Ritmicamente

E se le mie parole non verranno lette
faranno comunque il giro nell’aere
andando e venendo ritmicamente
a te un giorno inaspettate tornando.
Sarà piacevole sorpresa d’inverno
o sotto il sole cocente di un deserto,
a ricordare che bastano poche gocce
per scuotere profumi sepolti,
terre bagnate dall’erbaceo sentore
e speziature maturate nel legno.
Andando e venendo ritmicamente
non potrai ignorarne il senso.
E quando accadrà sarò presente
ma troppo lontana per toccarmi
se non con un tenero sorriso
che accenderà di luce il tuo viso
misto a un lieve retrogusto amaro,
andando e venendo ritmicamente.

Scritta in circostanza di strani eventi
sul giro di basso di (Don’t) give hat a chance

15 aprile 2011

*

Ritmicamente © Paula Becattini

*

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3 Risposte

  1. Zen

    molto bella, ma credo che nessuno sia mai così troppo lontano da non poter essere toccato, tutto sommato nemmeno nell’aldilà…

    16 aprile 2011 alle 9:04 am

    • Nel poesia intendevo troppo lontana per “essere toccata fisicamente”, ma sicuramente vicinissima per toccare io nell’anima ed essere toccata da chi mi ricorda…
      Grazie del passaggio.
      Pau

      16 aprile 2011 alle 9:10 am

  2. grazie x il commento e a rileggerci
    buon wee-end
    daniele

    16 aprile 2011 alle 1:05 pm

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