Lavori in corso

Per un tempo indefinito questo blog verrà abbandonato a se stesso.
Lavori in corso.
Tutte le energie verranno convogliate e utilizzate a ristabilire certi equilibri, a lottare per la sopravvivenza, con la speranza che al più presto le attuali paure vengano spazzate via: quelle paure che uccidono lentamente, giorno dopo giorno, come la depressione, come la povertà.
Non si vive di sola poesia… forse se un giorno, chissà, tornerò a fare della mia vita una meravigliosa poesia.

Quasi sempre dietro la collina è il sole…

A chi capita in questa landa desolata, e sente comunque la necessità di lasciare un segno, sarà ringraziato perché contribuirà a quella inspiegabile necessità di non sentirsi soli.
Mai mi sono sentita sola e indifesa come in questo periodo. E come tale ho bisogno di capire quale nuova strada imboccare, senza buttarmi ad occhi chiusi giù nel baratro.
Ce la farò.
Saluto calorosamente i miei pochi (ma buoni) fedeli lettori, scusandomi del silenzio che seguirà.
A presto.

9 settembre 2013

Lavori in corso © Paula Becattini

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18 Risposte

  1. Zen

    io sono con te, forza Paula!

    9 settembre 2013 alle 10:50 am

  2. Aida

    Paula, io credo che chiudersi con la speranza di trovare una via sia un rimedio poco probabile al successo. aprirsi e sentire che tanti hanno un suggerimento da darti è la cosa migliore. per anni ho trascurato il mio blog, chiudendomi in un guscio impenetrabile e vuoto, poi però, sentendomi sola e depressa, ho deciso di riprendere a scrivere, anche per esprimere quelle cavolate che solitamente tengo chiuse nella mente per paura di essere giudicata. povertà e disperazione. la vita ci chiede sacrifici. prendi me. appena laureata e con un “lavoro quasi sicuro” avevo in mano il mio futuro. improvvisamente il lavoro è andato a farsi friggere e dopo la laurea sto vivendo sulla mia pelle la noia e il tedio del non fare nulla a casa, di sentirsi inutile nonostante un passato ricco e propizio. eppure ho lavorato. quei quattro soldi erano divisi fra benzina, libri, tasse universitarie e un aiuto in casa, perchè lo stipendio di papà non basta mai. e ora, a scroccare un piatto di pasta a mia madre mi fa sentire inutile e irrealizzata. eppure sogno. che un giorno potrò avere quella dipendenza economica che non mi costringerà a chiedere 10 euro a mio marito per comprare una maglia al mercato, o per comprare quel giocattolo a mia figlia, o che potrò iscriverla a danza perchè amerà fare questo. sto con la speranza e cerco di spremere il cervello. cosa posso fare con la mia laurea? l’avvocato, si certo, ma anche qualche concorso, ma anche in un ufficio, e se non potrà essere possibile potrò fare la cassiera, o magari aprirmi un’attività se vincessi alla lotteria. è ciò che mi tiene viva giorno dopo giorno. magari domani le leggi cambiano e sarò apprezzata per lo sforzo che ho fatto in questi anni di studio, tra lavoro e libri. magari in un futuro portò prendere uno stipendio dignitoso e ricompensare a tutte quelle rinunce che pesano se hai 25 anni e i tuoi coetanei fanno ciò che tu non puoi fare. che poi il vestito, la pizza, gli occhiali firmati non sono rinunce vere e proprie. lo sono quando hai necessità di fare una visita costosa agli occhi e ti rivolgi ad una sudicia asl di provincia per risparmiare almeno 50 euro di oculistica, e devi aspettare mesi prima che qualcuno ti riceva e possa dirti: signorina, deve cambiare occhiali, la vista è peggiorata. rinunce del tipo che è il compleanno del mio ragazzo e devo fare la spesa al discount per preparargli una super torta in sostituzione ad un regalo che da tempo avevo in mente. oppure accontentarmi di camminare con vecchie scarpe bucate perchè quelle buone non posso permettermele. ma sto con la speranza che tutto cambi e che un domani potrò avvalorare la mia dignità di donna combattente.
    un grosso in bocca al lupo.

    9 settembre 2013 alle 11:14 am

    • Un giorno ti racconterò qualcosa in più e ci faremo compagnia, magari scherzandoci su per sdrammatizzare 🙂
      Grazie.

      9 settembre 2013 alle 10:43 pm

  3. Ti capisco. Sappi che non sei l’unica a dover limitare il tempo speso qui perché costretto a giudicarlo come sottratto ai problemi di sopravvivenza, siamo tanti. Questa rimane una terra felice anche se virtuale dove val la pena tornare di tanto in tanto a lasciare un segno che non rimarrà mai solo virtuale finché ci sarà qualcuno che lo legge.. Buona fortuna.

    9 settembre 2013 alle 12:40 pm

    • Di tanto in tanto, spero, un mio segno si perderà nell’etere; e chi lo coglierà saprà che ancora resisto 🙂
      Ciao.

      9 settembre 2013 alle 10:39 pm

  4. dasgiancarlorizzo

    forza!

    9 settembre 2013 alle 1:20 pm

  5. In bocca al lupo per tutto, e spero di leggere nuovi post presto. Un abbraccio! 🙂

    9 settembre 2013 alle 3:18 pm

  6. Paulette Sagan

    mah … scrivere è sempre terapeutico anche se ci vuole energia e testa.
    Peccato. Spero di tornare a rileggerti presto

    9 settembre 2013 alle 9:11 pm

  7. Pablo

    È veramente difficile dire qualcosa che ti possa essere di aiuto. Si possono dire, anzi tante cose, ma poi si resta sempre soli ad affrontare i problemi più grossi. Se ti può consolare, io sto facendo finta di niente, sto voltando lo sguardo da un’altra parte per non vedere l’uragano che si sta avvicinando. Forse preferisco essere colto alle spalle e di sorpresa.
    Buona fortuna. Ti stringo forte.
    Pablo

    9 settembre 2013 alle 10:23 pm

    • No, io non ce la faccio: preferisco urlargli contro, schiaffeggiata dalla sua ira.
      Ma ci vuole tanta forza per farlo…
      Un abbraccio.
      Pau

      9 settembre 2013 alle 10:33 pm

  8. io ci sarò comunque 🙂

    10 settembre 2013 alle 9:02 pm

  9. Prendi la tua mano sinistra e appoggiala sulla spalla destra, poi appoggi la tua mano destra sulla spalla sinistra e a questo punto inizi a stringere… Questo è l’abbraccio che ti mando e… non sei sola, fai parte di un tutt’uno come ciascuno di noi, se hai bisogno chiedi aiuto e non isolarti. Ti auguro una splendida giornata e ti mando tantissimi sorrisi

    12 settembre 2013 alle 8:25 am

  10. Mi dispiace, ma sappi che, anche se ci siamo letti poco in verità, ti ho sempre considerata una buona vicina di casa, anche se virtuale.
    In bocca al lupo Paula, detto con tutto il cuore.

    Ciao.

    14 settembre 2013 alle 4:54 pm

  11. Ciao Paula, sono stata lontana dal pc per più di un mese e ora, tornare e leggere queste tue parole sinceramente mi dispiace un pò. Mi mancherai, spero tanto tu possa ritrovare tra le tante strade anche questa che ti avvicina a noi e che ci scalda con le tue belle frasi e le tue meravigliose immagini. Io ti aspetto. Ti abbraccio forte.

    23 settembre 2013 alle 11:25 pm

  12. Aspetteremo il tuo ritorno.
    Anch’io ero partito, ma sono stato felice di tornare.
    Nicola

    24 settembre 2013 alle 5:55 pm

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