Tanka #3

È senza vento e
privo di canto questo
mio clima mite.

– Brillano al buio gemme
di emozioni crescenti –

18 aprile 2009

*

Tanka #3 © Paula Becattini

*

Il Tanka (letteralmente “poesia breve”) è un componimento poetico d’origine giapponese di 31 sillabe.
Nato nel V secolo d.C., non ha subito variazioni nel corso dei sedici secoli della sua storia. A partire soprattutto dal XVII secolo, i primi tre versi iniziarono ad essere usati come una poesia a sé, dando vita all’Haiku.
Privo anch’esso di titolo, è diviso in due parti e composto da cinque versi di 5 e 7 sillabe, così disposti: 5, 7, 5/7, 7.
I primi tre versi formano il kami no ku (strofa superiore); gli ultimi due lo shimo no ku (strofa inferiore). Le due parti devono produrre un effetto contrastante per quanto riguarda il contenuto.
Bisogna tener presente che nella lingua giapponese non si contano le sillabe, ma gli onji, i segni grafici della scrittura (sillabica) giapponese.
In italiano, per il conteggio delle sillabe si possono seguire due regole: quella del conteggio ortografico (numero reale delle sillabe) oppure quella del conteggio metrico (che tiene conto dei versi tronchi, dei versi sdruccioli, della crasi, dello iato…).
Personalmente il conteggio metrico è quello che preferisco e che, generalmente, utilizzo.
Il tanka qui proposto rispecchia molto il mio stato d’animo di oggi…

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8 Risposte

  1. Non conoscevo questo genere di componimento poetico. Ne approfondirò lo studio quando avrò tempo, dal momento che, oltre a occuparmi del blog, faccio parte di un gruppo letterario di reading che porta il nome di Letturama 😉

    w I TANKA ALLORA! :d

    1 giugno 2011 alle 10:43 am

    • Letturama? Interessante…
      Ho fatto una ricerca su Internet e mi risulta in quei di Latina. Può essere?
      😉

      1 giugno 2011 alle 1:41 pm

  2. Viste queste tue conoscenze sul Giappone ti passo l’indirizzo di questo sito : http://cedimezzoilmare.blogspot.com; se già non lo conosci puoi…esplorare, è abbastanza vario

    1 giugno 2011 alle 1:52 pm

    • Grazie mille! Sei gentilissima!
      Andrò subito subito a curiosare… 😉
      Un abbraccio,
      Pau

      1 giugno 2011 alle 1:55 pm

  3. Molto, molto bello questo Tanka (che ovviamente ignoravo! :-)) Così bello che ho cercato i numeri 1 e 2 ma non li ho trovati, ho trovato solo l’Haiku.

    Un immobile silenzio di benvenuta quiete, nel quale s’intravede un cuore ricco e grato… Fattostà che stai bene, bello, grazie. X

    3 giugno 2011 alle 10:58 am

    • Grazie, grazie Serena… sei gentilissima!
      I numeri 1 e 2 non li hai trovati semplicemente perché ancora non li ho pubblicati nel blog.
      Come ho spiegato, sia gli Haiku che i Tanka sono senza titolo e quindi, per comodità mia, li numero anche per dargli un ordine temporale. 🙂
      Felice del passaggio! Un saluto,
      Pau

      4 giugno 2011 alle 8:53 pm

  4. devo dire che oltre alle emozioni, ci regali anche delle piccole perle. Anch’io non conoscevo l’esistenza del Tanka, interessante.

    Ciao e buon fine settimana.

    4 giugno 2011 alle 1:54 pm

    • 🙂 ed io sono felice di questo tuo passaggio e relativa sosta! 😉
      Buon fine settimana anche a te…
      Pau

      4 giugno 2011 alle 8:56 pm

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