Piccola…
piccola dentro e fuori.
Così sembro,
così non sono.
Semplice
— ed ovvia —
come cinque dita
della mano.
Ma io sono:
unica nell’impronta
tutta da scoprire.
E piccola…
semplicemente viva.
Sono nessuno
e tutto un mondo.
Se lo desideri
ti dono i miei sogni
e un satellite
fatto di polvere
di stelle.
Di anni luce vestirò
i nostri corpi
e di ricordi
la scia di una cometa.
Ma del mio sole
ho bisogno.
E sei tu quel sole,
nell’universo silenzioso
e impercettibilmente in movimento.
Impronta sulla sabbia
disciolta dall’onda,
lascio che niente
mi porti alla deriva
– se non una tua parola
o il sussurrar del mio nome –.
Un attimo di perdizione
per quel salmastro
e il vento tra le vesti,
ch’eran sì dolci
e al tempo stesso
mare in tempesta…