Procedo

Arezzo: un pomeriggio, dopo la pioggia

*

Mi vedo sola camminare
in una piazza lastricata di pietre antiche;
e i miei passi sono silenziosi,
ma lo sguardo alto, dritto e fiero
di nobildonna che procede al patibolo.

Lo scorrere del tempo
appartiene a chi non cede alla paura
ed io sono a metà strada:
il sole picchia su quelle pietre
e ne raccolgo tutto il calore.

Ti ho amato, ti ho amato!
Parole marchiate a sangue sulla pelle.
Adesso mi concedo un giro
allargando le braccia al cielo
aprendo poi il petto e le nari all’aere.

Mi concedo un volo
sulle note di dolci violini e chitarre;
prima della fine del viaggio
t’incontrerò una volta ancora
col sorriso sulle mie umide labbra.

E non sarai lo stesso.
Ti regalerò freschi bouquet di viole;
primízie dai sapori nuovi;
meraviglia di arcobaleni chiari;
morbido velluto da abbracciar la notte.

E poi chissà…
lungo il cammino ti perderò ancora.
I miei passi sono silenziosi,
ma lo sguardo alto, dritto e fiero.
Non mi volto indietro: procedo…

31 maggio 2008

*

Procedo © Paula Becattini

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