Vestita di niente
Distesa, languida sul letto
vestita di niente ti guardai
con occhi liquidi e labbra carnose
dischiuse su morbido bacio.
Vestita di niente
mille rose ti donai.
Insieme ne sfogliammo i petali
in quella sera che mai tornerà.
Mille le strette sussurate
durante l’attimo più bello
ed io vestita di niente rimasi,
ad attendere il giorno dopo
col sapore di un caffè
sorseggiato nella solitudine
di quel che fu per me
un breve amarsi intensamente.
30 gennaio 2012
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Vestita di niente © Paula Becattini
Mum
Lo so che da lassù hai una visione migliore…
Ma stamani mi sono svegliata con questo pensiero.
Oggi sono tre anni.
Non manca giorno in cui non sia con me.
Questa cartolina è comunque per te.
28 gennaio 2012
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Mum © Paula Becattini
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Samsung GX-20
02/08/2011 – 11:24
Velocità otturatore: 1/180 sec
Numero di apertura: f/6,7
Apertura: f/6,6
Iso: 100
Lunghezza focale: 18 mm
Metodo misurazione: media a prevalenza centrale
Pixel: 3104 x 4672
Scatto in formato: DNG (RAW)
Mickey Mouse is dead
Quando tuo marito, un giorno, al telefono ti dice:
«Dopo tanto lavoro, me lo merito proprio questo pomeriggio di relax…»
Ovvero tre ore di palestra, piscina, sauna, biosauna, bagno turco, idrogetto, vasca idromassaggio, docce emozionali e, perché no, aperitivo al ristorante…
Non serve a niente, una volta rientrato a casa, guardarlo negli occhi e chiedergli:
«Perché tu lo meriti ben tre volte a settimana e io mai?!?»
Cadrebbe dalle nuvole!
So benissimo che è tutta invidia la mia.
Almeno non infilzasse lo stiletto nel cuore…
27 gennaio 2012
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Mickey Mouse is dead © Paula Becattini
Una V7 da copertina
La storia di questi “Cilindri Italiani” è una gran bella storia.
Nel senso che… nessun’altra all’infuori della Moto Guzzi rappresenta al meglio, in materia motociclistica, l’Italia all’estero.
Fondata il 15 marzo del 1921 da Carlo Guzzi e Giorgio Parodi, questa celeberrima azienda ha prodotto più di 50 modelli dalla sua fondazione, specializzandosi nei motori bicilindrici a V di 90º.
Con le partecipazioni alle gare dal 1924 in poi la marca si afferma sempre più fin quando, dopo il conflitto, nel 1946 la società diventa Moto Guzzi S.p.A. e al fine di conquistare nuove tipologie di clienti costruisce il suo primo motore a due tempi, il Guzzino 65. Solo nei primi tre anni ne verranno costruiti 50.000 esemplari!
Poi sopraggiunge la crisi.
Nel 1964 muore Carlo Guzzi; nello stesso periodo si diffondono le automobili e la quantità totale di moto vendute diminuisce.
Per cercare un’uscita da questa situazione, l’anno successivo l’ingegner Giulio Cesare Carcano progetta il motore V2 di 90º frontemarcia, divenuto poi nel tempo l’icona stessa della Moto Guzzi ed ancor oggi costantemente aggiornato ed utilizzato!
Nel 1971 viene presentata la V7 Sport, una moto sportiva destinata ad entrare nella storia per le caratteristiche dinamiche dell’accoppiata motore-telaio e per essere l’unica moto di serie, nel panorama mondiale dell’epoca, a superare i 200 km/h. Per il mercato americano vengono approntate le versioni Special, California e Ambassador.
Da oltre quarant’anni, le valvole e i bilancieri del motore V7 giocano tra loro, emettendo il classico “ticchettio” che, unitamente allo scarico, caratterizza il famoso suono del bicilindrico di Mandello del Lario. Inconfondibile!
Ancora oggi la passione per questo motore accomuna tante persone… me compresa! Che lo apprezzo, insieme a tutto il resto, anche per il suo lato estetico, tanto da sentirne il desiderio di fotografarlo!
E così ho avuto l’onore che uno dei miei scatti fosse scelto per la copertina del calendario 2012 realizzato da Cilindri Italiani!
Quando l’ho scoperto il mio cuore ha fatto «Brum… Brum… Bruuummm!»
Il calendario potete trovarlo qui. La foto al completo invece è qui.
23 gennaio 2012
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Una V7 da copertina © Paula Becattini
Hot Dog (párek v rohlíku)
Cane caldo grazie al cappottino!
E meno male…
12 gennaio 2012
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Samsung GX-20
28/12/2012 – 13:45
Velocità otturatore: 1/10 sec
Numero di apertura: f/9,5
Apertura: f/9,5
Iso: 280
Lunghezza focale: 55 mm
Metodo misurazione: media a prevalenza centrale
Pixel: 4672 x 3104
Scatto in formato: DNG (RAW)
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Hot Dog © Paula Becattini
Fiorenza
9 gennaio 2012
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Pentax K100D
19/09/2009 – 12:36
Velocità otturatore: 1/750 sec
Numero di apertura: f/8
Iso: 200
Lunghezza focale: 18 mm
Lente: smc Pentax 18-55mm F3.5-5.6 AL
Metodo misurazione: Media a prevalenza centrale
Pixel: 2008 x 3008
Scatto in formato: PEF (RAW)
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Fiorenza © Paula Becattini
883 oppure 85202?
No, non sto dando i numeri…
Mi piacevano i colori e l’ho fotografata.
I numeri della targa, ovviamente, li ho modificati.
La privacy… questa legge sconosciuta e terribilmente complicata!
Meglio non rischiare.
12 dicembre 2011
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883 oppure 85202? © Paula Becattini
Vini dell’altro mondo!
Eh, sì… anche il corso di II livello Sommelier AIS presso la Delegazione di Firenze è giunto al termine.
Lunedì 12 dicembre si terrà l’ultimo incontro: un ripasso generale, l’autoverifica e poi via! Sotto a studiare perché dal III livello all’esame il passo è breve!
Sono ben settantaquattro le DOCG in Italia (da imparare a memoria!); trecentotrentotto le DOC (sempre che i dati in mio possesso siano esatti).
Ma quante sono le AOC francesi?
E quelle nel resto del mondo?!?
Una cosa è certa: dalla Francia in poi il “giorno dopo” è sempre stato devastante.
E non credo a causa delle troppe informazioni fagocitate in due ore.
Vini corretti, non c’è che dire, da quelli di Bordeaux al Cile; alcuni entusiasmanti, altri troppo perfetti.
Ma che mal di testa!
A livello comunitario vi è una legge che stabilisce il contenuto massimo di solfiti ammessi per categoria di vino.
Il regolamento 606/2009 ha apportato lievi riduzioni a riguardo rispetto al precedente, ma veramente lievi.
Molti infatti sono rimasti invariati.
Vini bianchi tipo Spätlese e altri (Bordeaux supérieur, Rioja, ecc.): livello massimo 300 mg/l.
Vini bianchi tipo Auslese: 350 mg/l.
Vini bianchi tipo Beerenauslese, Trockenbeerenauslese, Eiswein, Sauternes, ecc. possono addirittura arrivare fino a 400 mg/l.
Viene il mal di testa solo a leggere!
10 dicembre 2011
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Vini dell’altro mondo! © Paula Becattini
Sempre la solita minestra
In Italia più in basso di così, purtroppo, si può ancora andare…
Manca il brodo di carne: dovrò accontentarmi del dado.
In questo momento ho un desiderio irrefrenabile di fuggire!
7 dicembre 2011
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Sempre la solita minestra © Paula Becattini
Pinces à linge
A vederle sono delle semplici mollette per panni (dette anche nasini dalle mie parti).
Ma in realtà rappresentano un bel ricordo.
Nizza, agosto 2000: una gran quantità di body e bavaglini da lavare e nell’appartamento affittato mancavano le pinces à linge!
Ancor oggi sono in servizio.
Cosa non si fa per rendere più piacevoli certi “lavoretti” di casa…
4 dicembre 2011
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Pinces à linge © Paula Becattini
Il mistero dei panni sporchi appallottolati
Una camicia, un pantalone e una felpa appallottolati nel cesto dei panni sporchi mi provocano sempre una sincope.
Ma poi mi riprendo: nel ripiegarli constato che il cesto è pieno a metà e quindi non devo fare l’ennesima lavatrice!
In famiglia ancora non hanno capito che sono molto sensibile…
24 novembre 2011
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Il mistero dei panni sporchi appallottolati © Paula Becattini
















