La Cittadella di Roses
Appena superato il confine francese, nella comunità autonoma della Catalogna, in Spagna, si affaccia nel golfo omonino Roses, ridente porto di pesca e turismo e bella località balneare.
Dista circa 60 km da Girona e 160 da Barcellona.
Mi ha stupito il notarvi come venga snobbata da noi italiani (a differenza di francesi, tedeschi e, ovviamente, gli stessi spagnoli).
Eppure a Roses non manca niente: sole, mare, ristoranti per tutti i gusti, divertimenti, tranquillità, cultura… e, soprattutto, la possibilità di avere tutto ciò a dei prezzi ancora accettabili accompagnati da una calorosa accoglienza e ottimi servizi, da noi ormai dimenticati.
Già, perché – mi duole dirlo – l’Italia resterebbe per me una delle mete più ambite se non fosse per il fatto che costa troppo, è carente di strutture ricettive di buona qualità e personale addetto qualificato.
E così mi accontento. Si fa per dire…
Una curiosità
La Ciutadella è un recinto di stile rinascimentale che racchiude tutti i resti archeologici della città.
Vi si entra per la monumentale Porta de Olaz: all’interno i resti dell’antica città greca di Rhoda fondata non prima del V secolo a.C., i resti della città romana dei secoli II-VI e, infine, il Monastero di Santa Maria in stile romanico-lombardo dell’XI secolo.
16 giugno 2011
*
El Rìo
L’attraversi
e ti stupisce l’assenza di corrente,
come donna denudata del suo canto,
di un fluire d’anima dalla stagione incerta,
deviato lontano dalla propria essenza.
Ma tra le sponde,
che han visto luccicare i tuoi occhi,
risuonano ora infinite grida,
riempiendo nuovamente
lo scorrere inesorabile del tempo.
La nuova stirpe di València.
4 settembre 2008
*
El Rìo © Paula Becattini
*







