Fanciullezza rubata
Cade la goccia nella bacinella d’acqua
e timidamente ne cade un’altra:
è rotto il silenzio che aleggia nella stanza.
La porta è aperta, la finestra sul cortile pure
e, con un guizzo di vampa inaspettato,
si alza la tenda e la bianca veste dal pube.
Il fresco delle lenzuola tu lo senti ancora:
come quella macchia rossa, papavero schiuso
colto in te purtroppo in tempo prematuro…
22 maggio 2008
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Fanciullezza rubata © Paula Becattini
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