Articoli con tag “bocca

Profumo di mandorle

Bocconcino di Sbrisolona

Non è il solo vibrare
lamine argentee di un carillon
– o la sua voce morbidamente seduta
come un nudo di Degas –
a ricercare in te quel vento
che spingeva ignaro
gli anni in avanti della gioventù.
Come profumo di mandorle
e zucchero a velo in bocca
ogni cosa lo rimbalza e lo ricorda
fin nello stomaco contratto.
Ormai sai già che è indimenticabile
e ripetibile dentro te all’infinito…

29 maggio 2012

Profumo di mandorle © Paula Becattini


Erotica

Goccia a goccia
sulla pelle
morbida
setosa come rosa
Non c’è bocca
che possa berla
questa voglia
invadente nella sera
Lenta scorre
madida di sensi
erotica nell’animo
erotica nello sguardo
Provocante
come cortigiana
senza nome
nè sembianze
Eppure
goccia a goccia
prende e trascina
inebriando
Erotica nel pensiero
erotica in solitario.

2 maggio 2012

Erotica © Paula Becattini


Fresca come menta

Tè alla menta tunisino

Fresca,
fresca nell’idea
che non t’abbandona.

Immagina l’avanzare
di umida bocca
e il morso del labbro
inferiore.
Come menta pungente
non ha età
il risveglio di un senso,
del tango
il sensuale passo strisciato
e l’anca elevata.
Ed è femmina.
Bella,
di una bellezza insospettabile.
Oppure
è solo desiderio,
lasciato troppo tempo sopito,
dimenticato,
ora percepito come profumo.
E ti sorprendi vivo.

Fresca,
fresca come menta
sarò nel tuo pensiero.

25 aprile 2012

Fresca come menta © Paula Becattini


Aiuola (divagazioni mattutine)

Aiuola

Aiuola.
Che strana parola
ti torce la lingua
ti torce la bocca
con un che sensuale
quasi carnale
come certi fiori
certe grasse foglie
macchiate di cruore.

Aiuola.
La pronuncio piano
con lento movimento
mentre le labbra
lasciano un che
provocante nell’aria
quasi a cercare
quasi a ingannare
il tempo dell’attesa.
Anelo sentori
di primavera.

1 marzo 2012

Aiuola (divagazioni mattutine) © Paula Becattini


Brucia il fuoco

Non c’è, non c’è bocca più calda
di quella volutamente allontanata.
Ti rende inerme, indifesa
come rosa recisa che reclama linfa.
E brucia, brucia fin nelle viscere
quando lembo su lembo esplode,
petali rossi di passione, baci strappati
per dichiararsi eterno amore.
Un attimo l’attimo di follia
nel paradosso logico di un addio,
per congelare momenti unici,
uno, cento e mille che furono.
Non c’è, non c’è spiegazione,
se non quella che t’amo ancora
e sempre come la prima volta
la mia bocca si avvicina alla tua.
Densi i profumi, gli aromi,
i vapori inebrianti seducenti.
Non svaniranno facilmente
trattenuti tra le labbra assetate.
E brucia, brucia sempre il fuoco
dell’eccitazione di te e me uniti…

20 aprile 2011

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Brucia il fuoco © Paula Becattini

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Amanti

Gemme di baci rubati
al chiaro di luna,
la rugiada invidiosa
le sue stille mai
incontreranno bocca,
se non scie di lacrime
d’amor perduto
e petali profumati
che lo evocheranno…

10 aprile 2011

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Amanti © Paula Becattini

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