
*
Canon PowerShot G2
04/09/2004
Velocità otturatore: 1/10 sec
Numero di apertura: f/2
Apertura: f/2
Lunghezza focale: 7 mm
Metodo misurazione: pattern
Pixel: 3386 x 2370
Scatto in formato: Jpg
*
Cesto di verdure varie © Paula Becattini
Mi mancano le parole…
Ok… ogni tanto capita anche a me.
Paolo Schneider non lo conosco se non attraverso i brevissimi post e le foto del suo blog.
Sono una sua “fedele” lettrice (così mi ha definita!).
In effetti lo seguo assiduamente perché, a differenza di me che scrivo scrivo scrivo, Paolo mi sa che sia un tipo silenzioso.
Così lo immagino e non posso fare altrimenti.
Ma le sue immagini parlano: spesso mi fanno sorridere, altre m’inteneriscono, tutte lo descrivono benissimo.
Come quelle raccolte nel libro:
Il mio mare
albe, onde, tramonti
A Firenze si dice: icchè ci ‘a ci ‘ole! (Quel che ci va ci vuole)
Grazie.
14 luglio 2011
*
Mi mancano le parole… © Paula Becattini
Un incontro molto naturale tra le vigne di Vallocaia di Bindella
Sabato piovoso quello di sabato scorso a Chianciano Terme, che però ha saputo regalare, il giorno dopo, un cielo cristallino e una temperatura non troppo calda, ideali per una passeggiata.
E così c’incamminiamo verso la località Tre Berte, ovviamente non a caso:
l’appuntamento, questa volta, è con un altro Vin Santo DOC, quello di Montepulciano e nello specifico della Società Agricola Bindella.
Continua l’avventura intrapresa circa due mesi fa…
Abbiamo preferito non percorrere la Strada Statale, in modo da godere un po’ della campagna circostante, tra Chianciano e Montepulciano, e della zona di Argiano.
Una volta arrivati, ci è venuto incontro salutandoci calorosamente il dott. Giovanni Capuano, enologo e direttore della produzione dell’azienda, il quale gentilmente ci ha accolto senza riserve e poi accompagnato per quasi tre ore, spiegandoci la filosofia aziendale e trasmettendoci la propria passione e grande competenza.
Vallocaia nasce nel 1984 per desiderio di Rudi Bindella, affermato imprenditore svizzero. E da quel momento in poi il contatto con la natura viene assecondato in ogni sua manifestazione e viene coltivata la terra in modo naturale, senza forzature, con grande attaccamento, attenzione e gioia di vivere.
Non è un caso il motto terra vite vita, che molto probabilmente si riallaccia a quello latino Ex vite, vita (dalla vite, la vita).
(altro…)
Ciao Stensy
Vorrei ricordati così
all’opera tra i motori
a raccontar di come carbura un’Indiana
e con le mani sporche di grasso
macchiare i visi degli angeli
che ben sanno cosa si prova
farsi accarezzare dal vento.
Come sulla tua moto.
30 giugno 2011
*
Ciao Stensy © Paula Becattini
*
Ieri è scomparso un amico che molto ha dato – grazie alla sua passione – nel lavoro e a tutti coloro che gli affidavano le proprie motociclette.
Questo il mio saluto: certa che sarà condiviso dai molti che lo hanno conosciuto e apprezzato anche per la gioia che sapeva trasmettere, in ogni momento.
Ciao Stensy…
L’AIS alla Corte Pavone di Montalcino
L’appuntamento per noi della Delegazione Firenze era fissato alle 8,00 all’uscita “Certosa” della A1 per poi proseguire per il raccordo autostradale Siena-Firenze.
Ma abitando a Reggello ho preferito avviarmi in solitario, percorrendo l’autostrada del Sole fino all’uscita “Valdichiana-Bettolle” e attraversare le colline della Val d’Orcia toccando Trequanda e San Giovanni d’Asso.
Inutile dire che, nonostante alla guida, mi sono riempita gli occhi e l’animo di bellezze dalle tonalità del grano, dalla morbidezza del velluto e da un cielo azzurrissimo picchiettato qua e là da qualche nuvola bianca (rompendo così la monotonia) che tipicamente segnano questo territorio a metà giugno.
Arrivata con largo anticipo e meravigliandomi della splendida posizione che gode l’azienda Loacker Corte Pavone a Montalcino, ho avuto modo di ambientarmi ed essere accolta calorosamente dalla signora Telsche Peters, preziosa figura che cura le public relation in azienda.
Il gruppo guidato da Massimo Castellani e accompagnato da Leonardo Bartolommei della Delegazione Siena arriva, la visita finalmente parte in un clima rilassato e gioioso al tempo stesso.
Quando si dice Loacker immancabilmente il pensiero corre ai wafer o frou frou (frufrù) come diciamo a Firenze, forse a causa del tipico rumore che fa quando viene morso…
(altro…)
Come nasce un logo – Az. Agricola No, Vo’ Lì
*
Vi siete mai chiesti come nasce un logo?
Vi siete mai chiesti come un artista, un designer riesca a immaginare, sintetizzare e poi trasformare in segno grafico un qualcosa che poi risulti subito accattivante, descrittivo, ovvio, tanto da arrivare a identificare pienamente quel determinato prodotto, quella determinata azienda?
Numerosi sono i passaggi mentali che portano alla sua ideazione e alla sua nascita.
E ogni volta diversi.
Sì, perché si può partire dal niente oppure da un marchio pre-esistente dove è necessario uno studio approfondito anche dei tempi, delle mode e del mercato ove si posiziona.
A volte, purtroppo, certe creazioni vivono vita breve e le motivazioni possono essere varie (escludendo l’incompetenza del designer…!).
Quella che vi presento oggi, ahimé, ha incontrato sulla sua strada la peggior situazione che si possa pensare in un’azienda: ovvero l’impossibilità di accordo tra soci.
Quindi ecco il nuovo logo dell’Az. Agricola No,Vo’Li’ sas che ha visto luce nell’ottobre 2010 – insieme a tutta la nuova comunicazione aziendale (che vi presenterò in altri post) – e mai utilizzato (o quasi).
La storia del perché il nome e di come è nato questo logo li trovate nel pdf allegato. In sintesi ecco i punti cardine sulla quale mi sono basata:
*
Espressione della ricerca del gesto esteticamente perfetto
senza, però, la ripetizione pedissequa di uno stile calligrafico.
Ritmo e movimento. Senso dello spazio e delle forme.
L’alternanza di forme disuguali in un contesto armonico segnala
la continua produzione creativa sempre in collaborazione con l’intelligenza
in modo da concretizzarne le intuizioni.
Considerare la parola scritta come “un insieme”, una “figura”,
riprodotto in maniera “speculare” con una inversione dello spazio grafico
ma con un gesto fisiologicamente naturale.
*
Come è nato il nuovo logo per l’Az. Agricola No,Vo’Lì
*
Committente
Az. Agricola No,Vo’Li’ sas
Via di Fontecornino
53045 Sant’Albino di Montepulciano (Si)
www.no-vo-li.it
Logo
No,Vo’Lì
20 settembre 2010
*
Creativo Paula Becattini
*
IX Indiana Tuscany Meeting 2011
Ieri pomeriggio si è concluso, con gran rammarico, il IX Ducati Indiana Meeting – questa volta organizzato dai “Maledetti toscani” – iniziato venerdì pomeriggio con ritrovo alla mitica birreria del Tasso, piccola frazione del comune di Terranuova Bracciolini. Il paesino conta circa 20 costruzioni fra le quali la chiesa di San Lorenzo e un ristorante per un totale di circa 50 abitanti. Tra questi vi rientra Angelo (e famiglia) che insieme a Francesco (toscano d’adozione) si sono dati da fare per rendere più gradevole possibile questo raduno, in su e giù per le colline della Val d’Orcia, della Val d’Ambra e il Chianti.
Favolosa l’entrata trionfale in Montepulciano (ringraziamo i Vigili Urbani per averci permesso questa bellissima opportunità) e la successiva sosta in piazza Grande.
Goduriosi, per gli amanti della piega, i tornanti di Monticchiello (Pienza, Siena).
Suggestiva la visita a Monteriggioni (Siena), piccolo borgo fortificato.
Ben 34 moto hanno partecipato a questo raduno, di cui 21 Indiana: un gran bel gruppo!
I centauri, pervenuti un po’ da tutta Italia, Francia e Germania, sembra abbiano gradito anche la cucina e il vino toscano.
E tutto ciò alla faccia di chi aveva previsto pioggia!
Qui di seguito alcune foto dell’evento.
Alla prossima!
30 maggio 2011
*
IX Indiana Tuscany Meeting 2011 © Paula Becattini
*
Tuscany
Ad uno ad uno
nel contare i cipressi
dei filari tra i vellutati colli
è morbido ascoltare
il fischiare del vento
il rombo del motore
i pensieri scivolare
nei tornanti sorridenti
a mo’ di bimbi
nella prima infanzia.
28 maggio 2011
*
Tuscany © Paula Becattini
*















