Io, seminomade nell’impressioni

Chi scrive, a volte, non sa il perché…
Nell’inconscio elabora “un testo che alla fine sappia più di lui, che rappresenti una fonte di sorpresa, di curiosità, che non lo deluda alla rilettura, ma che anzi riveli significati nascosti che non poteva prevedere…”
Un testo anche non degno di un Premio Pulitzer, ma che appartiene più di quanto si creda.
È quel che mi è accaduto stamani – e che non mi ha abbandonata per tutto il giorno – leggendo il breve post su Libereditor’s Blog dal titolo Invenire, trovare, scoprire, facendomi “rileggere” questa mia molto acerba… tuttavia mia, fin nel profondo

*

Di forma in forma,
di colori in suoni,
per necessità o per amore,
per natura o ispirazione,
io, seminomade
assetata e affamata,
congelo attimi
in immagini verbali
e catturo luce in fotogrammi
senza tempo,
a introspezione di un mio essere
universale,
lasciandomi trasportare
dalla brezza di sensazioni
che andrebbero
altrimenti perse.

Io, seminomade
assetata e affamata,
so attraversare deserti
che ti appartengono
e accompagnarti
in valli rigogliose
senza che mi conosca.
Assetata e affamata,
lascio mille luoghi
per poi riviverli
giorno dopo giorno,
coscente di averli dentro
come un universo imploso
e che esplode
nel momeno in cui
faccio dono di me,
del mio essere
seminomade nell’impressioni.

Ma in questo andare
mai trovo pace:
per amore
abbandono terre
al richiamo di un canto
di sangue e sudore
per poi tornare.
E scrivere,
a modo mio,
poesia…

28 dicembre 2008

*

Io, seminomade nell’impressioni © Paula Becattini

*

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13 Risposte

  1. Splendide parole !

    11 maggio 2011 alle 11:13 pm

  2. è piacevole “scoprire” delle spiegazioni a nostri meccanismi inconsci: credo che funzioni allo stesso modo per la pittura e – forse – per qualunque forma d’arte.

    12 maggio 2011 alle 12:14 am

    • Sì, lo credo anch’io.
      Grazie di esser passata di qua…! 🙂
      Un caro saluto,
      Pau

      12 maggio 2011 alle 9:05 am

  3. Zen

    hai visto il tè nel deserto?

    12 maggio 2011 alle 9:35 am

    • È una domanda seria?
      No, perché stamani sono allergica a tutto… 🙂

      12 maggio 2011 alle 10:48 am

  4. … e scrivere a modo tuo le emozioni Guai se non ci fossero, guai se quel non trovare pace ci facesse mancare la voglia di ritornare nei luoghi che in qualche modo sono stati nostri e guai se queste emozioni non riuscissimo a sentirle, perché le parole servono anche a questo.

    12 maggio 2011 alle 5:04 pm

    • Sì… è proprio così.
      Proprio ieri sera raccontavo di questa mia necessità e anche piacere: scrivere o rappresentare a modo mio le emozioni.
      Grazie del passaggio.
      Pau

      12 maggio 2011 alle 7:50 pm

  5. martinauras

    mi riconosco in questa poesia, molto bella…chissà se troverò mai pace…

    20 maggio 2011 alle 12:23 am

    • Chissà… o forse mai, visto che questo non trovare pace ci appartiene… è talmente radicato che non potrebbe essere altrimenti.
      E forse il bello è proprio questo…
      Grazie del passaggio e a presto!
      Pau

      20 maggio 2011 alle 6:42 am

  6. Delle tue poesie che finora ho letto questa è quella che mi colpisce di più e che mi pare ti rappresenti molto bene (ovviamente non ti conosco, se non per quel poco che ho visto e letto nel blog, ma questa è la mia sensazione). Se dovessi scegliere io farei mettere questa su quel muro di cui parlavi in altro post.

    30 agosto 2011 alle 4:28 pm

    • È vero… mi rappresenta (bene non saprei).
      O forse, potrei dire, che ho cercato di presentarmi al meglio in questa poesia 😉
      Ma, in fondo, tutte le mie poesie mi rappresentano; e credo che tu capisca benissimo cosa intendo dire!
      Un saluto e a presto!

      30 agosto 2011 alle 7:29 pm

  7. Certo tutte le poesie rappresentano chi le ha scritte, però alcune più di altre, è questo quello che intendevo dire. Grazie per la visita al mio blog. Finora io non ho pubblicato molto di ciò che scrivo, alcune poesie sono inserite in una silloge pubblicata, altre sono in attesa di pubblicazione perciò non le metto nel blog.

    30 agosto 2011 alle 9:35 pm

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